Champions League, che magia il primo gol di Ronaldo con la Juventus

Contro il Manchester United il portoghese realizza il primo gol nella massima competizione per club con la maglia bianconera: una storia iniziata la scorsa primavera e che potrebbe portare molto lontano.

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Quando la scorsa primavera lo Stadium si inchinò davanti al grande campione, autore di uno dei gol più belli mai realizzati, in pochi potevano immaginare che proprio in quei momenti aveva inizio un percorso che avrebbe portato fino a qui, al "trasferimento del secolo", all'arrivo del giocatore largamente considerato più forte al mondo nel campionato italiano. Al primo gol di Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus in Champions League. E che rete: il vantaggio contro il Manchester United è arrivato con un destro pazzesco al volo su assist di Bonucci.

Eppure, a pensarci bene, la rete realizzata all'Allianz Stadium contro il "suo" Manchester United è l'evento meno eccezionale vissuto dal campione portoghese negli ultimi mesi: l'addio al Real Madrid, la scelta di affrontare una nuova sfida, di provare a ripartire in un'altra realtà, la Juventus e la Serie A, a 33 anni e dopo aver vinto tutto o quasi, comprese le ultime tre edizioni di quella Champions League che per il mondo bianconero è un'ossessione, un sogno e una maledizione allo stesso tempo, ma che con Cristiano Ronaldo sembra meno impossibile.

Del resto, la più importante manifestazione per club al mondo è il palcoscenico dove CR7 si è particolarmente imposto, riuscendo a scrivere il proprio nome nella storia: 5 edizioni vinte, 122 gol (con quelli di oggi) segnati, miglior realizzatore di sempre della competizione di cui per ben 7 volte è stato capocannoniere. Il feeling tra Cristiano Ronaldo e la Champions League è noto, e il suo rimane il nome a cui si pensa istintivamente quando si nomina la coppa dalle grandi orecchie.

Cristiano Ronaldo rovesciata contro la JuventusGetty Images
3 aprile 2018: Cristiano Ronaldo stende la Juventus con una spettacolare rovesciata e riceve l'applauso dello Stadium. È in quel momento che avrà inizio la storia tra il campione portoghese e i bianconeri.

Champions League, primo gol di Cristiano Ronaldo con la Juventus

Questo nonostante l'eterno rivale Leo Messi lo abbia superato come miglior realizzatore di triplette: con quella rifilata al PSV lo scorso 18 settembre, l'argentino è volato a quota 8, una in più di un CR7 che però si trova subito dietro e - c'è da scommetterci - tenterà nuovamente il sorpasso alla prima occasione utile. Anche non dovesse riuscirci, comunque, i numeri parlano chiaro: nessuno più del fenomeno portoghese della Juventus ha scritto la storia del trofeo obiettivo numero uno di tutti i migliori club al mondo.

Il primo gol realizzato da Cristiano Ronaldo in Champions League arriva con la maglia del Manchester United - con cui conquisterà l'edizione 2007/2008 - ed è in realtà una doppietta nel clamoroso 7-1 con cui i Red Devils stendono la Roma. L'anno precedente era arrivato il gol ai preliminari contro gli ungheresi del Debrecen, marcatura che però non viene considerata dalla UEFA, che conta soltanto i gol realizzati nella competizione vera e propria.

Quelli contro i giallorossi sono i primi due gol di una lunghissima serie che colpirà quasi qualsiasi squadra e che vedrà CR7 protagonista soprattutto con la maglia del Real Madrid: se infatti il 10 aprile del 2007, con la doppietta alla Roma, la storia ha avuto inizio, il secondo più importante capitolo comincia il 15 settembre del 2009, quando appena arrivato nel club in cui resterà fino alla scorsa estate Ronaldo realizza ancora una doppietta, stavolta agli svizzeri dello Zurigo - a cui curiosamente seguiranno altre due doppiette realizzate in due differenti partite contro l'Olympique Marsiglia.

Gli ultimi gol in ChampionsLeague Cristiano Ronaldo li aveva realizzati proprio contro la Juventus nel doppio confronto che avrebbe sancito l'accesso del Real Madrid alle semifinali dell'ultima edizione, poi vinta: la doppietta all'andata, con quella straordinaria rovesciata che prima gela lo Stadium e poi lo spinge a uno sportivissimo applauso, e il rigore al ritorno, realizzato in pieno recupero, tra mille polemiche e con la tensione che si taglia con il coltello. Quella sera chi tifa Juventus avrà il sangue amaro per un sogno sfumato all'ultimo: non può sapere che in realtà quella che sembra la fine è l'inizio di qualcosa, qualcosa di grande e che potrebbe portare a raggiungere quel sogno, quell'incubo, quella magnifica ossessione che è la Champions League.

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