Champions League, Spalletti: "Noi coraggiosi contro i più forti"

Le reazioni nel post partita di Inter-Barcellona. I calciatori nerazzurri: "Potevamo anche vincerla, adesso a Wembley per conquistare la qualificazione".

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La girata di Icardi, l'abbraccio di San Siro. I tifosi dell'Inter possono tornare a casa soddisfatti, è una notte di Champions League che sorride ai nerazzurri. Capaci di fronteggiare una squadra come il Barcellona, che si è dimostrata superiore sotto tutti i punti di vista. Tranne sulla cosa più importante, il risultato. Un pareggio che per i ragazzi di Spalletti vale oro.

L'ex allenatore della Roma può essere soddisfatto della prestazione dei suoi. Lui sa cosa vuol dire giocare in Champions League, sa cosa vuol dire affrontare avversarie più forti tecnicamente. Ed è dalla sua grande esperienza che l'Inter riesce a trarre il miglior esito possibile. Con un pizzico di fortuna in più, forse, avrebbe potuto anche vincerla.

Inutile guardarsi indietro. Il momento decisivo del Gruppo B arriverà mercoledì 28 novembre: poco più di tre settimane per preparare la sfida con il Tottenham. L'Inter volerà a Wembley con tre punti di margine rispetto agli Spurs, che sono riusciti a vincere la prima partita del girone in rimonta contro il PSV. Ai nerazzurri bastano due pareggi nelle ultime due partite per essere certi della qualificazione agli ottavi di Champions League.

Champions League, la soddisfazione di Spalletti

Una partita che sembrava dovesse terminare senza reti. Poi la fiammata di Malcolm e la risposta di Icardi. Il gesto del capitano nerazzurro di andare a prendere il pallone e riportarlo a centrocampo è la fotografia perfetta del coraggio dimostrato dall'Inter contro il Barcellona. È proprio su questo aspetto che Spalletti nel post partita ha insistito maggiormente, complimentandosi a più riprese con i suoi ragazzi:

La sensazione di una squadra che ha coraggio e carattere, qualità fondamentali per crescere. Da queste partite si impara ciò che ti manca per arrivare al livello degli avversari. Sono orgoglioso di quanto fatto stasera, siamo in una classifica del girone corretta per le nostre aspettative. Rimane tutto intatto quello che è la convinzione di allenare una squadra che ha potenzialità e possibilità.

Il migliore in campo è stato Skriniar, impeccabile anche contro un Suarez in serata. E il prezzo del suo cartellino lievita di partita in partita:

Cento? Se fossi il Barcellona 120, con 20 di mancia. Se fossi il Real 140 con 40 di mancia. Questo è ciò che penso di Skriniar.

L'ultima domanda riguarda la Super Liga: al momento l'Inter sarebbe fuori, ma dal punto di vista di Spalletti le valutazioni da fare sono altre:

Secondo me ha un blasone, una storia, una forza d'impatto come pubblico tali che dovrebbe stare al top Mondiale. Uno stadio che partecipa così non è casuale, i tifosi vengono tutte le partite anche quando non c'è la situazione spettacolare della Champions. Loro meriterebbero tutto il meglio.

Le reazioni dei giocatori

Ancora una volta è lui a prendersi la copertina. Il gol arrivato in extremis consente all'Inter di riacciuffare una partita che ormai sembrava compromessa. Il capitano di questa squadra, Mauro Icardi, il vero trascinatore nerazzurro. Che al termine della partita ha sottolineato il valore dell'impresa:

Abbiamo sofferto, perché abbiamo giocato contro quella che secondo me è la migliore squadra al mondo. Ma non ci siamo arresi, restando sempre in partita. E alla fine il pareggio è arrivato. Forse potevamo fare qualcosina in più, in modo da vincere anche questa partita. Vecino? Lo teniamo in campo fino alla fine anche se è stremato...

Un altro che ha merita gli applausi di San Siro è Handanovic. Il portiere sloveno ha salvato i suoi in più di un'occasione e si è arreso solo nel finale al sinistro di Malcolm:

Il Barcellona insegna calcio, e non solo a noi. Ma penso che queste partite fanno bene perché ti fanno crescere. Dopo l'1-1, però, pensavo anche di vincerla perché questo stadio ti dà qualcosa in più. Il gol subito? Potevo fare di più, si sa che Malcom è sinistro e non va sul destro. Ha calciato tra i due uomini, forse è stato bravo lui ad anticipare il tiro.

Stavolta non è stato decisivo come spesso gli capita. Contro il Barcellona è mancato il suo dinamismo e la sua fisicità, ma per Vecino è già tempo di guardare alla sfida con il Tottenham:

Penso sia importante il punto guadagnato oggi: ora mancano due partite, la prossima sarà determinante. Dovremo presentarci a Wembley con l'intento di portare a casa i tre punti. Loro sono una squadra importante, ma noi ci proveremo.

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