Champions League, Ancelotti: "Questo Napoli continuerà a crescere"

Il Napoli frena l'armata francese al San Paolo con un gol di Insigne su rigore. Gli ottavi di Champions League non è un obiettivo impossibile per Ancelotti & Co.

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Il destino del girone C di Champions League sarà probabilmente deciso all'ultima giornata, quando il Napoli affronterà il Liverpool all'Anfield e il PSG andrà a far visita alla Stella Rossa, che stasera si è dimostrata inaspettatamente ostica anche per uno squadrone come i Reds. Ma molto dipenderà anche dallo scontro diretto tra PSG e Liverpool fra tre settimane. La notte magica del San Paolo non ha regalato il punteggio pieno agli uomini di Ancelotti, ma è un pareggio importante, perché in caso di parità punti in classifica finale con il PSG, i partenopei avranno l'accesso agli ottavi grazie alla differenza reti.

Napoli guardingo e troppo razionale nella prima fase di gioco, subisce il possesso palla transalpino, non riesce a pungere in attacco con il suo tandem fantasia formato da Mertens e Insigne. Il meglio si vede in fase difensiva con Koulibaly che si conferma una scogliera su cui si infrangono le ondate di Neymar e Mbappè. Poi una distrazione collettiva della retroguardia regala il gol del momentaneo vantaggio al PSG in pieno recupero. Nella ripresa gli azzurri salgono in cattedra e nella prima mezz'ora inseguono il pareggio in maniera forsennata. La fascia destra è in piena fibrillazione con Callejon che è indemoniato, mentre a centrocampo Allan è il solito mastino che strappa palloni e costruisce le ripartenze.

La svolta al 61' con Thiago Silva che commette un errore grossolano, Callejon si trova al posto giusto nel momento giusto con il fiuto di un cane da tartufo, punta Buffon e viene atterrato fallosamente dall'estremo difensore. La responsabilità del tiro dal dischetto viene assegnata al solito scugnizzo Lorenzinho. Evita di fissare negli occhi Gigi Buffon, tiro di collo-pieno che si insacca alla destra dell'ex portiere juventino e fa esplodere Fuorigrotta. Negli ultimi minuti i partenopei abbassano un po' il ritmo per aver spinto a tutta forza dal primo minuto del secondo round, ma sono undici leoni mai stanchi di difendere e graffiare. Prossimo appuntamento il 28 novembre, ancora una volta al San Paolo, stavolta contro l'incognita Stella Rossa che con la vittoria sul Liverpool ha stupito ogni pronostico di questa giornata di Champions League.

Champions League, Josè Maria CallejonGetty Images

Champions League, Napoli imbattuto e capolista del girone

Il pareggio finale è probabilmente il risultato più giusto, ma ancora una volta resta la beffa di una rete subita allo scadere delle lancette. Serve anche un minimo di fortuna e il Napoli in questo è ancora in deficit. A dettare la svolta contro il PSG ci ha pensato Josè Maria Callejon, un'autentica freccia di fuoco per l'arco di Ancelotti.

Loro hanno letto molto bene il primo tempo, hanno giocato molto bene. Nella ripresa abbiamo pressato più alto per pareggiare - ha detto ai microfoni di Sky Sport -. Oggi bisognava non perdere. A volte in campo l'emozione ti dà di più, il pareggio è giusto, ci siamo dentro. Bisognava pareggiare perché era importante per noi... È tutto aperto. Bisogna dare il massimo con la Stella Rossa, ci sono tre punti importanti. Dopo bisogna aspettare. 

Ottima anche la prestazione di Mario Rui, sempre pronto a coprire in difesa e a dare un valido supporto in fase di attacco sulla fascia sinistra. Un treno espresso indomabile che ha scorazzato per 90 minuti e passa.

Il pareggio ci sta contro una squadra del genere. nel secondo tempo eravamo sotto, dovevamo recuperare e l'abbiamo fatto. Tutto è ancora aperto, adesso dobbiamo affrontare la Stella Rossa che non è la squadra che tutti pensavano facile - ha detto Mario Rui a Kiss Kiss Italia -. L'ha dimostrato con noi, oggi con il Liverpool. Sarà un'altra battaglia, dobbiamo dimostrare di meritare la qualificazione, vincere in casa e rimanere imbattuti. Non siamo forti individualmente come le altre squadre del girone, ma come squadra magari siamo la più forte. Fa piacere essere in testa ma ci aspettano altre due partite difficilissime.

Champions League, Carlo AncelottiGetty Images

Ancelotti promuove il Napoli: gli ottavi di Champions League non sono un sogno

Mister Carletto ha giocato a scacchi contro Tuchel, ribattendo colpo su colpo alle mosse avversarie. Una "battaglia navale" strategica con l'obiettivo di affondare l'ammiraglia avversaria, pur avendo a disposizione due potenziali di fuoco di diverso calibro. Il Napoli del secondo tempo è stato più coraggioso, ostinato, razionale, capace di mettere alle corse il PSG.

Abbiamo cercato di modificare un po' l'atteggiamento che era un po' troppo prudente, lasciavamo molto spazio ai tre centrali. Nel secondo tempo abbiamo messo più pressione sui centrali e le cose sono andate meglio. Per venti minuti abbiamo giocato ad altissimi livelli, poi abbiamo pagato nel finale di partita dove abbiamo cercato più di controllare che offendere.

Cosa ha sbagliato il Napoli nel primo tempo?

L'approccio è stato giusto, è vero che c'era una differenza di intensità, ma l'obiettivo primario era  togliere i rifornimenti a Neymar e Di Maria che giocavano tra le linee. Questo non ci ha permesso di pressare molto alto, hanno avuto molto controllo del gioco con i tre centrali, ma di azioni pericolose nel primo tempo se ne sono viste poche da ambedue le parti. Il risultato ci ha costretto a giocare con più veemenza prendendo qualche rischio in più, un paio di volte sono partiti in contropiede in uno contro uno e siamo stati bravi a gestirlo. Non era un problema di approccio, ma rispetto alla partita di andata siamo stati un po' troppo frenetici nella gestione della palla. Alla fine è venuta fuori una partita molto buona, un po' complicata, ma il risultato è positivo.

C'è soddisfazione in casa azzurra. Al momento del sorteggio erano in molti ad aver condannato a priori la squadra di Ancelotti, oggi tutti devono ricredersi. Merito anche di un pubblico spettacolare che ha saputo giocare il suo importante ruolo di 12° uomo in campo.

Non sono rammaricato, sono molto contento. Avevamo una doppia partita contro una delle squadre più forti d'Europa, prendendoci un piccolo vantaggio che non è poco. Il girone è molto equilibrato, ci sarà da giocarsela fino alla fine. Siamo contenti che dopo quattro partite siamo lì davanti... Abbiamo bisogno di questo entusiasmo del pubblico se vogliamo fare qualcosa al di fuori della normalità. Deve essere uno stimolo per tutti noi e mi auguro che si possano ripetere questi momenti che sono il sale del nostro lavoro. Questa squadra sta crescendo e credo continuerà a crescere.

Champions League, ultras NapoliGetty Images

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