Champions League, Allegri: “Contro il Manchester per il primo obiettivo”

Il tecnico bianconero parla prima di Juventus-Manchester tra qualche battutina su Mandzukic e gli sfoghi di Benatia.

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È un Massimiliano Allegri sereno e sorridente quello che si presenta in conferenza stampa al fianco di Leonardo Bonucci alla vigilia del match di Champions League in casa contro il Manchester United. Il tecnico bianconero però fa capire di essere determinato a raggiungere subito quello che definisce il primo obiettivo della stagione: la qualificazione agli ottavi. Obiettivo che ormai è dietro l’angolo:

Potrebbe essere il primo obiettivo che possiamo raggiungere, o da primi o da qualificati, poi eventualmente avremo altre due partite per raggiungere il primo posto e poi dovremo tuffarci in campionato, però la cosa che conta è arrivare a marzo nelle migliori condizioni fisiche e mentali.

I giornalisti presenti hanno chiesto ad Allegri se quest’anno, con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, si diverte di più, ma lui ha spiegato che il divertimento equivale alla vittoria e ha aggiunto che in questo momento “le cose stanno andando bene, ma in questa parte della stagione non si vincono trofei”. Insomma, adesso per lui è solo ordinaria amministrazione in attesa della primavera, in cui ci sarà da raccogliere i frutti e alzare trofei. Allegri ha dovuto rispondere anche a domande su Benatia, che si è un po’ lamentato per lo scarso utilizzo, ma l’allenatore ha detto che Benatia ha giocato quasi il 50% delle partite in un reparto difensivo in cui ci sono cinque giocatori importanti e comunque è considerato da lui pari agli altri, poi ha aggiunto che giocatori del livello di Benatia in giro è difficile trovarli, così come tutti gli altri giocatori dell difesa bianconera, poi ha tagliato corto dicendo che "ci sta ogni tanto uno sfogo".

Per quanto riguarda la situazione infortunati, Allegri ha spiegato che, nonostante sui giornali si legga che la Juve ha 10-12 infortunati, in realtà, a parte Emre Can (“che speriamo di riavere al più presto con noi”) e Kean che ha un affaticamento muscolare, di “veri” infortunati al momento ci sono solo Douglas Costa e Bernardeschi e quest’ultimo dovrebbe essere a completa disposizione per la partita contro il Milan.

Champions League, Allegri: "Da CR7 mi aspetto che segni"

Massimiliano Allegri parla prima di Juventus-Manchester UnitedGetty Images

Ad Allegri è stato chiesto che cosa si aspetta da Cristiano Ronaldo, visto che in Champions League con la maglia della Juventus non ha ancora segnato e il tecnico ha risposto, candidamente che si aspetto che segni e ha ricordato che la prima partita non l’ha giocata, nella seconda ha fatto un assist e dunque "non è che abbia giocato tanto finora in Champions".

Sulla formazione Allegri ha detto che probabilmente farà riposare Matuidi, perché ha fatto poca preparazione, avendo giocato (e vinto) il Mondiale fino alla fine, e perché “è un giocatore di cuore” che in campo dà tutto quello che ha e anche quello che non ha. Allegri ha fatto capire che quasi certamente opterà per Khedira.

Sugli avversari, Allegri ha voluto sottolineare che il Manchester è una squadra sempre pericolosa e che mercoledì ci vuole una partita migliore di quella giocata in Inghilterra perch i Red Devils sono una squadra che, anche non facendo una bella partita sotto l’aspetto tecnico, diventa pericolosa in qualunque momento della partita. Il tecnico bianconero, in particolare, ha ricordato della partita dell'andata il tiro di Pogba e a un paio di palle recuperate sulle ripartenze poi ha aggiunto che "loro hanno grande velocità davanti", per questo "bisogna essere molto bravi e fare una partita giusta, con attenzione".

Allegri, Mandukic e gli scalini…

Durante la conferenza, uno degli argomenti più dibattuti tra Allegri e i giornalisti sono state le condizioni di Mario Mandzukic, perché quando ha parlato degli infortunati l’allenatore ha detto che la caviglia di Mandzukic va meglio e che nell'ultimo impegno in campionato non l’ha portato in panchina perché, testuali parole, "c’erano gli scalini e non volevo che magari facendo gli scalini gli tornasse il dolore" e ha precisato che ha "fatto una prevenzione sulla caviglia". La risposta è sembrata un po’ strana ai presenti e qualcuno di loro dopo un po’ è tornato sul tema definendo quella di Allegri una frecciatina al croato, come se volesse dire che se non può giocare titolare, va direttamente a casa (e dunque mai in panchina), ma il tecnico ha spiegato:

Ho detto che l’altro giorno aveva male alla caviglia e doveva andare in panchina, ma ho preferito lasciarlo a casa. Ora, io ho fatto una battuta, ma Mandzukic è un giocatore molto importante per noi, perché ci dà grande fisicità, aiuta i compagni, ha fatto dei gol importanti quest’anno ed è un bene riaverlo a completa disposizione.

Allegri poi ha ricordato che a Mandukic capitano spesso problemi del genere, per esempio il primo anno "si spaccò il gomito e aveva un’infezione che non andava via". Quando capita, è meglio farlo recuperare, ma questo vale per tutti. Poi il tecnico toscano ha parlato di Bernardeschi che adesso non è al cento per cento, perciò preferisce lasciarlo fuori per averlo al meglio magari già contro il Milan.

Bonucci: "Fanno piacere i complimenti di Mourinho"

Leonardo Bonucci parla prima di Juventus-ManchesterGetty Images

Prima di Allegri è toccato a Leonardo Bonucci rispondere alle domande dei giornalisti che gli hanno ricordato che, dopo la partita a Manchester, Mourinho ha detto che Barzagli e Bonucci potrebbero insegnare ad Harvard come si difende e lui ha risposto:

Fanno piacere i complimenti di Mourinho perché vengono da un grande allenatore. Però quello che abbiamo ottenuto negli anni con la Juventus è dovuto al lavoro e al sacrificio da parte di tutti. La difesa non la fanno solo i difensori, così come l’attacco non lo fanno solo gli attaccanti. Bisogna difendere e attaccare da squadra.

Bonucci ha precisato che, se in Champions la difesa bianconera si è comportata meglio rispetto al campionato, probabilmente è perché in Serie A qualche volta sono mancate l'attenzione e la cattiveria che invece è sempre stata presente in Coppa, per questo hanno preso più gol, ma certamente questi dettagli saranno sistemati durante la stagione.

Sul suo rapporto con Mourinho, con cui si è incrociato all’Inter quando il tecnico portoghese prese Milito in uno scambio che coinvolgeva lo stesso Bonucci, il difensore bianconero ha detto che il suo rapporto con Mou è quello tra due persone che si stimano. 

I giornalisti gli hanno poi chiesto se, visto che lui è andato via per un anno (al Milan) e poi è tornato alla Juve, si sente di consigliare di fare lo stesso a Paul Pogba, ma il difensore ha risposto che “quello che farà Paul dipenderà da lui, non sicuramente da me”. Ha anche detto di avere ancora un ottimo rapporto con il francese e di averci parlato in questi giorni. Gli ha augurato di fare una grande partita, purché poi vinca comunque la Juventus.

A Bonucci è stata chiesta un’opinione anche su Raphaël Varane, il difensore del Real Madrid che è candidato al Pallone d’Oro. Il bianconero ha risposto che, visto che ha vinto sia la Champions League sia la Coppa del Mondo, è giustissimo che sia candidato, ma il Pallone d’Oro lo merita ancora una volta Cristiano. 

I giornalisti hanno anche provato a fare qualche domanda sulla partita di domenica contro il Milan, che è stata la sua squadra l’anno scorso, ma Bonucci ha detto che al match con i rossoneri ci penserà solo dopo aver chiuso il discorso con il Manchester e ha aggiunto che "è ovvio che sarà emozionante".

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