Calciomercato, uno squillo al momento giusto. E Ronaldo andò all'Inter

L'ex presidente del Barcellona Gaspart racconta un retroscena decisivo per la cessione del Fenomeno ai nerazzurri: "Lui voleva restare, i suoi agenti lo portarono via".

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I retroscena di calciomercato più gustosi, in genere, vengono alla luce solo a distanza di anni. D'altronde sul momento è difficile parlare, sono troppi gli interessi in gioco. E così la verità rimane nascosta, in sospeso fino a che qualcuno non torna sull'argomento. Così è successo anche nel caso del trasferimento di Ronaldo dal Barcellona all'Inter, avvenuto nell'estate del 1997 per 48 miliardi di lire, nonostante il brasiliano avesse appena rinnovato il suo contratto con il club blaugrana.

Tra i motivi che portarono a quell'operazione di calciomercato, a quanto pare, ci sarebbe stato anche un pranzo fissato in un momento poco opportuno e, di contro, una telefonata arrivata al punto giusto. A raccontare l'aneddoto ci ha pensato direttamente il presidente del Barcellona dell'epoca, Joan Gaspart, protagonista di quella trattativa:

Ronaldo - ha detto a goal.com - voleva restare al Barcellona, avevamo l’accordo per il rinnovo ed è andato via per colpa degli agenti. Quando avevamo concluso, siamo andati a pranzo e fu un grosso errore perché in quegli attimi ci fu una telefonata che sconvolse tutto. Quando uno degli agenti si assentò e ritornò dopo mezz’ora, le parti volevano rinegoziare completamente tutto.

Ronaldo lasciò il Barcellona per andare all'Inter nel calciomercato estivo 1997Getty Images
Calciomercato, Ronaldo lasciò il Barcellona per andare all'Inter

Calciomercato, il retroscena che portò Ronaldo all'Inter

A quel punto per il Barcellona non restava che provare a parlare direttamente con il calciatore. Che però non poté far altro che schierarsi dalla parte dei suoi procuratori:

Capimmo che c’era un altro club che voleva prenderlo e che gli offriva molti soldi, chiamammo Ronaldo e ci disse che gli agenti gli avevano detto di avere in mano un’offerta molto più remunerativa rispetto alla nostra e che gli permetteva di andare in un altro club e guadagnare molti più soldi.

Il Barcellona decise così di tirarsi indietro e restò inerme di fronte al pagamento della clausola rescissoria del brasiliano. Fu una delle operazioni di calciomercato più importanti di sempre. Che forse sarebbe andata a finire diversamente, se quel giorno Gaspart e i suoi soci avessero deciso di posticipare il pranzo per continuare a parlare con gli agenti di Ronaldo. In quel caso quella famosa telefonata non avrebbe trovato nessuno a rispondere dall'altra parte della cornetta. E magari le sliding doors avrebbero portato a un esito diverso.

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