Calciomercato, retroscena Real Madrid: era fatta per Mbappé

Nell'estate del 2017, le merengues avrebbero dovuto accogliere il francese al Bernabéu per 214 milioni. Il PSG, però, riuscì a spuntarla al fotofinish.

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Il calciomercato si sarebbe potuto concludere diversamente e gli equilibri dell'Europa avrebbero subito cambiamenti non indifferenti. Tutto questo sarebbe potuto accadere nel 2017, quando Kylian Mbappé si apprestava a lasciare il Monaco e riempire le casse del Principato con una cifra da capogiro.

Per il talento francese è arrivata un'occasione chiamata PSG, con la possibilità di rimanere in Ligue 1 e spostarsi in una squadra che, di lì a poco, avrebbe avuto in Neymar il suo nuovo punto di riferimento. Nelle ultime ore, però, è emerso un retroscena sui dettagli della trattativa: prima di Al-Khelaifi era arrivato Florentino Pérez, pronto a portare l'allora 19enne al Real Madrid ancor prima che gli sceicchi potessero muoversi durante la sessione di calciomercato, complice la trattativa con il Barcellona per il brasiliano.

Cos'è successo, quindi, tra luglio e agosto? I documenti resi noti da Football Leaks e analizzati da Mediapart ricostruiscono in ordine cronologico l'andamento della trattativa, dal momento in cui le merengues chiudono l'affare Mbappé fino al dietrofront e all'inserimento del PSG. La questione, ovviamente, è di carattere economico e fiscale.

Calciomercato, il Real Madrid aveva chiuso per Mbappé: una tassa blocca tuttoGetty Images
Calciomercato, il Real Madrid aveva chiuso per Mbappé: una tassa blocca tutto

Calciomercato, Mbappé sarebbe andato al Real Madrid

Il Real Madrid si muove per Mbappé all'inizio del calciomercato estivo, subito dopo la conclusione della stagione che aveva visto il suo Monaco arrivare in semifinale di Champions League. Dopo diverse settimane di trattative, si arriva all'accordo del 20 luglio: va in scena un incontro tra le parti, tra l'altro alla presenza di Jorge Mendes. Il Monaco accetta l'offerta di Florentino Pérez, che si aggira intorno ai 180 milioni di euro, inclusi circa 30 milioni di bonus, mentre vengono respinte tutte le clausole richieste dalla famiglia del giocatore. Superato lo scoglio tra le due società, la questione si sposta sull'ingaggio che il Real Madrid avrebbe garantito a Mbappé.

Condizione di partenza è il ritocco che il francese aveva precedentemente chiesto al Monaco: 8 milioni di euro a stagione, ovvero quanto già percepito da Radamel Falcao. Soltanto un anno prima, nel marzo 2016, Mbappé aveva firmato il suo primo contratto da professionista con il club monegasco a 500mila euro a stagione. Il Real Madrid si riserva di valutare i termini dell'ingaggio nelle settimane successive, con la certezza di aver già raggiunto l'accordo con il club.

Nel mese di agosto, però, emerge un problema che riguarda il fisco spagnolo. Per il trasferimento del francese in Liga, serve una tassa di 34 milioni che fa lievitare il costo dell'operazione fino a 214 milioni. Real Madrid e Monaco devono quindi tornare sul tavolo delle trattative a ridosso del termine del calciomercato: il 31 agosto la trattativa salta definitivamente perché il Principato non accetta di dover sborsare questa cifra, nonostante le merengues decidano di accollarsi la responsabilità fiscale. Mbappé, che già non aveva ricevuto garanzie sulle sue richieste d'ingaggio, non vestirà la camiseta blanca.

Kylian MbappéGetty Images
Il Real rifiuta le richieste di Mbappé, che poi preferisce il trasferimento al PSG

L'inserimento del PSG

Il 3 agosto, intanto, il PSG aveva ufficializzato l'acquisto di Neymar dal Barcellona. Il fair play finanziario costringe Al-Khelaifi a mantenere un profilo basso dopo l'ingaggio del brasiliano, ma le complicazioni tra Real Madrid e Monaco vengono monitorate fino all'ultimo giorno di calciomercato. Nel momento in cui salta la trattativa tra i due club, gli sceicchi sono pronti a trattare col Principato.

Dimitri Vasyliev, direttore generale dei monegaschi, vuole evitare di rafforzare una diretta concorrente in Ligue 1, ma Mbappé preferisce l'opzione Parigi. La condizione imposta dal Monaco è che il PSG arrivi a pareggiare la precedente offerta del Real Madrid, in modo tale da poter vendere il calciatore senza un eventuale ribasso dovuto all'imminente chiusura della finestra estiva.

Il trasferimento va in porto, ma con una strategia che aggira le regole del fair play finanziario. Prestito con diritto di riscatto fissato a 145 milioni di euro più 35 di bonus, che si concretizzano nel momento in cui il PSG vende Mbappé o gli rinnova il contratto.

Al Khelaifi MbappéGetty Images
Al Khelaifi trova l'accordo col Monaco, Mbappé è un nuovo calciatore del PSG

Mbappé, l'ingaggio e Jorge Mendes

Il calciatore raggiunge l'accordo per 10 milioni di euro per ognuno dei 5 anni, con un aumento progressivo che parte dai 7 milioni della prima stagione e arriva, per il momento, ai 12,3 milioni della prossima. Il PSG, però, ha rigettato la sua richiesta di diventare il calciatore più pagato della squadra se dovesse vincere il Pallone d'Oro. In caso di vittoria, il francese dovrà accontentarsi di un premio pari a 500mila euro. L'unica richiesta accolta riguarda un pagamento di 30mila euro al mese per un maggiordomo, un autista privato e un membro della sicurezza a sua disposizione.

Nonostante la sua famiglia gestisca la procura, Mbappé si avvale di Jorge Mendes in qualità di intermediario per i termini dell'ingaggio. La tariffa dell'agente portoghese, che in questo caso non ha lavorato per conto della sua Gestifute, è del 5% sul costo dell'operazione. Al netto dei 180 milioni investiti dal PSG, dunque, ha incassato 9 milioni per aver impostato e curato la trattativa. Soltanto un anno più tardi, avrebbe compiuto un altro capolavoro con il trasferimento di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid alla Juventus.

Jorge MendesGetty Images
Jorge Mendes, 9 milioni di tariffa per il suo ruolo da intermediario

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