Superclasico Boca-River: stabilite date e orari, trasferte vietate

L'infuocato derby tra Xeneizes e Milionarios andrà in scena il 10 e il 24 di novembre alle ore 17 e non vedrà la presenza in entrambe le gare dei tifosi ospiti. Mancherà per squalifica anche il tecnico del River Gallardo.

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Dopo avere a lungo tergiversato su date e orari definitivi, e in seguito a un incontro tenutosi tra il presidente della federcalcio argentina Claudio Tapia, quello del River Plate Rodolfo D'Onofrio e quello del Boca Juniors Daniel Angelici, è arrivata la decisione definitiva: Boca-River, la doppia finale che assegnerà la Coppa Libertadores 2018, massimo trofeo del continente sudamericano ed equivalente alla nostra Champions League, andrà in scena il 10 e il 24 di novembre alle ore 17 locali, le 21 in Italia - dove la gara sarà trasmessa in esclusiva da DAZN

Non è stata questa l'unica ufficialità arrivata a proposito della partita che infiammerà l'intero Sud America e specialmente l'Argentina, Buenos Aires, dove le squadre sono nate con radici comuni per poi prendere direzioni tanto diverse da generare due tifoserie così ferocemente contrapposte da portare a una drastica decisione annunciata ieri in conferenza stampa: per entrambe le sfide (l'andata Boca-River alla Bombonera e il ritorno River-Boca al Monumental) saranno vietate le trasferte ai tifosi della squadra ospite per ragioni di sicurezza.

Anche in questo caso la presa di posizione è stata sofferta e a lungo ragionata, con il presidente argentino Mauricio Macri che aveva invitato le società a riflettere sull'opportunità di privare partite così importanti della componente rappresentata dal pubblico ospite. Si è infine preferito optare per una scelta che sicuramente farà discutere ma che nelle intenzioni dei presidenti di entrambe le società e quello della federcalcio nazionale dovrebbe garantire un maggiore controllo dell'ordine pubblico.

La doppia finale della Coppa Libertadores 2018 sarà Boca-River, il SuperclasicoGetty Images

Boca-River, si giocherà senza ospiti... e senza Gallardo

In realtà Tapia, Angelici e D'Onofrio hanno soltanto ratificato quanto era già stato stabilito in precedenza: sull'opportunità di giocare il sabato erano stati avanzati dubbi a causa dell'assenza della comunità ebraica, mentre la scelta di disputare le gare senza tifosi ospiti era stata presa coerentemente con quanto già accade in occasione delle gare di campionato, dal 2014 giocate esclusivamente davanti al pubblico locale dei rispettivi club. 

Dopo che il presidente argentino Macri si era espresso contrario a questa scelta, auspicando che in occasione di una doppia sfida tanto importante quanto quella valida per la Coppa Libertadores 2018 potessero essere presenti tifosi di entrambi gli schieramenti, il responsabile della sicurezza a Buenos Aires Martin Ocampo aveva annunciato che in entrambe le gare il pubblico ospite avrebbe avuto a disposizione 4mila biglietti.

Una decisione annullata dall'accordo raggiunto nell'incontro di ieri tra Tapia, D'Onofrio e Angelici, che ha così commentato le definitive disposizioni riguardanti la scelta delle date.

Siamo rivali, non nemici. Ci sono motivi di sicurezza che hanno spinto la Conmebol a stabilire che le gare sarebbero state giocate in determinati giorni e determinati orari. Si tratta di una decisione dell'autorità competente, purtroppo per quei tifosi che hanno chiesto che le date venissero cambiate.

Nella doppia finale che assegnerà la Coppa Libertadores 2018 sarà assente Marcelo Gallardo, tecnico del River Plate: El Muneco, squalificato nella semifinale di ritorno contro il Gremio, ha infatti infranto le regole comunicando con la panchina grazie a un walkie-talkie e persino raggiungendo i suoi uomini negli spogliatoi durante l'intervallo. Nuovamente squalificato per 4 partite, non potrà ovviamente guidare i Milionarios né entrare allo stadio, una sanzione verso la quale il club ha presentato un ricorso che però difficilmente sarà accolto.

C'è grande attesa per questo doppio Superclasico, il più importante nella storia di una rivalità da sempre molto accesa e che in passato ha portato a numerosi episodi eclatanti e violenti, dalla rissa in occasione della prima sfida nel lontano 1913 agli ottavi di Libertadores del 2015 che vide i giocatori del River colpiti dallo spray al peperoncino spruzzato loro addosso dai tifosi rivali. Il presidente dei Milionarios D'Onofrio ha cercato di ricordare a tutti che si tratterà di una partita di calcio, rimarcando il fatto che i due club sono rivali ma non nemici.

Cerchiamo di ricordare alla gente che questo è calcio, è un divertimento, un gioco. Non una questione di vita o di morte.

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