Champions Ligay, la passione per il calcio contro la discriminazione

L'iniziativa dell'ex calciatore professionista Gustavo Mendez: "Questo torneo nasce per tutti i gay". Le 13 squadre partecipanti hanno dato vita ad uno spettacolo unico

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Un'iniziativa folcloristica che non poteva che trovare radici in Brasile, un paese che da sempre si contraddistingue per le sue larghe vedute in tema di libertà sessuale. E non poteva mancare il connubio con lo sport più seguito dai tifosi verdeoro, il futebol balaido.

L'argomento è serio e va affrontato con la massima attenzione, non è un caso che Confereraçao Brasileira do Futebol abbia deciso di appoggiare questo movimento: oggi la Ligay può vantare un riconoscimento ufficiale come campionato semi-professionistico di calcio riservato agli omosessuali. Il campionato brasiliano gay ha preso il via da diversi anni, ora l'iniziativa è tornata a far parlare di se, un nuovo torneo si è concluso con la vittoria del Bulls Football Sp.

I campioni della terza edizione hanno battuto in finale il Bharbyxas F.C., terza posizione per i Sereyos Sport Club. All'Arena WS di San Paolo le 13 squadre partecipanti hanno dato vita ad uno spettacolo unico che ha raccolto consensi, ma soprattutto tanti sponsor.

Champions Ligay, il calcio contro la discriminazione

L'iniziativa dell'ex calciatore professionista Gustavo Mendez (capitano del Bharbixas, vincitore del trofeo nella passata stagione), è riuscita a far parlare di sé anche all'estero: è più di un'ipotesi l'avvio di un nuovo movimento anche in Inghilterra e nei paesi scandinavi, i cui rappresentanti della sfera gay dei movimenti sportivi hanno presenziato all'evento in Brasile nel corso delle ultime stagioni.

Ovviamente le regole sono le stesse del gioco più amato del mondo, ma c'è un'eccezione da non sottovalutare: per prendere parte alla Ligay bisogna aver fatto outing, come ha spiegato Mendes tempo fa:

Vogliamo che giochino persone che siano consapevoli e felici della propria vita sessuale, non è più il tempo di nascondersi o di girarsi dall'altra parte se c'è una telecamera o una macchina fotografica. Questo torneo nasce per tutti i gay che siano consapevoli di esserlo e non ne vogliano fare mistero.

La Ligay cresce e si evolve, così come il calcio che di pari passo con la società apre nuove strade per raggiungere un obiettivo mai nascosto: abbattere la discriminazione nello sport, così come nella vita di tutti i giorni.

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