Champions League, Juventus-Manchester United: probabili formazioni e quote

Allegri senza Mandzukic ha cambiato la squadra, dando nuova importanza a Dybala, mentre Mourinho arriva a Torino giocandosela in contropiede grazie alle due frecce Martial e Rashford.

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Allegri non ci sta a considerare tutto già bello e pronto per una Serie A in carrozza e una Champions League solo da prendere, perché è già disponibile per farsi azzannare dai bianconeri. Continua in un doppio lavoro di raffreddamento di animi fin troppo bollenti, di fronte ad una squadra che non sembra avere punti deboli, e di esaltazione delle eccezionalità altrui, sottolineando ad esempio che la vera favorita per la vittoria della Champions League sia il Barcellona e non la sua Juve, da troppo poco tempo insieme in tutti i suoi pezzi per reggere sul lungo termine.

Quella di Allegri è una strategia giusta, ma cozza contro la realtà dei fatti, ovvero che in questo momento la Juve non ha ancora trovato un avversario che l’abbia messa davvero in difficoltà. Ci proverà, con le armi che ha a disposizione, José Mourinho e il suo Manchester United, che scende a Torino da una parte con la faccia di chi vorrebbe tornarsene subito a casa e dall’altra con lo scopo di esaltare le sue peculiarità, ovvero la velocità dei propri attaccanti.

Pretattica e gestione oculata dell’ambiente a parte, Allegri non può perdere l’occasione per testare in queste partite comunque difficili anche altri calciatori, rispetto ai titolarissimi, cercando di coinvolgere in contesti complessi chi viene schierato di meno. Sarà una partita meno facile rispetto a quel che può sembrare, anche se c’è sempre un signore con la maglia numero 7 in bianconero che può mettere a posto ogni cosa.

Difesa forte e contropiede, queste le armi di Mourinho contro la JuveGetty Images
In Champions League nuova sfida fra Mourinho e la Juventus di Allegri dopo la sconfitta dell'andata

Allegri vuole un grande Dybala, Mourinho se la gioca in contropiede: probabili formazioni Juve-Manchester United

Da grande gestore delle risorse a propria disposizione, l’infortunio di Mandzukic ha fatto modificare ad Allegri l’assetto e l’approccio alle gare da parte della Juve. Con il croato come riferimento centrale, l’intero attacco si basava sui suoi movimenti e le sue sponde, con Cristiano Ronaldo e una batteria di mezzali e ali brave nell’inserirsi a supporto.

Senza il croato, Dybala è tornato un elemento fondamentale per l’intera manovra offensiva e con lui Allegri è riuscito a modificare il modo di giocare, inserendo centrocampisti di qualità come Betancur e Bernardeschi, e palleggiando molto di più, tenendo di più la palla e giocandola sotto ritmo, per poi accelerare con le frustate violente e sempre pericolose di Cristiano Ronaldo, Dybala e uno fra Cuadrado e Douglas Costa.

Questi cambiamenti non hanno intaccato le prestazioni della squadra e l’impatto sul gioco di CR7, che resta l’uomo libero da incombenze. Allegri al suo campione chiede, soprattutto in queste sfide di Champions League, solo di essere guidato dal talento e dall’istinto, per portare la squadra oltre i limiti che tutte le squadre senza il miglior calciatore al mondo hanno.

Il Manchester United, dal canto suo, è in un periodo di guerra congelata, più che di tregua fra Mourinho e i suoi due giocatori più talentuosi, Pogba e Martial. I due francesi hanno deciso di giocare sul serio e da una parte le accelerazioni dell’ex Monaco e dall’altra la capacità di essere fisicamente ovunque dell’ex juventino, stanno dando tanto alla squadra.

Crescendo loro due sono emersi anche altri calciatori, come il terzino Shaw, finalmente in forma e capace di sprigionare tutta la sua potenza sulla fascia sinistra, Fred a centrocampo, un ottimo acquisto, molto intelligente che ben si integra proprio con Pogba, e soprattutto Rashford, bravo nello scambiare in velocità con i due francesi. L’uomo che sta soffrendo di più in questa fase è Lukaku, non ai suoi livelli da un po’ e infortunato per questa partita.

Non sarà una passeggiata per la Juventus. Dovrà saper gestire con attenzione il possesso palla e non farsi aggredire da uomini che possono usare la forza fisica per ribaltare in un attimo l’azione. Dare campo a uomini come Martial e Rashford, e spazio a Mata per servirli potrebbe causare molti problemi alla retroguardia juventina.

Juventus (4-4-2): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bernardeschi, Pjanic, Bentancur, Matuidi; Dybala, Cristiano Ronaldo

Manchester United (4-3-3): De Gea; Young, Smalling, Lindelof, Shaw; Fred, Matic, Pogba; Mata, Rashford, Martial

Dove vedere Juventus-Manchester United  in TV e streaming

Il match di Champions League tra Juventus e Manchester United è in programma mercoledì 7 novembre alle ore 21.00 e sarà trasmesso in TV da Sky Sport, sui canali Sky Sport 1, canale 201. Il match è disponibile in streaming anche su SkyGo e NowTV per tutti gli abbonati al servizio. Inoltre la partita verrà trasmessa anche da Rai 1 e in streaming su Rai Play.

1x2: le quote dei bookmakers

I pronostici sono molto sbilanciati a favore della Juventus, con l’1 dato a 1,60 e il 2 addirittura oltre il 6,00. Anche l’X ha una quota molto alta, intorno al 3,90. Le quote più interessanti legate ai Gol sono l’Over 2,5 dato a 1,95, mentre in caso di gara bloccata l’Under 1,5 è ad una quota di 3,30. Con un Manchester United aggressivo, si può immaginare un 2 primo tempo - 1 finale, che ha una quota monstre a 28,00. Per le quote come primo marcatore, si potrebbe puntare su Rashford, dato a 10,00, mentre per la Juve Matuidi a 18,00 può fare gola.

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