Champions League, CSKA-Roma: la conferenza di Di Francesco e Dzeko

Dalla sala stampa del Luzhniki Stadium di Mosca, il tecnico giallorosso ha parlato alla vigilia del match: "Siamo in crescita, ma tardiamo a reagire". E sulle parole di Sousa...

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Mettere da parte le polemiche di Firenze per tuffarsi nella Champions League. La Roma sa di avere una chance importante nella trasferta di Mosca: il CSKA, battuto largamente all'Olimpico, farà di tutto per tornare in corsa. Al momento il Gruppo G è molto equilibrato, con giallorossi e Real Madrid al comando (6 punti), seguiti a breve distanza dal club russo (4 punti).

L'impegno, apparentemente agevole, dei blancos in casa del Viktoria Plzen, impone alla squadra di Di Francesco un atteggiamento accorto. L'importante è non uscire con una sconfitta dal Luzhniki Stadium: per raggiungere l'obiettivo basterà replicare la prestazione messa in campo nella partita d'andata di due settimane fa.

Se invece la Roma dovesse ottenere il bottino pieno, a quel punto avrebbe ipotecato la qualificazione ai quarti di finale di Champions League, volando a +5 sulla terza con appena due giornate da disputare. Di Francesco sta ancora studiando le mosse in vista della sfida di domani, nel frattempo è intervenuto in conferenza stampa insieme all'attaccante della Roma, Edin Dzeko.

Champions League, Di Francesco e Dzeko in conferenza

È un Di Francesco rilassato quello che si presenta nella sala stampa del Luzhniki Stadium. Le voci degli ultimi giorni non sembrano aver intaccato la sua serenità: la vittoria in campionato manca da un mese esatto (Empoli-Roma 0-2), ecco perché l'ex allenatore del Sassuolo farà di tutto per ben figurare in Champions League. Prima di proiettarsi alla partita con il CSKA, il tecnico fa un passo indietro:

Credo che l’immagine di Firenze parli chiaro. Abbiamo preso un rigore che non c’era e questo ci ha condizionato. Ma guardo sempre l’aspetto di crescita: non dobbiamo fermarci all’episodio, la squadra doveva reagire ugualmente. Lo abbiamo fatto tardi, proprio come contro la SPAL. In campionato abbiamo ancora 27 partite da giocare, non sono poche. Anche domani dobbiamo dimostrare che in Champions stiamo facendo un altro cammino. Dobbiamo essere bravi a credere nei nostri mezzi se non ci fermiamo agli episodi, è una questione di mentalità.

Eusebio Di Francesco, RomaGetty Images
L'allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco (49 anni)

Di Francesco ha parlato anche dell'atteggiamento tattico della squadra e delle prestazioni dei singoli:

Non dobbiamo pensare di controllare le partite, ma impattare bene sulla gara. Come identità, non dobbiamo perdere il desiderio di far male agli avversari. Florenzi basso o alto non fa la differenza sull'essere aggressivi. Abbiamo migliorato determinati meccanismi: siamo usciti dalle pressioni della Fiorentina giocando benissimo tra mediano e trequartista. I giovani? Come avete visto, non ho problemi a buttarli dentro. Kluivert è uno di quelli che potrebbe giocare dell’inizio, quindi in caso non ve ne dovete meravigliare.

In chiusura anche un commento sulle parole di Paulo Sousa. L'ex allenatore della Fiorentina ha ammesso che sarebbe interessato da un'offerta della Roma in caso di esonero di Di Francesco:

Sinceramente non mi interessano le sue dichiarazioni, io ho altre cose a cui pensare, ovvero alla partita di domani. Sta a voi dire se è indelicato o meno. Il mio lavoro? Sono sereno, il primo pensiero è quello di preparare al meglio la gara con il CSKA.

Dalle parole del tecnico passiamo a quelle dell'attaccante. Il rendimento in Champions League di Dzeko è incredibile: nel 2018 il centravanti bosniaco ha segnato 10 reti nella massima competizione continentale, almeno due in più di qualunque altro giocatore. La sua differenza di rendimento tra campionato e coppa si rispecchia anche nelle prestazioni di squadra:

È difficile spiegare il motivo, in Champions ultimamente abbiamo fatto molto bene. Anche quest’anno solo a Madrid non abbiamo fatto la nostra partita. In generale siamo sempre presenti. Forse perché in Champions ci sono poche partite e in ogni gara devi giocare al meglio. In A devi fare lo stesso, forse ogni tanto si pensa che le squadre piccole ci lasciano vincere facile. Ma non è così. Il percorso della passata stagione? Non dico che arriveremo in semifinale, ma vogliamo fare del nostro meglio e vincere più partite possibili.

Edin Dzeko, RomaGetty Images
L'attaccante della Roma, Edin Dzeko (32 anni)

Poi il discorso si incentra sulla sua figura. Dzeko è maturato molto rispetto a quando è sbarcato nella Capitale, c'è chi dice che sia diventato più cattivo. Lui senza dubbio sente la responsabilità di fare bene e trascinare la squadra:

Sono il primo responsabile dei gol, quando non li faccio sono il primo io a non essere contento. Ultimamente segno più in Champions, ovviamente devo migliorare anche io perché ultimamente ho sbagliato troppo. Non è stato l’inizio di campionato che volevamo. Non mi piace mai perdere, è anche per questo che sono nervoso. Come mi dice sempre il mister, quando mi arrabbio perdo 5-10 minuti. Ma mi fa anche bene, è come se trovassi altra forza dentro di me.

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