Champions League, Buffon: "Sì, ho avuto paura di perdere lo Scudetto"

Le parole in conferenza del portiere del PSG alla vigilia della sfida col Napoli.

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Vigilia di Napoli-PSG, quarta giornata della fase a gironi di Champions League. Oltre a Tuchel, per i francesi in conferenza stampa si è presentato Gianluigi Buffon, che ha scontato le tre giornate di squalifica e può quindi tornare a calcare i grandi palcosenici europei. Al San Paolo il PSG non può sbagliare: è a quota 4 punti al terzo posto nel Gruppo C davanti alla Stella Rossa (1 punto) e dietro a Napoli (5) e Liverpool (6). 

So che ambiente ci aspetta - ha esordito Buffon in conferenza stampa - perché lo conosco bene. Giocare al San Paolo è molto difficile, tra tifosi e squadra c'è un rapporto unico. Vincere sarà difficile ma dobbiamo farlo. È importante però anche non perdere, abbiamo ancora possibilità

Sulle sue emozioni:

Per vivere emozioni così ho deciso di continuare a giocare. Rientrare qui, in una partita così importante, mi regala scosse importanti. Io spero di essere utile al PSG. In Francia 

Sulle differenze tra calcio italiano e francese:

In Ligue 1 ci sono squadre che fisicamente e tecnicamente hanno qualcosa in più e lo mettono in mostra. La fase difensiva paga questo aspetto, ma in Francia puoi notare le qualità di ogni singolo giocatore, in Italia no

Su Ancelotti che ha detto di nutrire grande affetto per Buffon:

Lo ringrazio e ricambio, è una persona speciale. Le squadre di Ancelotti diventano sempre le mie seconde squadre, quando non si sa per chi tifare si tifa Ancelotti. Ha qualcosa di diverso, lo dimostra il fatto che per 20 anni ha vinto tutto. Lui è uno che ha sapere calcistico, esperienza e intelligenza. Le sue squadre sono destinate a fare bene".

Poi gli viene chiesto se la scorsa stagione ha temuto di perdere lo Scudetto contro il Napoli:

Sì, l’anno scorso c’è stato un lungo momento in cui pensavo di non vincerlo più

Sulle differenze tra il Napoli dell’anno scorso e quello di questa stagione:

Come già ho detto noto una diversa consapevolezza e una differente gestione delle partite. Con Sarri facevano un calcio eccezionale, ma davano l'impressioe di dover sempre andare a mille all'ora, ora mi pare di vedere una squadra che dà alla gara il ritmo che la gara richiede 

Sulle scelta del PSG:

Se ho scelto il PSG per vincere la Champions? No, lo faccio per le motivazioni che ho e per come sto fisicamente

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