MotoGP, Marquez tigre della Malesia. Rossi illude ma finisce ko

A Sepang trionfa Marc Marquez che colleziona la nona vittoria nella stagione MotoGP 2018. Il Dottore cade a 4 giri dal termine dopo una gara sempre in testa.

Gp della Malesia di MotoGP Getty Images

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La penultima gara del Mondiale MotoGP prende il via a Sepang, uno dei circuiti più lunghi e spettacolari al mondo, che mette a dura prova i piloti anche con le temperature e l'umidità tipicamente tropicali. Una giornata tutta da ricordare per i tifosi italiani che possono festeggiare il titolo iridato di Francesco Bagnaia in Moto2 grazie al podio conquistato qui in Malesia. Griglia di partenza rivoluzionata dopo la penalizzazione del poleman Marc Marquez scivolato in terza fila, con Zarco-Rossi-Iannone al fronte a contendersi subito la testa del gruppo. Il Dottore parte come una freccia, ma le prime emozioni arrivano dopo un giro, quando Andrea Iannone finisce sull'asfalto per evitare di toccare un forsennato Marc intenzionato ad andarsi a riprendere la prima piazza.

In una tappa dove la preservazione della gomma posteriore è un fattore chiave per la conquista del podio, il Dottore scava un gap di 0,7" alle sue spalle, martellando costantemente sul 2'01", inseguito da Zarco, Marquez, Miller e Dovizioso raccolti in un elastico di due secondi. Bastano 4 giri al campione della Honda per mettersi alle spalle della Yamaha, mentre nelle immediate retrovie soffre Dovizioso che scivola in sesta posizione e non sembra in giornata, costantemente tallonato da Maverick Vinales. Su un tracciato tipicamente favorevole alle Ducati è difficile dare una spiegazione al momento difficile della GP18, probabilmente da addebitarsi alle temperature dell'asfalto superiori ai 40°C.

A metà gara MotoGP è ancora Valentino Rossi a recitare il ruolo di capotreno, il Cabroncito insegue ad un secondo di distanza, come un falco che gira intorno alla sua preda prima di dare l'assalto in picchiata. Una sfida a due di altri tempi, che mette il popolo giallo in piedi sul divano, sognando una vittoria del pesarese che manca dal GP di Assen dell'anno scorso. Marquez vuole cancellare il brutto ricordo di Phillip Island, non pensa ai punti ma alla gloria, del resto è una battaglia che non vuole perdere contro uno dei suoi avversari storici. Dietro di loro da segnalare solo l'avanzata di Vinales salito al 5° posto con un ritmo frenetico che potrebbe proiettarlo in zona podio.

Valentino Rossi pilota MotoGPGetty Images

MotoGP: Valentino Rossi al tappeto, Marc Marquez alle stelle

Valentino punta il gas, esce dai tornantini con una spinta incredibile, la sua MotoGP dimostra segni di reazione in fase di accelerazione dopo un'intera stagione di sofferenza con il grip al posteriore. La furia spagnola rosicchia decimi intenzionato a rovinare la festa al veterano, ma a quattro giri dalla bandiera a scacchi si infrangono le speranze di tanti tifosi: Rossi cade in curva 1 dopo aver perso il posteriore, lascia campo aperto a Marquez e adesso il suo terzo posto è seriamente insidiato dal collega Yamaha.

Gli ultimi giri sono una marcia trionfale per il fenomeno di Cervera che guarda Rins e Zarco a debita distanza e mette in cassaforte la nona vittoria stagionale, mai sazio di dimostrare la sua stoffa da fuoriclasse. Vinales chiude 4° davanti a Pedrosa e alle Ducati di Dovizioso e Bautista. Chiudono la top-10 Miller, Petrucci e Syahrin, il pilota eroe di casa che fa la sua gran bella figura in sella alla Yamaha del team Tech3.

Gara stupenda, bravissimo, su uno dei circuiti più faticosi del Mondiale - ha detto Matteo Flamigni, telemetrista di Rossi, ai microfoni di Sky Sport MotoGP -. Quindi a chi diceva che era un pilota finito da dieci anni direi di cambiare argomento. Siamo stati soddisfatti, abbiamo visto un miglioramento e speriamo di poter proseguire su questa strada anche nella prossima gara.

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