Atletica, Keitany e Desisa trionfano alla Maratona di New York

Mary Keitany e Lilesa Desisa hanno trionfato alla New York Marathon con straordinarie performance cronometriche, anche se con tattiche completamente diverse.

Atletica, Maratona di New York: Keitany e Desisa trionfano Getty Images

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Keitany ha dominato con un allungo decisivo al 28 km prendendo un vantaggio abissale nei confronti delle avversarie ed è andata a vincere per la quarta volta a New York in 2h22’48”, secondo miglior crono mai registrato a New York a 17 secondi dal record del percorso stabilito dalla connazionale Margaret Okayo nel 2003 con 2h22’31”.

Desisa ha vinto finalmente a  New York dopo tre piazzamenti da podio imponendosi al termine di un arrivo allo sprint nell’ultimo km sul connazionale Shura Kitata per due secondi con il tempo di 2h05’59”. E' soltanto la seconda volta nella lunga storia che il vincitore ha fatto registrare un crono al di sotto delle 2h06’. L’unico a riuscirci fu Geoffrey Mutai con 2h05’06” nel 2011.

Le imprese cronometriche di Keitany e Desisa hanno grande valore considerando le caratteristiche del percorso newyorchese molto impegnativo e ricco di saliscendi, che in passato era stato poco favorevole alla realizzazione di grandi tempi.

L’edizione 2018 verrà ricordata soprattutto per il formidabile parziale cronometrico realizzato da Keitany, che è stata cronometrata in un formidabile 1h06’58” nella seconda metà gara, tempo straordinario per le specialiste della mezza maratona.

La prima parte della gara aveva visto le due etiopi Rahma Tusa e Netsanet Gudeta al comando davanti ad un gruppo di otto atlete con un passaggio in 1h15’49”, ben nove minuti più lento rispetto all’incredibile parziale di Keitany nei secondi 21 km

Keitany ha percorso un parziale di 15’19” tra il 25 e il 30 km e la frazione tra il 25 e il 35 km in 30’53”.

La trentaseienne keniana ha eguagliato le quattro vittorie di Paula Radcliffe a New York. Prima di oggi Keitany si era imposta tre volte di fila nel 2014, 2015 e 2016. La classifica delle plurivincitrici di questa manifestazione vede la keniana al secondo posto alle spalle dell’inarrivabile  norvegese Grete Waitz, che conquistò nove vittorie.

Keitany ha scelto una tattica di gara più attenta dopo l’esperienza dell’ultima maratona di Londra nella quale calò nella seconda parte terminando al quinto posto dopo una prima metà corsa a ritmi da record del mondo.

Mary Keitany:

Non ho voluto forzare il ritmo troppo presto all’inizio per non compromettere la parte finale della gara. Questa volta sono partita tranquilla con l’obiettivo di finire forte. Non ho mai pensato al record del percorso

In carriera Keitany ha stabilito il record del mondo women-only di 2h17’01” a Londra senza l’aiuto di pacemaker maschili.

La vincitrice dell’ultima maratona di Londra e campionessa olimpica dei 5000 metri Vivian Cheruiyot si è classificata seconda in 2h26’02” precedendo di venti secondi la vincitrice dell’anno scorso Shalane Flanagan (terza in 2h26’22” con una gara in rimonta) e la primatista statunitense della mezza maratona e dei 10000 metri Molly Huddle (2h26’44”). Rama Tusa ha pagato lo sforzo per la partenza troppo forte terminando al quinto posto in 2h27’13” davanti a Desirée Linden (2h27’51”).

Vivian Cheruiyot:

Ho avuto un infortunio al ginocchio e ho dovuto convivere con il dolore durante la gara. Per questo motivo sono molto contenta del secondo posto

Flanagan ha corso 31 secondi più velocemente rispetto al tempo che le regalò la vittoria l’anno scorso e ha realizzato il secondo miglior tempo per una top runner americana a New York dopo il 2h25’53” di Kara Goucher.

Shalane Flanagan:

Sono orgogliosa di aver continuato a lottare fino alla fine anche se ho avuto alcuni momenti di difficoltà. Amo molto la comunità dei corridori e correre a New York mi ha dato una sensazione incredibile

Vittoria allo sprint per Desisa

La gara maschile è stata molto più incerta e si è decisa allo sprint in prossimità dell’ultima salita all’interno di Central Park.

Lelisa Desisa ha conquistato lo scettro nella maratona della Big Apple dopo essere salito sul podio in altre occasioni (secondo nel 2014 e due volte terzo nel 2015 e nel 2017). In carriera l’etiope ha vinto due volte a Boston nel 2013 e nel 2015 e l’argento ai Mondiali di Mosca nel 2013.

Anche la gara maschile ha fatto registrare una seconda parte più veloce rispetto alla prima (1h02’02” nei secondi 21 km dopo un passaggio a metà gara in 1h03’55”).

La gara è entrata nel vivo al 35 km quando erano rimasti in testa in quattro in seguito ad un primo attacco del campione uscente Geoffrey Kamworor. Soltanto Desisa è riuscito a tenere testa all’iniziativa del keniano.

Kitata, vincitore a Roma e a Francoforte nel 2017 e secondo a Londra nel 2018 in 2h04’49”, ha perso otto secondi nei confronti di Kamworor e Desisa al 40 km.

Nelle ultime due miglia Kitata ha iniziato una clamorosa rimonta che gli ha permesso di superare Kamworor.

Kitata si è avvicinato pericolosamente a Desisa, che ha reagito difendendo il primo posto per due soli secondi.

Kitata ha chiuso la gara in 2h06’01” precedendo di 25 secondi Kamworor, che con il tempo finale di 2h06’26” ha avvicinato il record personale stabilito a Berlino nel 2012 con 2h06”12”.

Geoffrey Kamworor:

Sono contento di essere salito sul podio. Ho cercato di dare il mio meglio e non potevo fare di più

Più staccati Tamirat Tola, quarto in 2h08’30’ e Daniel Wanjiru (2h10’21).

Lelisa Desisa:

Sono molto soddisfatto di essere diventato il campione della maratona di New York. Ero già salito sul podio in questa gara, ma questa volta mi sono allenato ancora più duramente e finalmente è arrivato il mio giorno. Grazie New York

Oltre 50000 appassionati (tra questi 3000 italiani) hanno preso parte alla più popolare maratona del mondo.

Chelimo vince gli USATF Championships sui 5 km a Central Park

Il vice campione olimpico dei 5000 metri di Rio de Janeiro 2016 e bronzo iridato di Londra 2017 Paul Chelimo e Emily Sisson hanno vinto gli USATF 5 km Championships organizzati a New York alla vigilia della Maratona nell’ambito dell’Abbott Dash to the Finish Line 5 km.

Con un allungo vincente negli ultimi 800 metri Chelimo ha tagliato il traguardo in 13’45” sfiorando di un secondo il record della manifestazione detenuto dal neozelandese Nick Willis dal 2013. Il mezzofondista statunitense di origini keniane ha preceduto Shadrack Kipchirchir con lo stesso tempo in un arrivo allo sprint.

Emily Sisson ha vinto per la prima volta a New York tagliando il traguardo in 15’38”. Erika Kamp (laureata alla North Carolina State University e vincitrice di due titoli NCAA sui 5000 metri), si è classificata seconda in 15’50” precedendo di quattro secondi la terza classificata dell’ultima maratona di Tokyo Amy Cragg.

Gli etiopi Chefo e Gena trionfano alla Maratona di Torino, buon terzo posto di Sara Brogiato.

L’Etiopia ha dominato la trentaduesima edizione della Maratona di Torino grazie ai successi di Denbeli Chefo in campo femminile in 2h35’53” e del favorito Siraj Gena nella gara maschile in 2h14’48”.

Chefo ha preceduto la keniana Caroline Cherono, che ha esordito in maratona con 2h36’59”. La torinese dell’Aeronautica Sara Brogiato si è classificata terza nella prima 42 km della sua carriera nella sua città natale fermando il cronometro in 2h38’58”. La piemontese è transitata al 21 km in 1h17’58 ed è rimasta insieme a Chefo e a Cherono nei primi 30 km (passaggio in 1h51’10”). La campionessa italiana della mezza maratona del 2017 ha preceduto la vincitrice del titolo iridato di ultramaratona Nikolina Sustic, che ha migliorato il record personale con 2h42’10”.

Sara Brogiato ha stabilito il record personale di 1h13’53” sulla mezza maratona lo scorso Marzo a Valencia in occasione dei Mondiali di specialità. La ventottenne di Rivoli allenata dall’ex siepista Gianni Crepaldi si è preparata per questo appuntamento a Livigno. A Torino si allena al Parco della Pellerina a 200 metri dalla sua abitazione per i lavori di fondo, mentre svolge lavori più specifici allo Stadio Primo Nebiolo. Nel 2017 ha vinto il titolo italiano di mezza maratona.

Sisaj Gena ha tagliato il traguardo in 2h14’48” aggiudicandosi la sua seconda maratona della sua carriera su suolo italiano dopo la vittoria a Roma nel 2010 in 2h08’39”. Il trentatreenne etiope ha preceduto i keniani Moses Mengich (2h15’51”) e Benjamin Kiprop (2h16’55”). Il molisano Giovanni Grano è stato il migliore degli italiani con il tempo di 2h19’03”.

Siraj Gena Amdo fece notizia nel 2010 quando vinse la Maratona di Roma correndo gli ultimi 500 metri a piedi nudi per ricordare il trionfo del campione olimpico Abebe Bikila alle Olimpiadi di Roma nel 1960. Gena vanta un personale di 2h08’31 stabilito a Francoforte nel 2011.

Tibedu vince la maratona di Hangzhou

La favorita etiope Hirut Tibedu ha vinto la maratona cinese di Hangzhou stabilendo il record del percorso della gara femminile in 2h25’10”.

La gara maschile è stata vinta dal keniano Michael Njenga Kunyuga in 2h10’37” in una giornata fredda e piovosa. Kinyuga ha mancato di quattro secondi il record del percorso detenuto dal 2017 dall’etiope Azmeraw Bekele.

Milaw batte il record del percorso alla Marathon des Alpes Maritim

Dominio etiope alla Marathon des Alpes Maritim da Nizza a Cannes dove Abrha Milaw e Nurit Yimam Shimels hanno fermato il cronometro rispettivamente in in 2h07’26” (nuovo record del percorso) e in 2h31’54”.

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