Serie A, le pagelle di Inter-Genoa: nerazzurri Gagliardissimi

Per la squadra di Spalletti è la 7ª vittoria consecutiva in Serie A, per Roberto è la prima doppietta in carriera. Brilla anche Politano: convincerà Mancini?

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E sono sette. L'Inter risponde al Napoli e lo riaggancia al secondo posto, grazie alla settima vittoria consecutiva in Serie A. Dopo la Lazio, i nerazzurri si prendono i tre punti anche contro il Genoa: a San Siro il 5-0 è netto, senza discussioni. E vede protagonisti due giocatori convocabili da Roberto Mancini, chiamato tra una settimana a stilare il suo elenco per la Nations League. Il primo è Roberto Gagliardini, che festeggia la sua prima doppietta in carriera. E poi l'ennesima prestazione convincente di Matteo Politano, trascinatore dell'undici di Luciano Spalletti non solo per il gol del raddoppio.

Ottima prova anche da parte di João Mario, confermato titolare dopo l'esordio stagionale contro la Lazio: il portoghese sembra un giocatore rigenerato, capace di non far rimpiangere troppo Nainggolan. E nel recupero trova anche la gioia del gol personale, oltre all'assist per Nainggolan: il Ninja torna nel finale dopo l'infortunio e graffia immediatamente. Chi delude è invece Lautaro Martinez: con Mauro Icardi a riposo, in vista della supersfida di martedì con il Barcellona, il Toro non lascia il segno.

In casa Genoa, la buona notizia è invece che - per quest'anno - non dovrà più tornare al Meazza: dopo il ko di Halloween con il Milan, un'altra sconfitta contro l'altra squadra meneghina. Praticamente nulle le occasioni create dalla formazione di Juric: a inizio ripresa, il tecnico rossoblù è tornato sui propri passi e ha spedito in campo Piatek, lasciato per la prima volta in panchina. Neanche il polacco ha risollevato le sorti di una gara già chiusa dall'Inter nel primo tempo. Andiamo allora a scoprire i voti del match, con un focus particolare sui migliori e i peggiori.

Serie A, le pagelle di Inter-Genoa

Inter (4-3-3): Handanovic 6; D'Ambrosio 6, de Vrij 6.5, Skriniar 6.5, Dalbert 6; Gagliardini 7.5, Brozovic 6.5 (87' Nainggolan 6.5), João Mario 7.5; Politano 7 (58' Keita 6), Lautaro Martinez 5.5, Perisic 6 (75' Borja Valero 6). Allenatore: Luciano Spalletti 7.5

Genoa (3-4-1-2): Radu 5.5; Biraschi 4.5, Romero 5.5, Günter 4.5; Pedro Pereira 5, Romulo 6 (80' Omeonga sv), Sandro 5.5 (58' Miguel Veloso 5.5), Lazovic 5; Bessa 5; Kouamé 5.5, Pandev 6 (50' Piatek 5.5). Allenatore: Ivan Juric 5.

I migliori

Gagliardini 7.5

Il goleador che non ti aspetti. Il centrocampista della Nazionale non segnava da 601 giorni: ultima firma, nel 7-1 del 12 marzo 2017 contro la sua Atalanta. Non solo spezza il digiuno, ma si concede anche la prima doppietta assoluta tanto in Serie A quanto in carriera. Un traguardo che festeggia con il sorriso pulito di chi ancora s'immagina, bambino sognante, sui campi di periferia. Oltre alle due reti, la sua è una prestazione sontuosa a tutto tondo.

João Mario 7.5

Fino a lunedì pomeriggio, si erano perse le sue tracce. Poi la prima apparizione stagionale contro la Lazio, gli applausi di Spalletti, la fiducia ritrovata. Contro il Genoa, la conferma è tutta meritata. La sua prestazione è incisiva, coronata nel recupero dal gol personale e dall'assist per Nainggolan. Spalletti ha recuperato un giocatore che può rivelarsi davvero importante.

Politano 7

Parte da sinistra, ma nessuno della difesa del Genoa capisce mai dove andrà a concludere l'azione. Lazovic non riesce minimamente a fermarlo, quando gli scatta alle spalle per realizzare il 2-0. Matteo è una trottola, trascina l'Inter e si gode un'inizio di stagione da protagonista. Tra una settimana, il Mancio lo terrà in considerazione per sfidare il Portogallo?

I peggiori

Biraschi e Günter 4.5

Sono loro due il simbolo di un sabato senza gloria per il Genoa. Al contrario del loro compagno di reparto, il giovane Romero, non appaiono proprio in giornata. Proprio il tocco fortuito e un po' maldestro di Biraschi tiene in gioco Gagliardini sull'azione del vantaggio nerazzurro.

Lautaro Martinez 5.5

L'unica nota (semi)stonata in un pomeriggio di festa per l'Inter. Il numero 10 argentino sgomita, apri gli spazi ma latita clamorosamente davanti alla porta. L'occasione più grande, dopo appena due minuti, la spreca sparando alto: avrà modo di rifarsi, hanno pensato tutti a San Siro. Rimarrà invece la sua chance migliore. Quando aveva sostituito Icardi contro il Cagliari, era risultato decisivo. Stavolta no. Da rivedere.

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