Atletica, Maratona di New York: Kamworor e Flanagan inseguono il bis

Geoffrey Kamworor e Shalane Flanagan difenderanno il titolo vinto l’anno scorso alla TCS New York Marathon in programma domenica 4 novembre.

Atletica, Maratona di New York: Kamworor e Flanagan vogliono il bis Getty Images

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Cinque campioni si presentano alla Maratona di New York come grandi favoriti alla vigilia della corsa di 42 km più popolare del mondo che partirà dal Ponte di Verrazzano e si concluderà a Central Park. Si tratta del campione uscente Geoffrey Kamworor, del vincitore della Maratona di Dubai 2017 e vice campione del mondo Tamirat Tola, del vincitore della Maratona di Londra 2017 Daniel Wanjiru, del due volte vincitore della Maratona di Boston Lelisa Desisa, e di Shura Kitata, secondo all’ultima Maratona di Londra.

Nella passata edizione della New York City Marathon Kamworor ha conquistato il primo successo in una grande maratona del circuito World Marathon Majors in 2:10:53 battendo di 3 secondi il connazionale Wilson Kipsang al termine di un grande duello negli ultimi chilometri all’interno di Central Park. L’atleta allenato dell’ex grande siepista keniano Patrick Sang vanta anche un secondo posto nell’edizione del 2015. A New York correrà la settima maratona della sua carriera.

Nello scorso marzo il venticinquenne keniano ha conquistato il terzo titolo mondiale consecutivo di mezza maratona a Valencia, che segue i precedenti successi di Copenaghen 2014 e di Cardiff 2016. Nela città spagnola ha costruito il successo con un eccellente parziale tra il 15 e il 20 km cronometrato in 13’01”.

E’ sceso tre volte al di sotto delle 2h07’ in maratona e vanta il record personale di 2h06’12” stabilito a Berlino nel 2012 a soli 19 anni. Ha conquistato anche due titoli mondiali di corsa campestre di fila a Guyang 2015 e a Kampala 2017 e ha corso i 10000 metri nel 2015 a Eugene in 26’52”65. E’ un atleta capace di adattarsi perfettamente ad ogni condizione atmosferica e di correre su ogni tipo di terreno. Una dote importante da tenere in considerazione in una gara difficile come quella di New York per un percorso pieno di saliscendi. Kamoworor si allena nel gruppo di Patrick Sang del quale fa parte Eliud Kipchoge, primatista del mondo con il formidabile 2h01’39” a Berlino.

L’ultimo atleta capace di vincere per due anni di fila a New York è stato il keniano John Kagwe nel 1997 e nel 1998.

Atletica, Kamworor prima della Maratona di New York: "Voglio ripetere il successo dell'anno scorso"

Geoffrey Kamworor:

La mia preparazione è andata bene. Credo molto nel lavoro che ho svolto e sono pronto per correre. Il mio obiettivo è ripetere il successo dell’anno scorso. La Maratona di New York é la mia gara preferita e mi sento davvero a casa a New York, anche se questa città dista migliaia di chilometri da Kaptagat, la mia base di allenamento

Il Kenya schiera anche Daniel Wanjiru, primo a Londra nel 2017 in 2h05’48 e autore di un personale di 2h05’21” stabilito ad Amsterdam nel 2016, Festus Talam, vincitore alla maratona olandese di Eindhoven in 2h06’13” e quarto a Rotterdam nel 2017.  

L’Etiopia ha vinto solo due volte a New York con Tesfaye Jufar nel 2001 e Gebre Gebremariam nel 2010.

Proveranno a riconquistare dopo otto anni lo scettro nella Grande Mela campioni etiopi del calibro di Lelisa Desisa, di Tamirat Tola e di Shure Kitata.

Tola è salito due volte sul podio in grandi manifestazioni internazionali in occasione della medaglia di bronzo olimpica a Rio de Janeiro 2016 nei 10000m con il personale di 27’06”26 e della medaglia d’argento iridata nella maratona a Londra 2017. Inoltre è stato grande protagonista delle ultime due edizioni della Maratona di Dubai (primo nel 2017 in 2h04’11” e terzo nel 2018 con il record personale di 2h04’06”, il tempo più veloce tra gli iscritti a New York). Nel 2015 si impose sui 10 km alla famosa Boclassic di Bolzano, gara su strada del 31 Dicembre organizzata dal suo manager Gianni Demadonna, secondo classificato alla maratona di New York nel 1987.

Uno degli atleti più in forma del momento è il ventiduenne Shure Kitata, secondo a Londra nel 2018 in 2h04’49” alle spalle del primatista mondiale e campione del mondo Eliud Kipchoge e vincitore a Francoforte nel 2017 in 2h05’50” e a Roma 2017 in 2h07’28” e nella mezza maratona di Filadelfia in 59’16” con quattro minuti di vantaggio sul secondo classificato.

Desisa ha vinto due volte a Boston nel 2013 e nel 2015 e si è classificato secondo nel 2014 e due volte terzo nel 2015 e nel 2017 a New York. Vanta un record personale di 2h04’45” stabilito a Dubai nel 2013. Nell’ultima gara disputata è sceso sotto l’ora nella mezza maratona a Copenaghen con 59’52” nello scorso Settembre.

Un altro atleta da tenere d’occhio è il tanzaniano Alphnce Sambu, quinto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e terzo ai Mondiali di Londra 2017 e autore di un personale di 2h09’10” ottenuto in occasione della Maratona di Londra dello scorso Aprile.

L’attenzione del pubblico americano sarà concentrata per il duello per il primo posto tra gli atleti di casa. I principali maratoneti statunitensi in gara saranno Bernard Lagat, l’altro top runner di origini keniane Shadrack Biwott (terzo alla Maratona di Boston in Aprile), il quarantunenne di origini somale Abdi Abdirahman (terzo a New York nel 2016 e autore di un personale di 27’16”99 sui 10000m a Eugene nel 2008), Chris Derrick (autore di 2h12’50 a Chicago nel 2017)

L’elemento di maggiore interesse sarà il debutto in maratona del cinque volte campione del mondo Bernard Lagat, che si cimenterà per la prima volta in una 42 km a 43 anni dopo una scintillante carriera in pista illuminata dalla doppietta iridata sui 1500m e sui 5000m a Osaka 2007 e un totale di 11 medaglie mondiali sulle distanze dei 1500m, dei 3000m indoor e dei 5000m. Lo statunitense vinse due medaglie olimpiche sui 1500 metri (bronzo a Sydney 2000 e argento ad Atene 2004) quando gareggiava per il Kenya, suo paese di origine. L’obiettivo di Lagat è battere il record statunitense master detenuta da Meb Keflezighi con 2h12’20”.

Maratona femminile: Flanagan contro le “big two” Keitany e Cheruiyot

Shalane Flanagan ha interrotto la lunga astinenza di vittorie statunitensi a New York diventando la prima atleta di casa a trionfare a New York dal 1977, quando si impose Miki Gorman. Lo scorso anno la maratoneta statunitense tagliò il traguardo a Central Park in 2h26’53” precedendo la tre volte regina della Big Apple Mary Keitany.

Nell’ultima maratona disputata la trentasettenne statunitense si è classificata sesta a Boston ma è fiduciosa di poter ripetere l’impresa dell’anno scorso.

Shalane Flanagan:

Mi sento in forma. Non potrei chiedere di meglio. Negli ultimi due anni mi sono sempre comportata come se fossi all’ultima maratona della mia carriera. Finché non taglierò il traguardo, non potrò sapere quali saranno i miei programmi per il futuro

La vice campionessa olimpica della maratona di Rio de Janeiro 2016 non sarà l’unica grande specialista statunitense in gara domenica. Il cast annovera infatti la trentacinquenne Desirée Linden, vincitrice dell’ultima maratona di Boston sotto la pioggia, Molly Huddle (primatista statunitense dei 10000 metri e della mezza maratona con 1h07’25” e terza a New York nel 2016), e Allie Kiefer, quinta a New York lo scorso anno. Linden ha interrotto un’astinenza di successi statunitensi alla Boston Marathon che durava da 33 anni.

Shalane Flanagan:

Quando penso al mio ritorno alla New York Marathon, la mia memoria è piena di ricordi magici. Sento le farfalle nello stomaco e il mio cuore batte a mille. New York City è una città davvero speciale per me. Qui mi classificai seconda al mio debutto in maratona nel 2010 e ho vinto nel 2017

Le stelle keniane in gara saranno le “big two” Mary Keitany e Vivian Cheruyot, che occupano rispettivamente il secondo e il quinto posto delle liste mondiali all-time con 2h17’01” e 2h18’31”.

Mary Keitany inseguirà il quarto successo nella Grande Mela a 36 anni. Nel 2016 la campionessa keniana trionfò in 2h24’26” con tre minuti e 34 secondi di vantaggio sulla seconda classificata diventando la prima maratoneta a vincere per tre volte a New York dai tempi dell’indimenticata top runner norvegese Grete Waitz. Nell’Aprile 2017 Keitany ha vinto per la terza volta alla Maratona di Londra stabilendo il primato mondiale in una gara women-only (senza pacemaker maschili) con un formidabile 2h17’01”. Keitany si è aggiudicata due edizioni delle World Marathon Majors nel 2012 e nel 2016. Nell’ultima maratona disputata Keitany si è classificata quinta a Londra in 2h24’27”. In questa stagione ha stabilito anche il record personale sulla mezza maratona a Ras Al Khaimah con 1h04’55”. Nell’ultimo test agonistico Keitany ha corso i 10 km su strada in 30’59” a New York.

Mary Keitany:

Sono rimasta delusa di non aver vinto l’anno scorso ma non ero al meglio della mia forma e Shalane Flanagan ha corso davvero molto forte

L’altra grande stella dell’atletica keniana Vivian Cheruiyot inseguirà la doppietta nelle due grandi maratone di Londra e New York dopo il trionfo dello scorso Aprile nella London Virgin Marathon in 2h18’31”. In carriera la trentacinquenne keniana ha vinto anche la Maratona di Francoforte in 2h23’35”. Nell’ultimo test ha conquistato il successo alla Great North Run Half Marathon di Newcastle in 1h07’43” battendo Bridid Kosgei, che poche settimane dopo si è aggiudicata la Maratona di Chicago in 2h18’35”.

Cheruiyot ha vinto tutto quello che c’era da vincere in pista conquistando quattro titoli mondiali sui 5000m a Berlino 2009, sui 5000m e sui 10000m a Daegu 2011, sui 10000m a Pechino 2015 e l’oro olimpico a Rio de Janeiro 2016 oltre agli argenti a Cinque Cerchi sui 5000m a Londra e sui 10000 a Rio de Janeiro e al bronzo sui 10000m a Londra.

L’Etiopia schiera due top runner di assoluto valore come la campionessa mondiale in carica di mezza maratona di Valencia Netsanet Gudeta, e Mamitu Daska, terza l’anno scorso a New York e due volte vincitrice a Francoforte nel 2011 in 2h21’59” e nel 2016 in 2h25’27”.

Gudeta ha corso l’unica maratona della sua carriera in 2h29’15” a Parigi nel 2017 ma ha il potenziale di correre più velocemente considerando lo straordinario 1h06’11” che le ha permesso di vincere il titolo iridato a Valencia nella mezza maratona.

Da seguire anche l’altra etiope Rahma Tusa, vincitrice delle ultime tre edizioni della Maratona di Roma. Tusa cercherà di emulare la connazonale Firehiwot Dado, che vinse per tre anni nella gara capitolina prima di trionfare a New York nel 2011.

La trentatreenne bergamasca Sara Dossena è stata costretta a rinunciare alla seconda partecipazione consecutiva alla Maratona di New York per un infortunio all’adduttore. L’atleta allenata da Maurizio Brassini è stata brillante protagonista della passata edizione nella quale si classificò al sesto posto con il personale di 2h29’39” successivamente migliorato agli ultimi Europei di Berlino, dove ha tagliato il traguardo in sesta posizione in 2h27’53” contribuendo al secondo posto dell’Italia nella gara a squadre.

Sara Dossena:

Ci ho creduto fino alla fine ma un problema fisico mi costringe a rinunciare. Ho le lacrime agli occhi e il cuore in gola in questo momento ma sono convinta che con un po' di pazienza saprò trarre del buono anche da questa esperienza, perché quando si cade poi ci si rialza sempre

Al via ci saranno più di 50000 podisti da tutto il mondo. Di questi 3162 sono italiani. L’Italia è la nazione straniera più rappresentata dopo gli Stati Uniti.

Da segnalare la presenza del campione europeo di maratona di Zurigo 2014 e ingegnere in robotica Daniele Meucci, che ha seguito la preparazione di dieci podisti nell’ambito di un progetto scientifico che pone la tecnologia dei big “data analytics” e dell’intelligenza artificiale al servizio dello sport.  

L’Italia ha conquistato cinque successi nella celebre maratona della Grande Mela con Orlando Pizzolato nel 1984 e nel 1985, Gianni Poli nel 1986, Giacomo Leone nel 1996 e Franca Fiacconi nel 1998 con l’allora record italiano di 2h25’17”.

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