Serie A, Spalletti: "Inter determinata. Joao Mario un esempio". E su Marotta...

Prima del match contro il Genoa, il tecnico nerazzurro parla in conferenza e tiene alta la tensione dei suoi. C'è spazio anche per un elogio al portoghese: "Un vero professionista". E su Marotta: "Un grande, ma...".

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Dieci partite giocate meritano un primo bilancio e Luciano Spalletti non si sottrae. Sabato 3 novembre alle 15 torna a San Siro il Genoa, uscito con l'amaro in bocca dal recupero della prima giornata di Serie A contro il Milan, e nella conferenza stampa prepartita il tecnico toscano predica la concentrazione necessaria per ottenere quella determinazione e quella continuità che erano mancate a inizio campionato:

La squadra sta bene, veniamo da due vittorie importanti ma dobbiamo tener conto anche delle prestazioni sotto livello che abbiamo avuto. Solo dalla somma completa si può preparare un futuro importante. 

L'allenatore dell'Inter sta con le antenne dritte e rifiuta i facili elogi che rischiano di appannare i riflessi di qualche giocatore. Fondamentale, dice, è fare la prestazione e portare a casa il risultato - pare di sentire Allegri - perché gli avversari sono tutti forti e non mollano.

I nerazzurri, insomma, non devono pensare che sia più facile vincere contro squadre di livello più basso: nello Spalleti-pensiero l'Inter deve avere la consapevolezza di poter vincere contro tutti, sia in Serie A che in Champions League, e deve "diventare una squadra fortissima e bellissima" per meritarsi l’amore dei tifosi.

Serie A, Intergetty

Serie A, Spalletti: "Inter, prendi esempio da Joao Mario"

Grinta, ferocia e determinazione, insomma, le doti che Spalletti vuole vedere mettere sul terreno dai suoi. Proprio come ha fatto Joao Mario, schierato a sorpresa lunedì sera contro la Lazio, dopo mesi da desaparecido, e risultato uno dei migliori in campo:

Dopo dieci partite abbiamo avuto bisogno di lui e lui ci ha mostrato che razza di professionista è. Joao Mario ha sempre lavorato in maniera corretta e in una gara cosi difficile contro un avversario cosi forte è stato un esempio per tutti.

Il tecnico, poi, non si sbilancia sulla formazione che manderà in campo nel primo anticipo del sabato di Serie A, ma intanto Nainggolan è tornato fra i convocati. Contro il Genoa di Juric, che fu vice di Gasperini anche all'Inter, non sarà una passeggiata - per referenze chiedere al Milan - ma Spalletti ammette che gioco forza qualcuno riposerà, anche se tiene a precisare che quella che lui manda in campo è sempre e comunque l'Inter.

Lautaro e Marotta

Alle domande, e ci sono sempre in conferenza, su Lautaro Martinez, Spalletti non si sottrae: l'argentino è nei suoi pensieri, dice, perché è un calciatore di livello, ha delle caratteristiche ben precise e può dare una mano importante alla squadra soprattutto in momenti come questo che prevedono diverse partite ravvicinate. In merito al possibile arrivo di Beppe Marotta, poi, la risposta è in pieno "spallettese":

Lo conosco, ottimo professionista, potrebbe dare il suo contributo ma posso dire che qui ci sono molti professionisti importanti che potrebbero dare il proprio contributo, ad esempio, alla Juventus. La cosa che mi fa riflettere è che il fatto che Marotta andasse via dalla Juventus lo sapevano solo alla Juventus, Marotta che possa venire all’Inter lo sanno tutti tranne che all’Inter.

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