Calciomercato, Buffon: "Io al Napoli? Lasciamo stare..."

Il portiere del PSG parla a Sky Sport in vista del match contro il Napoli che lo vedrà tornare a giocare una partita di Champions League.

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Avrebbe potuto indossare un'altra maglia. In estate Gianluigi Buffon, dopo aver detto addio alla Juventus, aveva diverse offerte sul tavolo. Ma alla fine ha deciso di accettare la corte del PSG per inseguire ancora il sogno Champions League. Ai microfoni di Sky Sport il portierone italiano parla proprio di quanto successo nell'ultima finestra di calciomercato, lo fa a pochi giorni dal suo ritorno in Champions (la squalifica di tre giornate è stata scontata) nel match del 6 novembre contro il Napoli: 

Se sono stato vicino al Napoli? Lasciamo stare (ride, ndr). La cosa che mi fa ridere, la cosa buffa dell’Italia è che tutti si sono sbizzarriti dopo che si è sparsa la voce che che avrei continuato a giocare. Tutti hanno avuto coraggio e fantasia. Non faccio nomi, perché è giusto che sia così. Di certo avrei potuto valutare un'ipotesi romantica come Parma. Oppure il Genoa per cui tifavo da bimbo. Oppure la Lazio, visto che i suoi tifosi mi hanno sempre trattato come un uomo da onorare. La cosa migliore però era uscire dall’Italia 

Sull'arbitro Oliver e il celebre sfogo dopo Real Madrid-Juventus: 

Dopo la partita ho alzato i toni, ma in campo, dove si pesa il comportamento di una persona, sono sempre stato sportivo. Ancora oggi non so perché sia stato espulso. Per quanto successo dopo sicuramente le tre giornate sono meritate. Se incontrassi l'arbitro Oliver? Ci scherzerei, l’ironia è il modo migliore per abbattere dei muri e creare subito un’empatia

Buffon: "La Champions League non è un'ossessione"

Sulla Champions: 

Non mi piace si dica che è un'ossessione per me, è un termine che non ha un’accezione positiva. Piuttosto è sempre stato un obiettivo che mi continua a regalare stimoli, un’opportunità che la vita e la mia classe mi continuano a dare. Credo che se a 40 anni sono ancora a giocare a questi livelli, un po' lo devo anche a me stesso

Sulle favorite in Champios:

Il PSG non è favorito, per certi traguardi c’è bisogno di un percorso, di un progetto, di una società e una squadra che si conoscano da tempo. Le favorite sono il Barcellona, la Juve e il City

Su Mbappé:

Ci lega un bel rapporto, c'è fiducia reciproca. Nello spogliatoio trasmette energia positiva, quella della gioventù. A me fa molto bene e io cerco di contraccambiare con qualche consiglio su come gestirsi. Non ti sbaglieresti a dargli il Pallone d'Oro perché ha potenziale e lo ha già espresso nel Mondiale, la competizione più importante per un giocatore

Infine sul suo futuro:

Qui ho l'opzione per il secondo anno, c’è la possibilità che rimanga ancora a Parigi. Non voglio darmi scadenze, ma voglio giocare fino a quando mi accorgo che sono competitivo: finché ho offerte di questo livello io vado avanti, tanto per smettere c’è tempo

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