MotoGP, Valentino Rossi: "Due Yamaha diverse per me e Vinales"

Dopo la vittoria in Australia Maverick Vinales alza la voce nel box Yamaha e chiede una MotoGP diversa da quella di Valentino Rossi.

330 condivisioni 0 commenti

di

Share

La vittoria a Phillip Island ha permesso a Maverick Vinales di alzare la voce nel box Yamaha. Restano due gare da disputare in questo Mondiale MotoGP e tentare l'assalto al terzo posto finale attualmente nelle mani di Valentino Rossi a +15. Ma il podio iridato immaginario ha un significato che va oltre il valore simbolico, perché in gioco c'è anche una sorta di "diritto di veto" per lo sviluppo della M1 2019. Un lavoro intrapreso già a fine agosto nei test di Aragon, quando la nuova specifica di motore ha dato impressioni diverse ai due alfieri di Iwata.

I prototipi MotoGP di una squadra hanno solitamente un motore identico per poi differenziarsi in termini di ciclistica, in base alle esigenze e ai stili di guida dei singoli. Di certo nel box Yamaha dal prossimo anno si viaggerà su due binari diversi seppur paralleli, visto che lo spagnolo da mesi batte il pugno sul tavolo tecnico per chiedere modifiche dettate dalle sue sensazioni. Valentino Rossi ha uno stile di pilotaggio più tecnico e vellutato, Maverick Vinales più aggressivo e con la tendenza a frenare più tardi e quindi più bruscamente. Piccoli dettagli che fanno la differenza nella richiesta di specifiche di telaio e non solo.

Mack non è più il pilota giovane venuto dall'esterno e costretto ad adattarsi ad un'evoluzione coordinata dal campione di Tavullia. Pretende maggior peso decisionale dopo due anni in Yamaha e quattro vittorie (una sola di Rossi dal 2017). Sarà pur vero che il Dottore resta avanti in classifica, ma dall'esordio estivo del prototipo 2019 le sensazioni sono differenti. A questo punto a Yamaha non resta che seguire due strade divergenti, pur sempre accomunate da un identico propulsore quattro cilindri in linea che dovrà essere "semi-congelato" già ad Aragon alla fine di novembre.

Maverick Vinales pilota MotoGPGetty Images

MotoGP Yamaha: l'affamato Vinales sfida il veterano Valentino

La batosta australiana è stata accusata nel box di Valentino Rossi. Mentre Vinales si è involato verso la vittoria, troppi errori hanno condizionato quel sesto posto finale. Non aver cambiato la gomma prima della partenza, problemi di setting e la solita mancanza di grip al posteriore hanno cancellato la possibilità di un buon risultato su un tracciato tradizionalmente favorevole alle M1. Difficoltà che forse mai avrebbe immaginato ad inizio stagione, ma che non avrebbero comunque ostacolato la firma del rinnovo di contratto.

Non ho ancora deciso se questo sarà il mio ultimo contratto, non ci penso troppo. Vedremo, l'idea è di lavorare sodo quest'inverno per cercare di essere competitivi... Mi farebbe molto piacere vincere quel decimo titolo, ma è solo un numero. Non significherebbe troppo neanche. Quello che voglio è combattere ancora per vincere le gare. Il decimo titolo non è il mio obiettivo, è qualcosa dalla stampa.

A destra e a manca arrivano dure critiche a Valentino Rossi, a detta di molti ormai "bollito" con i suoi 39 anni e alle prese con avversari molto più giovani, veloci e affamati.

Ho sentito dire tante volte che sono finito, ci sono abituato, lo ripetono da 10 anni... La vittoria di Vinales in Australia è stata importante per l’armonia, dai dati ho capito qualcosa, ma serve capirlo prima.

Tra gli avversari più giovani c'è sicuramente Maverick Vinales che dopo la sua quarta vittoria in due anni in sella alla YZR-M1 adesso fa la voce grossa e pretende una MotoGP differente dalla #46. Inoltre dalla prossima stagione ci sarà anche il suo allievo prescelto Franco Morbidelli ad alzare l'asticella della competizione, visto che a sua disposizione avrà una moto molto simile a quella ufficiale.

Non so se la mia moto il prossimo anno sarà molto diversa da Maverick. Ma non penso che sia un problema, perché Yamaha è in grado di fornire due moto diverse a due piloti diversi. Accade anche in Honda, dove le moto di Marquez e quella di Pedrosa non sono uguali. Il fatto che Morbidelli ne avrà un’altra ufficiale non sarà un problema, sarà come Crutchlow per la Honda.

Il pilota spagnolo, alla vigilia del GP della Malesia, è stato sin troppo chiaro. Forse il pesarese ancora non aveva sentito la richiesta-protesta del giovane di Figueres.

Attualmente Valentino è messo meglio in classifica ed è uno dei piloti più forti della storia - ha sottolineato Maverick Vinales -. Però ho già fatto due anni con Yamaha e voglio essere ascoltato... Non ho nulla contro Rossi, ma le nostre sensazioni sono differenti, quindi la Yamaha deve affidarsi di più alle mie sensazioni.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.