Atletica, record mondiale di Kiptum nella mezza maratona a Valencia

Abraham Kiptum ha illuminato il grande fine settimana delle corse su strada stabilendo il record del mondo della mezza maratona a Valencia. Domenica ricca di eventi con le maratone di Francoforte e Venezia.

Kiptum Getty Images

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Grande impresa del keniano Abraham Kiptum, che ha migliorato di cinque secondi il record mondiale della mezza maratona alla Trinidad Alfonso Half Marathon di Valencia con lo strepitoso tempo di 58’18”, che ha migliorato di cinque secondi il precedente primato detenuto dall’eritreo Zersenay Tadese dalla mezza maratona di Lisbona del 21 Marzo 2010. Poche settimane fa il ventinovenne keniano si era classificato al secondo posto alla mezza maratona di Copenaghen in 59’09”. Nell’Ottobre 2017 Kiptum ha realizzato il suo miglior tempo nella maratona di Amsterdam in 2h05’26”. Kiptum ha ottenuto la migliore prestazione di sempre al passaggio al 20 km con 55’18” limando tre secondi al precedente primato dello stesso Tadese. La Medio Maraton Trinidad Alfonso di Valencia si è confermata come la più veloce al mondo regalando altre due prestazioni al di sotto dei 59 minuti con il quarto classificato degli ultimi mondiali di mezza maratona Jemal Yimer Mekonnen, secondo al traguardo con 58’33” (terzo miglior tempo di sempre) e il bronzo mondiale di corsa campestre Abadi Hadis, autore dell’ottavo miglior tempo di sempre con 58’44”.

Il gruppo di testa comprendente 15 top runners è transitato al 5 km in 13’56” e al 10 km in 28’02”. Poco dopo il traguardo intermedio della mezza maratona Kiptum ha schiacciato sull’acceleratore staccando gli avversari con parziali di 2’44” al chilometro. Kiptum ha preso un vantaggio consistente nei confronti di Yimer e Hadis dopo il passaggio al 15 km in 41’40”. Kiptum ha fatto registrare la seconda metà gara di 10 km in un eccellente 27’16”.

Abraham Kiptum:

Non posso ancora crederci. Sapevo di essere in ottime condizioni di forma. Valencia ha uno dei percorsi più veloci che abbia mai visto. Ho visto che la gara stava rallentando tra il 9 e il 10 km e ho deciso di spingere il ritmo. Ho in programma di correre la maratona di Abu Dhabi del 7 dicembre

Valencia si è confermata sempre più capitale della corsa su strada facendo registrare un record del mondo per il secondo anno consecutivo dopo l’impresa di Joyciline Jepkosgei, che fermò il cronometro in 1h04’51” sempre sulla distanza della mezza maratona.

Gelete Burka ha conquistato il successo nella gara femminile con un eccellente 1h06’11” nella città dove dieci anni fa vinse il titolo mondiale indoor sui 1500 metri. La trentaduenne etiope ha battuto la portacolori degli Emirati Arabi Alia Mohamed Saeed (1h06’13”) e Edith Chelimo (1h06’18”).

Quattro atlete sono rimaste in testa al passaggio al 15 km in 47’18”. Si tratta di di Mohamed Saeed, Pauline Korikwiang, Gelete Burka e Edith Chelimo. Burka ha sfruttato le sue doti di grande mezzofondista in pista per piazzare l’allungo decisivo a 800 metri dalla fine.  

Da applausi anche l’azzurro Pietro Riva, che ha stabilito il record personale e la migliore prestazione italiana dell’anno con 1h02’19”. In carriera il campione europeo juniores dei 10000m di Eskilstuna 2015 aveva un precedente record di 1h04’55”.

Doppietta etiope e record del percorso di Meskerem Assefa a Francoforte

La Mainova Frankfurt Marathon ha fatto registrare la doppietta etiope con Kelkile Gezahegn e Meskerem Assefa, che hanno tagliato il traguardo all’interno della Fiera di Francoforte gremita di appassionati in un’atmosfera di festa. La più antica maratona tedesca ha tagliato il traguardo delle trentasette edizioni.

Il miglior risultato tecnico è arrivato da Meskerem Assefa, che ha demolito il record del percorso della gara femminile con 2h20’36”. Per la prima volta nella storia di una maratona tedesca sette donne sono scese al di sotto delle 2h23’. Quest’anno solo la maratona di Dubai ha fatto registrare un numero così elevato di atlete al di sotto di questa barriera.

La gara femminile è stata dominata dall’Etiopia, che ha monopolizzato le prime sei posizioni della classifica.

Hafianmesh Tesfay si è piazzata seconda in 2h20’47” precedendo Bedatu Hirpa (2h21’32”) e la medaglia di bronzo iridata dei 10000 metri di Pechino 2015 Belaynesh Olijira (2h21’53”). Anche Tesfay è scesa al di sotto del precedente record del percorso detenuto dal 2012 da Meselesh Melkamu con 2h21’01”.

Quando il gruppo di testa è passato alla mezza maratona in 1h09’55” sono aumentate le speranze del pubblico presente di poter assistere ad un risultato speciale. Nonostante condizioni climatiche non ideali le top runner sono transitate in 1h39’30” al 30 km lasciando presagire un possibile attacco alla barriera delle 2h20’. Al 35 km sono rimaste in testa in cinque Tesfay, Hirpa, Assefa, Dera Dida e la vincitrice dell’ultima maratona di Parigi Betsy Saina. Quest’ultima ha iniziato a far fatica e negli ultimi chilometri ha ceduto chiudendo la gara all’ottavo posto. Assefa e Tesfay hanno preso il largo nelle fasi finali della gara ingaggiando un testa a testa fino al chilometro finale, quando Assefa ha piazzato l’allungo decisivo chiudendo in 2h20’36”, tredicesima migliore prestazione mondiale di sempre. La vincitrice si era classificata terza a Francoforte l’anno scorso.

Meskerem Assefa:

Mi sono preparata per cinque mesi per Francoforte. Volevo correre in 2h22’ e sono contenta di essere andata ancora più velocemente

Nancy Kiprop è stata la prima keniana in settima posizione con 2h22’46”. La migliore delle non africane è stata la statunitense Lindsay Flanagan in tredicesima posizione in 2h29’25 precedendo di una posizione la tedesca Katharina Heinig (figlia d’arte dell’ex maratoneta tedesca Kathrin Dorre), che è scesa sotto le 2h29’55”. La statunitense Sarah Hall si è ritirata dopo 25 km per un infortunio alla gamba dopo essere stata in tabella di marcia per scendere al di sotto delle 2h25’.

Gezahegn ha migliorato il secondo posto della passata edizione di questa manifestazione vincendo con un ottimo 2h06’37” davanti ai keniani Martin Kosgey (2h06’41”) e Alex Kibet (2h07’09”).

Gezahegn ha percorso la prima parte di gara in 1h02’28” e la seconda parte in 1h04’09”.

Il quarantaduenne Mark Kiptoo ha migliorato il record mondiale master over 40 con 2h07’50” cancellando il precedente primato di Kenneth Mungara stabilito a Milano nel 2016 con 2h08’38”.

Arne Gabius è stato il migliore dei non africani in nona posizione con 2h11’46”.

Un gruppo di dodici atleti è transitato a metà gara in 1h02’27” con una proiezione finale di 2h05’, ma il ritmo è leggermente rallentato nella seconda metà gara.

Gezahegn e Martin Kosgey (secondo classificato nelle ultime due edizioni) hanno lanciato il loro attacco. Gli ultimi 500 metri sono diventati una lotta a due tra l’etiope e il keniano e la gara si è fatta più tattica. Gezahegn è entrato per primo nella Festhalle 2h06’37” con quattro secondi di vantaggio su Kosgey, che si è dovuto accontentare del secondo posto come nel 2016.

Kelile Gezahegn:

Volevo correre in 2h04’ ma ho capito che sarebbe stato un obiettivo difficile da raggiungere. Non inseguivamo un tempo velocissimo e ho dato tutto per vincere. Sono contento che abbia funzionato tutto

Oltre 13000 appassionati provenienti da 102 paesi hanno preso parte alla Mainova Frankfurt Marathon, mentre la cifra complessiva dei partecipanti ha raggiunto quota 26000.

Jo Schindler, Direttore della Maratona di Francoforte

Siamo contenti dei risultati e della fantastica atmosfera nella nostra città

Christoph Kopp, direttore tecnico responsabile dei Top Runners

Abbiamo dimostrato al mondo della maratona ancora una volta che si può correre forte a Francoforte. Sono contento che sia stato battuto il record del percorso nella gara femminile

Acqua alta a Venezia, vincono Gebre e Tanui

L’acqua alta ha caratterizzato la trentatreesima edizione della Huawei Venice Marathon, che ha fatto registrare i successi dell’etiope Makuant Ayenew Gebre e della keniana Angela Jemesunde Tanui.  

Gebre ha fermato il cronometro in Riva dei Martiri in 2h13’23” precedendo i keniani Gilbert Kipleting Chumba di 29 secondi e Stephen Kiplimo (2h13’58”). L’acqua alta negli ultimi due chilometri ha costretto gli organizzatori ad evitare il passaggio in Piazza San Marco e ad utilizzare il percorso alternativo come già era successo nel 2010 e nel 2012.

I pacemaker keniani Philip Maritim e Jafred Chirchir Kipchumba hanno preso la testa della gara guidando un gruppo di otto atleti nelle fasi iniziali transitando al 5 km in 15’19”, al 10 km in 30’41” e al 15 km 46’12” prima di raggiungere metà gara in 1h05’24”.

La gara maschile si è decisa sul Ponte della Libertà quando Gebre, Chumba e Kiplimo hanno staccato l’altro keniano Philip Cheruiyot Kangogo intorno al 35 km quando la gara si è fatta sempre più tattica. Gebre ha lanciato l’attacco decisivo al 38 km prendendo un vantaggio di 37 secondi nei confronti di Chumba e Kiplimo. Gebre è transitato al 40 km in 2:05:45 prima di affrontare i quattordici ponti finali, l’acqua alta e il forte vento contrario negli ultimi 2 km nel cuore di Venezia.

Ayenew Gebre:  

E’ un percorso affascinante ma le condizioni sono state molto difficili. Il tempo finale non è molto buono ma sono contento della vittoria. L’acqua alta mi ha un po' sorpreso”, ha dichiarato Gebre durante la conferenza stamp

Gilbert Chumba ha migliorato il quarto posto della passata edizione classificandosi al secondo posto in 2h13’52”.

L’anno scorso mi comprai una mucca con i soldi vinti grazie al quarto posto alla maratona di Venezia. Quest’anno ne comprerò due”, ha affermato Chumba

Il vincitore dell’ultima maratona di Boston Yuki Kawauchi ha terminato l’undicesima maratona del 2018 al settimo posto in 2h27’43” visibilmente affaticato.

Yuki Kawauchi:

Sono rimasto staccato già dopo otto chilometri. Devo capire ancora cosa mi sia successo. Di gare come queste me ne sono capitate poche nella vita. Ringrazio il pubblico italiano per il sostegno e l’accoglienza. Voglio tornare l’anno prossimo per rifarmi. Venezia è una città meravigliosa

Kawauchi ha conquistato le simpatie degli appassionati con il suo sorriso concedendosi per le foto con i tanti fans. Kawauchi ha potuto addolcire la delusione gustando il tiramisù. Dopo aver saputo della passione di Kawauchi per il famoso dolce italiano, la confraternita del tiramisù ha consegnato una pergamena celebrativa al campione nipponico dopo la conferenza stampa post-gara.

Angela Tanui ha dominato la gara femminile in 2h31’30”, buona prestazione cronometrica viste le difficili condizioni climatiche, con una gara tutta di testa dal 5 km in poi. Amente Sorome Negash si è classificata seconda in 2h38’59” precedendo Euliter Tanui, sorella della vincitrice (2h40’56”).

La keniana, accreditata di un personale di 2h26’31” stabilito a Vienna nel 2017, è transitata alla mezza maratona in un buon 1h13’32” e ha preso un vantaggio di sei minuti sull’etiope Amente Sorome Negash al passaggio al 35 km in 2h03:26.

Angela Tanui:

Ringrazio gli organizzatori per avermi invitata. Volevo vincere con un tempo migliore e avvicinare il mio personale ma le condizioni erano davvero difficili. L’anno prossimo voglio tornare insieme a mia sorella

Sisay Lemma batte il record del percorso a Lubiana

L’etiope Sisay Lemma ha battuto il record del percorso alla Maratona di Lubiana con un un ottimo 2h04’58” demolendo il precedente primato della gara detenuto dal connazionale Limenih Getachew con 2h08’18”. Lemma vanta un personale di 2’04’08” stabilito in occasione del quinto posto alla maratona di Dubai nel 2018. Visiline Jepkesho ha staccato Sally Chepyego al 39 km involandosi verso il successo nella gara femminile in 2h22’58” facendo meglio di due minuti e mezzo rispetto al precedente record della manifestazione detenuto da Caroline Kilel con 2h25’24. Chepyego ha concluso la gara in 2h23’15” precedendo Abeba Kuma (2h23’34”).

Migliore prestazione mondiale dell’anno sui 10000m di Richard Yator:

Il ventenne keniano Richard Yator ha stabilito il miglior tempo mondiale sui 10000 metri correndo in 27’14”10 ai Nittai University Trials di Kanagawa in Giappone polverizzando il precedente personale di 27’52”10 realizzato nella passata edizione della stessa manifestazione. Yator, campione del mondo allievi a Cali 2015 sui 3000 metri, ha preceduto i connazionali William Sitonik (27’36”45”) e Jonathan Ndiku (27’50”30). L’ex primatista giapponese di maratona Yuta Shitara si è classificato sesto in 28’11”55. Il forte specialista dei 1500m Ronald Kwemoi ha vinto i 5000 metri in 13’19”86.  

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