Serie A, le pagelle di Napoli-Roma: Insigne sciupa, Kolarov dorme

Mertens entra al posto di Milik e rimedia agli errori del compagno, che aveva fallito almeno tre occasioni sotto porta. A Dzeko manca solo il gol, Kolarov si addormenta.

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Napoli e Roma, non fosse stato per Mertens, si sarebbero scambiate il campo un'altra volta. Invece no, stavolta non vince la squadra in trasferta. Il belga entra al posto di Milik e regala almeno il pareggio ai partenopei. Merito del tiro ciccato da Callejon e soprattutto dell'ennesima dormita di Kolarov, che già si era fatto sfuggire almeno tre volte lo spagnolo alle spalle. 

Nel primo tempo era stato El Shaarawy a sbloccare la partita. Buco di Hysaj sul cross di Under e soprattutto sulla finta di Dzeko, il migliore in campo insieme a Manolas per i giallorossi. Al bosniaco manca solo il gol: gestisce alla grande i palloni che tocca e mette in difficoltà la coppia formata da Koulibaly e Albiol, che però gli nega la gioia personale sulla linea di porta.

Il posticipo della domenica di Serie A finisce 1-1. Il Napoli sale a 22 punti, ma resta a -6 dalla Juventus, ieri vittoriosa in rimonta al Castellani. La Roma, invece, si inserisce nel gruppone delle squadre a 15 punti insieme a Sassuolo, Sampdoria, Fiorentina e Milan (una partita in meno). 

Serie A, le pagelle di Napoli-Roma

NAPOLI (4-4-2): Ospina 6.5; Hysaj 5 (dal 70' Malcuit 6), Koulibaly 5.5, Albiol 6, Mario Rui 5.5; Callejon 6.5, Allan 6.5, Hamsik 6 (Zielinski 6.5), Fabian Ruiz 7.5; Insigne 5, Milik 5.5 (dal 56' Mertens 7). Allenatore: Ancelotti 6.5.

ROMA (4-2-3-1): Olsen 6.5; Santon 6.5, Manolas 7 (dal 75' Fazio 6), Juan Jesus 6.5, Kolarov 5; De Rossi 6.5 (dal 43' Cristante 6), Nzonzi 6; Under 6.5 (dal 65' Florenzi 6), Lo. Pellegrini 6, El Shaarawy 6.5; Dzeko 7. Allenatore: Di Francesco 6.

I migliori

Edin DzekoGetty Images
Edin Dzeko, uno dei migliori della Roma al San Paolo

Dzeko 7

Non glielo aggiungeranno nel conto della classifica marcatori della Serie A, ma il vantaggio della Roma è per metà suo. Il suo non-tocco mette fuori causa Hysaj e libera El Shaarawy, che può concludere da pochi metri con la sigaretta in bocca. Non è solo un attaccante: è il regista offensivo e il primo difensore. Albiol e Koulibaly lo soffrono, il primo ha giusto il merito di respingergli sulla linea il sinistro del raddoppio. Già in precedenza aveva sfiorato l’incrocio con un siluro dai 25 metri. Quando De Rossi esce per infortunio diventa anche capitano. Unica macchia: il giallo che si prende per simulazione. Viene toccato, però crolla come fosse stato travolto da un tir. 

Mertens 7

Entra e dà la scossa. Il Napoli, grazie a lui, almeno la pareggia. Più punta della punta, nonostante il movimento continuo per regalare l'opzione di passaggio ai compagni. Sale a 72 gol con la maglia dei partenopei, a meno uno da Careca. Un mostro sacro. 

Fabian Ruiz 7.5

Se costi 30 milioni di euro e firmi un contratto di cinque anni, o sei un pacco o sei un dono del mercato. Lui fa parte del secondo gruppo: per questo scarta col joystick quattro uomini e poi lascia il compito di segnare a Insigne, che però regala ai difensori giallorossi il tempo di chiudere in scivolata. Le giocate d’alta scuola continuano nella ripresa. Sta crescendo in modo esponenziale. Le settimane di apprendistato sono già finite, ha dimostrato di essere un acquisto super. 

Fabian RuizGetty Images
Fabian Ruiz, 22 anni, arrivato in estate dal Betis per 30 milioni di euro

Manolas 7

Prestazione brillante. Non si fa sorprendere, ko ci va solo dal punto di vista fisico. Protegge alla perfezione la porta di Olsen: concentrato al massimo, sugli scatti è un’impresa superarlo e anche in marcatura non commette una sbavatura. Anticipa Mertens dentro l’arietta piccola qualche minuto prima di lasciare il campo. La Roma, il gol, lo prende quando lui non c'è più.

Allan 6.5

Un mastino napoletano. Sì, ma coi piedi da brasiliano: ormai fa tutto (e bene!), non si limita più al “semplice” lavoro di rottura. Imposta, lotta, si inserisce, regala filtranti, tira da fuori. E ha le ruote motrici al posto delle gambe: in questo momento è senza dubbio uno dei centrocampisti più forti d’Europa, non solo della Serie A. Dev’essere un piacere giocarci insieme. Un incubo, o quasi, trovarselo di fronte.

I peggiori 

Hysaj 5

A mezza strada sul cross di Under. Prova a chiudere su Dzeko, che però non tocca e lascia sfilare il pallone. Lui non sarebbe riuscito ad anticipare il bosniaco e alla fine lascia pure tutto solo El Shaarawy. Cerca di rifarsi nella metà campo giallorossa, però i cross pericolosi da quella parte sono tutti di Callejon. 

Aleksandar KolarovGetty Images
La distrazione di Kolarov ha permesso a Mertens di pareggiare

Kolarov 5

Non riesce a spingere come il suo solito: zero tiri verso la porta di Ospina e zero cross insidiosi nell’area avversaria. Callejon gli sfugge continuamente alle spalle: deve ringraziare l'imprecisione dello spagnolo se la Roma non crolla da quella parte, con tutti gli inserimenti che si perde. Il pareggio arriva quando si scorda pure Mertens. Il belga no, non lo grazia mica.

Lorenzo Insigne Getty Images
Lorenzo Insigne e Fabian Ruiz rammaricati dopo il gol di El Shaarawy

Insigne 5

Sciupone come mai in questa stagione. Spreca la discesa geniale di Fabian Ruiz in apertura perché pensa troppo a come concludere. Idem nel secondo tempo: sbaglia i passaggi decisivi, spara alle stalle l’assist all’indietro di Hamsik, poi non arriva sulla pennellata mancina di Mertens. Tocca tanti palloni, i più importanti li butta via malamente. Ha il merito però di tenere il campo con il sinistro il pallone che porta al pareggio di Mertens. Solo che a lui si chiede molto di più...

Arkadiusz MilikGetty Images
Arkadiusz Milik, 24 anni, è stato sostituito da Ancelotti dopo 55 minuti

Milik 5.5

Vince il ballottaggio con Mertens, perde il confronto coi difensori della Roma. Una partita in cui gli manca sempre un soldo per fare una lira. Fa trenta ma mai trentuno: in ritardo di un soffio sui cross, ogni volta è questione di centimetri. I minuti a disposizione finiscono al 55’, quando Ancelotti ci ripensa e mette dentro il belga per recuperare il risultato. 

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