NFL London: la partita, i fan, gli spogliatoi e la notte brava

L'NFL manda in archivio la spedizione londinese 2018 con la vittoria degli Eagles sui Jaguars, tra tripudio di fan e la bravata notturna.

Wentz riporta gli Eagles al 50% Getty Images

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Se sabato la città cominciava ad attivarsi, domenica diventa una vera e propria invasione di fan intorno al Wembley Stadium che già dalle 9.30 di mattina era addobbato di maglie NFL, entusiasmo e la classica birra. L'iniziativa Tailgate che annoverava attività ricreative, shop e non solo, è stata presa d'assalto da un vero e proprio fiume di appassionati. Il vero spettacolo però è entrare nell'arena di Wembley quando muove i suoi primi passi verso la partita, ancora silenziosa e cheta.

Prendere il proprio posto alle dieci quando gli spalti sono vuoti e in campo ci sono le prove musicali di inni e intermezzi, fa apprezzare la quiete prima della tempesta in salsa NFL, perchè le file dei tifosi in attesa di entrare erano già lunghe e impazienti. Qualche foto, il tempo di prendere familiarità con l'ambiente e piazzare i capisaldi del pomeriggio e in un attimo arriva il momento di vedere i primi giocatori scendere sul campo da gioco a provare calci e temperatura. Quando entrano i primi tifosi è già il momento di andare a vedere da vicino gli ingressi in campo dei protagonisti.

Al piano -2 si arriva a livello del campo, ma un tifoso che si è autinflitto una punizione corporale e sanguinate in testa ci obbliga ad attendere un'altra ascensore che non arriva mai (due fuori servizio su tre). All'entrata dei giocatori ci sono i militari che saranno parte integrante della parte di pre game, le cheerleader e tutte le personalità della partita, ma quando arriva il momento dei titolari e i loro rituali con annesso urlo di caricamento prima del tunnel, è davvero il momento di godersi il match e tempo di tornare in postazione.

Partita perfetta per Josh LamboGetty Images

NFL: la partita a due facce con gli Eagles vincenti

Il primo tempo è tutt'altro che uno spettacolo con gli Eagles partono con due turnover nelle prime azioni (un intercetto e un fumble di Wentz) e i Jaguars che non capitalizzano lanciando per la miseria di -4 yards. Si anima la contesa sul finire del primo tempo con il touchdown di Goedert che manda gli Eagles al riposo in vantaggio 10-6, ma lo spettacolo ancora non decolla.

Nel secondo tempo la musica cambia. Wentz e Bortles cominciano a macinare, gli Eagles rimangono avanti e il clamoroso drop di Dj Chark impedisce a Jacksonville di riportarsi a contatto. Gli Eagles vanno a un soffio dalla frittata con il fumble derubricato dalla review degli arbitri e sul successivo drive, Bortles converte solo il primo dei quarti down incontrati. Così gli Eagles, con due primi down di corsa fanno spirare il cronometro e si provano a rimettere in carreggiata con il 24-18 finale.

La festa EaglesGetty Images

Il post partita tra spogliatoi e bravate

Dopo il match gli stati d'animo sono evidentemente contrastanti, perchè la fila di media che accede alla locker room degli Eagles è lunghissima e Chris Long è il primo ad essere braccato, assieme a Jason Kelce, incalzato da tante domande e un pò per la sua barba, un pò per lo speech alla scorsa parata:

Abbiamo avuto qualche infortunio durante la partita, anche io nel primo drive ho subito un colpo, ma siamo stati bravi a gestire la situazione, non andare sotto e discutere nello spogliatoio su come cambiare la partita. Per noi era importante vincere ed esserci riusciti mettendo in difficoltà una difesa come quella dei Jaguars è stato importante.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Malcom Jenkins, autore di un'autentica prodezza difensiva sull'ultimo viaggio in redzone dei Jaguars che li ha costretti al solo field goal:

Si beh è stata una buona giocata, ma è quello che la squadra si aspetta da me. Tutta la difesa è stata brava a fermare le loro ultime avanzate e nonostante Bortles ci abbia messi in difficoltà con qualche scramble, alla fine siamo riusciti a fermarli.

Nello spogliatoio dei Jaguars praticamente non si può entrare e nonostante qualche timido tentativo non c'era molta voglia di parlare, nonostante coach Marrone poi sul podio si assuma tutta la responsabilità:

Tutto comincia da me e sono io il primo a dover analizzare tutto il lavoro fatto.

L'impressione dal post partita è di una Jacksonville un pò sfilacciata, anche perchè la notte precedente quattro giocatori sono stati arrestati e tenuti in questura per nove ore a causa di un pò di "baldoria" notturna e un conto non pagato. Al termine delle interviste sono tutti stanchi e l'impressione che vogliano prendere l'aereo quanto prima per tornare a casa, godersi una bye week che servirà per ricaricare le batterie, permettere agli acciaccati di rientrare e salutare NFL London. Gli Eagles in questa partita hanno siglato il record di presenza di fan per singola squadra, segno come dicono giocatori e allenatori, che questa squadra non chi mai in trasferta.

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