MotoGP, Yamaha ritorna alla vittoria. Rossi-Vinales... che sfida!

Maverick Vinales interrompe il vuoto di vittorie in casa Yamaha. Sfida aperta per il 3° posto in classifica MotoGP e lo sviluppo della moto 2019.

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Phillip Island sulla carta era stata preannunciata come la gara del riscatto per Yamaha, ci ha pensato Maverick Vinales a mettere fine al digiuno di vittorie dopo 26 GP a secco. Non risolve i problemi della M1, non lascia intravedere la luce in fondo al tunnel della crisi, ma può aprire nuovi scenari nel box di Iwata. Dopo questo trionfo lo spagnolo insegue Valentino Rossi a 15 punti di distanza, punta al terzo posto in classifica MotoGP e alza la voce verso tecnici e dirigenti per chiedere una moto a sua misura, per procedere con lo sviluppo in base alle sua indicazioni.

I lunghi curvoni veloci del tracciato australiano hanno spinto la M1 di 'Mack' verso la vittoria, in testa al gruppo per gran parte del Gran Premio, scavando un vuoto di tre secondi che si è dimezzato al taglio del traguardo. Dall'altro lato del box la moto di Valentino Rossi ha accusato difficoltà sin dal giro di ricognizione, ha vissuto qualche lampo nella prima fase di gara, prima di crollare sotto i colpi della mancanza di grip al posteriore. Il solito problema irrisolto che richiede interventi nel campo dell'elettronica e sulla specifica del motore, eppure lascia pensare quella prima fila con due Yamaha in prima fila dopo le qualifiche e con Rossi soltanto settimo.

Risultati altalenati che seminano ulteriori dubbi nel Blue Team. A Motegi per Vinales il problema era la frenata, per Rossi l'accelerazione. A Phillip Island l'uno non ha sofferto lo spin al posteriore, viceversa l'altro. Per Mack la Yamaha è sulla buona strada, per il Dottore questo primo posto non risolve i problemi. In questa situazione diventa complicato realizzare una buona base di partenza per lo sviluppo del prototipo 2019, i tempi già stringono: dopo Sepang e Valencia sarà la volta del primo test invernale in programma il 20 novembre, la settimana successiva si ritornerà in pista ad Aragon per l'ultimo test ufficiale MotoGP. Due sessioni per raccogliere dati e chiudersi nei rispettivi stabilimenti per progettare la M1 del prossimo anno, facendo i conti con le richieste di ognuno, ma con l'obbligo di concordare un unico motore che già sembra dividere Rossi e Vinales.

MotoGP, Maverick Vinales in AustraliaGetty Images

MotoGP: Rossi-Vinales, scontro per il terzo posto mondiale

In Australia Valentino Rossi ha sofferto con la gomma posteriore sin dal giro di ricognizione prima della gara, soprattutto nelle curve a sinistra. Rispetto a Maverick non ha cambiato gomma sulla griglia, probabile che abbia perso un po’ di grip, come se la gomma fosse diventata più dura. Come al solito si tratta di ipotesi, bisogna fare i conti con due stili di guida molto differenti.

La Yamaha non ha vinto per quasi un anno e mezzo, quindi sono contento di questa vittoria, è positivo. Ma non possiamo smettere di lavorare ora. Dal mio punto di vista, ci vuole solo molto tempo per capire perché non possiamo più vincere - ha commentato Valentino Rossi -. Dobbiamo pensare a cosa fare nel 2019. Sto mettendo molta pressione sugli ingegneri giapponesi da molto tempo. Ma non so quali nuovi componenti ci attendono al primo test invernale, sono curioso.

C'è tanta delusione al termine della gara, Valentino Rossi ha perso l'occasione di puntare al titolo di vicecampione MotoGP e adesso vede in bilico anche il terzo posto iridato quando mancano due gare alla fine: 15 i punti di differenza, basta un errore per veder crollare una stagione e lasciarsi sorpassare dal compagno di squadra. Il peggior colpo allo stomaco dopo una stagione difficile in cui Honda e Ducati hanno mostrato di essere ad altri livelli.

Il risultato è deludente perché mi aspettavo di poter lottare per il podio, nel giro di riscaldamento ho iniziato a sbandare con la gomma posteriore e ho capito che sarebbe stato difficile. Abbiamo lavorato molto per cercare di limitare lo slittamento... In realtà lo spin è molto simile a quello di Maverick, ma lui continua a fare strada, nel senso che accelera, mentre io quando inizio a spinnare perdo tempo. Dobbiamo capire perché e migliorare.

A Vinales il merito di aver interrotto la scia negativa che si trascinava dalla tappa di Assen 2017. Adesso pretende maggiore considerazione, in una fa cruciale per il futuro della Yamaha nel pieno dei lavori per allestire la YZR-M1 del prossimo campionato. Il messaggio al marchio di Iwata è molto chiaro

Spero che Yamaha capisca che con me può vincere e che si sforzino di darmi una moto leggermente più competitiva per il prossimo anno... Devono fidarsi di me e del mio stile di guida, questo mi ha permesso di vincere le gare qui e con la Suzuki - ha sottolineato Maverick Vinales -. Questo è ciò che chiedo: fidarsi di ciò che sento sulla moto, perché ho dimostrato che quando la moto funziona bene posso fare cose come queste.

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