Barcellona-Real Madrid, Sergio Ramos: "Conte? Bisogna voltare pagina"

Finisce con una "manita" il Clasico che segna la fine dell'avventura di Lopetegui alla guida delle merengues, con il tecnico difeso dai giocatori. Orgoglio blaugrana: "Siamo stati grandi anche senza Messi"

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Barcellona-Real Madrid si conclude sul punteggio di 5-1, una "manita" che con ogni probabilità mette fine all'avventura di Julen Lopetegui alla guida delle merengues. L'ex commissario tecnico della Spagna, che per guidare il club campione d'Europa aveva dovuto rinunciare a guidare le Furie Rosse in un Mondiale che si era guadagnato sul campo ricevendo elogi unanimi, dopo una buona partenza ha perso completamente il controllo di una squadra che soprattutto nell'ultimo mese è apparsa irriconoscibile e che nel Clasico che avrebbe potuto cambiare il corso della stagione è stata distrutta dagli eterni rivali, privi di Leo Messi ma con un Luis Suarez in stato di grazia.

È stato l'uruguaiano il migliore in campo di Barcellona-Real Madrid, decidendo la gara con tre reti che hanno stroncato le speranze di rimonta della squadra guidata da Loeptegui, capace di rientrare parzialmente in partita con un gol di Marcelo ma poi scioltasi come neve al sole di fronte ai micidiali contropiedi dei catalani, a segno già nei primi minuti con Coutinho e poi nel finale, dopo i tre morsi del Cannibale, con Arturo Vidal.

Avrebbe potuto essere la gara dove ritrovare l'orgoglio perduto nell'ultimo mese, un periodo in cui il Real Madrid ha giocato 7 partite collezionando ben 5 sconfitte, pareggiando con l'Atletico nel derby e vincendo soltanto con il modesto Viktoria Plzen in Champions League, successo risicato che non aveva illuso nessuno e che nei giorni precedenti al Clasico aveva lasciato al Barcellona il ruolo di netto favorito. Sul campo tutto è andato come previsto, e nel post partita si mescolano naturalmente la gioia dei blaugrana e lo sconforto dei blancos, appena 5 mesi fa capaci di conquistare la terza Champions League consecutiva e apparentemente invincibili.

Luis Suarez, protagonista di Barcellona-Real MadridGetty Images

Barcellona-Real Madrid, parla Suarez: "Siamo una grande squadra"

Uno dei primi a parlare, nei minuti successivi al triplice fischio dell'arbitro, è il protagonista assoluto della partita, Luis Suarez. Il centravanti uruguaiano analizza la partita, sottolineando la bravura del Barca nel controllare la reazione d'orgoglio degli avversari e la forza di un gruppo che non dipende soltanto dalla presenza della sua grande stella Lionel Messi.

Nel secondo tempo sono usciti per recuperare la partita, ma penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro anche a livello difensivo. E sapendo che il Real ci avrebbe concesso molti spazi abbiamo sfruttato il contropiede. L'assenza di Messi? Sempre un vantaggio avere il miglior giocatore del mondo e di sempre in campo. Ma siamo una grande squadra a livello generale, con tanti grandissimi giocatori e un grande allenatore.

Attesissimo protagonista della vigilia, Suarez non ha deluso le attese: con i 3 gol rifilati al Real il suo score stagionale sale a 7 gol - tanti quanti quelli di Messi - e il totale in blaugrana, dove gioca dalla stagione 2014/2015, a 159 in 212 presenze. 

Sono contento, perché in queste stagioni ho segnato spesso al Real. Volevo dedicare questi gol alla nascita del mio terzo figlio, sono stati momenti speciali anche per la mia compagna a casa. Segnare una tripletta al Real Madrid è qualcosa che non dimenticherò mai, sono molto felice.

Suarez parla anche della difficile situazione che stanno vivendo i rivali.

Difficile convivere con situazioni in cui le cose vanno male. Credo però che il calciatore sia sempre autocritico e debba esserlo. È difficile, ma sono situazioni che bisogna comprendere.

Il tecnico blaugrana Ernesto Valverde analizza invece così Barcellona-Real Madrid.

Tutti si domandavamo cosa avremmo fatto senza Messi in campo. Questa settimana abbiamo dovuto fare a meno di lui ed è andata bene, ma quando tornerà andrà tutto ancora meglio. Il risultato non deve ingannare, il Real Madrid ci ha sorpreso nel secondo tempo e non è stato semplice vincere. Vidal? Non ho dubbi sul fatto che ci potrà dare molto, finora è stato molto bravo, ha qualità importanti.

Gerard Piqué è ovviamente molto contento per la vittoria, ma invita tutti quanti a restare con i piedi per terra, dato che la stagione è ancora molto lunga.

Contro il Real Madrid siamo stati capaci di ottenere molti buoni risultati negli ultimi anni, e questo è uno di quelli che resterà nella storia. È una vittoria che ci darà molto anche per il futuro, ma vale sempre e comunque tre punti.

E mentre Rafinha confessa di essersi ritrovato grazie al minutaggio concessogli da Valverde e Rakitic parla di gioia per la vittoria e orgoglio di giocare in una squadra così forte, Jordi Alba trova il modo di parlare di Lopetegui, il tecnico del Real in bilico che da ct della Spagna fu capace di recuperarlo dopo un periodo non fortunato al Barca sotto la guida dell'attuale commissario tecnico Luis Enrique.

Spero davvero che Lopetegui abbia modo di poter continuare il suo lavoro al Real, è una persona importante e mi ha aiutato molto in un momento difficile.

Lopetegui: "Risultato eccessivo, potevamo pareggiare o vincere"

Alla fine parla anche lui, Julen Lopetegui, tecnico del Real che sembra avere le ore contate: il Clasico era la sua ultima occasione ed è stata nettamente fallita, nelle prossime ore potrebbe arrivare l'esonero e domani la nomina al suo posto di Antonio Conte, ipotesi che se dovesse saltare lascerebbe comunque posto momentaneamente a Santiago Solari, tecnico del Castilla. L'ex ct della Spagna, passato in pochi mesi dall'altare di una qualificazione ai Mondiali con le Furie Rosse alla polvere, cerca di trovare motivi per sperare ma è impresa davvero dura.

Il terzo gol ha messo fine alle nostre speranze di recuperare, ma anche se il Barcellona è una grande squadra penso che il risultato sia stato eccessivo e non rifletta la realtà della gara. Nel primo tempo ci sono stati superiori, ma nel secondo le cose sono migliorate e avremmo potuto pareggiare o addirittura vincere. Sono molto triste, ma ho fiducia nella squadra, so che potrà migliorare e mi sento forte abbastanza per poter continuare a guidare questo gruppo.

Lopetegui e MarceloGetty Images

Difficilmente ne avrà la possibilità: come detto da molti media spagnoli, il Clasico era l'ultima possibilità per il tecnico del Real Madrid dopo un mese da incubo, e la pesante "manita" rimediata porterà al suo licenziamento già nelle prossime ore. Difficile però capire quanto sia responsabile il tecnico nelle deludenti prestazioni di una squadra ormai irriconoscibile e cosa potrà cambiare l'arrivo di un nuovo tecnico. Lopetegui viene difeso anche da Casemiro, che afferma come il risultato sia responsabilità dei giocatori e di nessun altro.

Siamo noi giocatori a scendere in campo, non è una questione di tattica o di mentalità. Questo 5-1 è quello che abbiamo fatto per tutta la stagione. Sappiamo che dobbiamo lottare, ma dobbiamo anche restare calmi, non possiamo incolpare l'allenatore perché la colpa è nostra, stiamo giocando male e dobbiamo lavorare di più, perché questa situazione è un disastro e dobbiamo fare tutti quanti qualcosa in più.

Sergio Ramos: "Conte? Il rispetto si guadagna, non si impone"

Stessa linea di pensiero anche per il capitano Sergio Ramos, che già nei giorni scorsi aveva difeso l'operato del tecnico sottolineando però di non avere voce in capitolo nelle scelte della dirigenza.

A volte di fronte a questi risultati la colpa può essere anche dei giocatori, oggi abbiamo regalato al Barcellona i primi 45 minuti. È qualcosa su cui dobbiamo riflettere, anche nelle situazioni difficili come questa c'è la possibilità di crescere e migliorare.

Sembra tuttavia che Florentino Perez abbia già deciso: Julen Lopetegui lo ha deluso, e fosse stato per lui lo avrebbe sollevato dall'incarico già a inizio mese dopo la sconfitta in casa dell'Alaves. Allora il presidente del Real decise di dare ascolto a chi gli consigliava di concedere ancora una possibilità al tecnico, rimandando il giudizio a dopo lo svolgimento del Clasico, ma adesso la misura sembra colma.

Il Real Madrid è a pezziGetty Images

E mentre per l'ufficialità dell'esonero potrebbe essere questione di ore pare prosegua serrato il dialogo con Antonio Conte, che potrebbe essere annunciato come nuovo allenatore dei blancos. L'ex ct dell'Italia, con i suoi metodi autoritari, è visto come l'uomo ideale in questo momento, ma Sergio Ramos dice la sua anche su questa eventuale scelta.

È il momento di essere uniti, dobbiamo voltare pagina, e dovremo rispettare le decisioni che saranno prese dall'alto. Ho sempre avuto ottimi rapporti con tutti gli allenatori con cui ho lavorato, ma in questi casi è meglio farsi da parte perché sono decisioni e situazioni delicate. Il rispetto si guadagna, non si impone. 

Il capitano del Real Madrid e della Spagna infine invita tutti a non perdere la calma e a non considerare già adesso la stagione come fallimentare, perché il tempo per rimediare non manca.

Ho vinto campionati partendo da questa posizione, dobbiamo rialzare la testa e la chiave per riuscirci è lavorare duramente.

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