Barcellona-Real Madrid, Lopetegui e le umiliazioni in blaugrana

L'allenatore del Real Madrid ha giocato da portiere al Camp Nou tra il 1994 e il 1997: nella sua esperienza in Catalogna errori da incubo e tanta panchina.

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Il primo Clasico della stagione 2018/2019 rischia seriamente di risultare determinante per Julen Lopetegui. L'allenatore del Real Madrid, nonostante la vittoria dei suoi in settimana sul Viktoria Plzen in Champions League, resta in bilico. Il successo contro i cechi non ha cancellato le ombre di un avvio di stagione che ha portato in dote 14 punti (sui 27 a disposizione) in Liga e diversi dubbi circa le capacità di gestione della rosa da parte dell'ex commissario tecnico della Spagna.

Il risultato di Barcellona-Real Madrid sarà così la cartina di tornasole per decifrare il futuro di Lopetegui sulla panchina dei blancos. Oltre ai fantasmi agitati da un'eventuale sconfitta, l'allenatore delle merengues dovrà anche fronteggiare i ricordi. Quelli che lo legano al Barcellona per il triennio vissuto nella rosa blaugrana tra il 1994 e il 1997.

Lopetegui arrivò al Barcellona dal Logrones, club con il quale aveva giocato 108 partite in Prima Divisione tra il 1991 e il 1994, conquistandosi le attenzioni dei catalani. Il 29enne Julen sbarcò in Catalogna con un compito non facile: raccogliere l'eredità di Andoni Zubizarreta, icona che aveva lasciato il club dopo nove stagioni e 410 presenze. Per Lopetegui quella tra i pali al Camp Nou è stata un'esperienza tutt'altro che indimenticabile. Per credere, basta leggere le sue parole all'epoca delll'addio con il club:

Mi hanno umiliato sportivamente.

Barcellona-Real Madrid, il Clasico è un crocevia per la panchina di LopeteguiGetty Images
Barcellona-Real Madrid, il Clasico è un crocevia per Lopetegui

Barcellona-Real Madrid, Clasico da incubo per Lopetegui: in blaugrana ricordi neri da portiere

Al fischio d'inizio di Barcellona-Real Madrid, probabilmente, tra i pensieri che si accavalleranno nella mente di Lopetegui ci saranno anche i ricordi di quel triennio in Catalogna. Al momento della sua separazione con il club blaugrana, estate 1997, il portiere Julen non scendeva in campo da nove mesi, con ultima apparizione risalente all'agosto 1996  in Supercoppa contro l’Athletic Bilbao. Al momento dei saluti, le presenze di Lopetegui con la maglia del Barcellona erano appena otto tra Liga e coppe.

Tutto colpa di un esordio da dimenticare. 30 agosto 1994, partita di ritorno della Supercoppa di Spagna tra Barcellona e Real Saragozza al Camp Nou. Si parte dalla vittoria per 2-0 ottenuta dai blaugrana nella sfida di andata. Alla sua prima con i blaugrana, Lopetegui ne combina di tutti i colori. Tre dei cinque centri ospiti sono farina del suo sacco: prima un'uscita fuori tempo e fuori dall'area di rigore in occasione dell'1-2 di Esnaider, poi si fece passare sotto le braccia il destro di Higuera per l'1-3 e infine si esibì in una presa goffa sul calcio di punizione di Higuera per il definitivo 4-5. Risultato ininfluente ai fini della conquista della Supercoppa da parte del Barcellona, ma decisivo perché il suo allenatore Johan Cruijff escludesse dai titolari per sei mesi Lopetegui. Che quella sera spiegò:

Ho fatto uno di quegli errori che ti capitano ogni cinque anni, ma sono convinto che trionferò a Barcellona.

Il ritorno in campo maturò a febbraio del 1995, in Coppa del Re contro l'Atletico Madrid. Lopetegui espulso dopo 13 minuti e Barcellona ko 1-4. Una sentenza, nonché la fine del rapporto con Cruijff. Nonostante i due rigori parati da Julen ai colchoneros Valencia e Toni nella partita di ritorno (giocata da titolare, il regolamento in Spagna lo consentiva), vinta per 3-1 dal Barcellona. L'olandese continuò a preferirgli  Carles Busquets, concedendo a Lopetegui solo le ultime tre giornate di campionato, e lo escluse dai convocati in un torneo estivo nell'estate successiva. Nemmeno l'arrivo di Bobby Robson in panchina nel 1996 cambiò il senso dell'esperienza catalana di Lopetegui. Complice l'acquisto di Vitor Baia, chiuse la sua esperienza al Camp Nou da terzo portiere. L'ultima apparizione con il Barcellona risale alla partita di ritorno della Supercoppa Spagnola, ancora contro l'Atletico Madrid. Poi otto mesi di naftalina, fino all'addio. Ecco perché Barcellona-Real Madrid per l'allenatore dei Blancos è più di un semplice spauracchio.

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