Barcellona-Real Madrid: probabili formazioni e quote del Clasico

Il primo Clasico di questa stagione probabilmente deciderà il destino della panchina di Lopetegui, mentre Valverde dovrà testare la sua squadra in assenza del suo grande campione, Lionel Messi.

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La decima giornata della Liga presenta un Clasico, Barcellona-Real Madrid, molto strano, non tanto nella differenza di punti fra le due squadre, solo 4 punti, ma nella differenza di condizione generale e di gioco espresso fino a questo punto. Sono ormai molti anni che si arriva allo scontro fra le grandi di Spagna con le due squadre che dominano su tutti i campi in casa e mostrano sempre le loro qualità peculiari, un gioco molto caratterizzato il Barcellona, la forza e il talento estremo di tanti suoi campioni il Real Madrid.

Se il Barcellona con Valverde sta continuando a sciorinare il suo calcio, come abbiamo visto in anche in Champions League contro l’Inter, anche se con una marcia in meno rispetto al grande Barcellona di Guardiola, e si presenta quindi a questa sfida con le sue solite armi ben affilate, il Real Madrid è in completa confusione. Lopetegui è difeso dalla stampa perché troppo e bene ha fatto con le nazionali per non dargli ancora credito, e da Florentino Perez, il quale ha creato il disastro questa estate che ha portato alla cacciata di Lopetegui dal ritiro della Spagna a pochi giorni dall’inizio mondiale e non vuole dopo due mesi mandare via quell’allenatore per cui si è messo contro tutto il resto della nazione.

Il vero problema di Lopetegui sembra essere il rapporto con alcuni dei giocatori fondamentali e ormai storici del Real Madrid per tre volte campione d’Europa. Le formazioni in questi primi due mesi sono cambiate spesso e, al di là di tre intoccabili come Sergio Ramos, Modric e Marcelo, i vari Benzema, Kroos, Navas, anche per l’arrivo di Courtois, e Bale, anche se in misura minore, sono stati spesso fuori dalle rotazioni con due conseguenze: una minore alchimia nella squadra, che a rotazione perdeva alcuni suoi tasselli su cui da tre anni regge l’intero complesso, e un maggiore nervosismo da parte di questi grandi campioni i cui più giovani sostituti, Mariano, Ceballos, lo stesso Asensio, non sono ancora in grado di incidere. Come nelle classiche storie di allenatori in bilico, probabile che Perez aspetti la partita delle partite in Liga per decidere il futuro di Lopetegui.

Molto del destino di Lopetegui si gioca in Barcellona-Real MadridGetty Images
Gran parte del destino di Lopetegui si gioca nel Clasico Barcellona-Real Madrid

Barcellona-Real Madrid decisivo per il futuro di Lopetegui e la fuga in vetta del Barcellona di Valverde

La storia di Julen Lopetegui con il Real Madrid sembra raggiungere l’acme proprio in questo momento, nel giorno della partita più importante dell’anno in Spagna, El Clasico Barcellona-Real Madrid. Questa deve essere la partita che ne deciderà il futuro sulla panchina blanca.

Contro il Levante, Lopetegui ha schierato all’inizio una squadra francamente inguardabile, un 4-5-1 che in fase offensiva sarebbe dovuta passare al 4-3-3 con Lucas Vazquez e Asensio sugli esterni. Con il passare della partita ha avvicinato Isco a Mariano, passando ad un 4-4-2, poi con i cambi è andato verso il 3-4-3, creando confusione più nella sua squadra che in quella di Paco Lopez.

Contro il Barcellona, se ha una chance di vincere o almeno giocare bene e restare su quella panchina, molto probabile che schieri la squadra più vicina possibile a quella di Zidane. 4-3-3, con Nacho sulla destra in difesa al posto di Carvajal infortunato, Marcelo a sinistra ad imperversare al centro del campo come accade sempre e la coppia ormai collaudata Sergio Ramos-Varane al centro.

A centrocampo dovrebbero tornare Casemiro, Modric e Kroos con i loro soliti ruoli e compiti, mentre in attacco, Benzema torna centrale, dopo l’ottima prova in fascia contro il Levante nel secondo tempo, Bale a destra e Isco, nel ruolo di mezzapunta centrale che parte dall’esterno, a sinistra. In questa partita Lopetegui meno si allontana da meccanismi zidaniani ormai memorizzati, più possibilità ha di restare in sella.

Valverde dal canto suo ha sempre riconosciuto la tradizione tattica blaugrana e ne ha sempre seguito la scia. Anche in questo caso il suo sarà un 4-3-3, in difesa senza Umtiti, infortunato, ma con un Lenglet da inserire meglio nei meccanismi, a centrocampo si parte da Busquets con le mezzali Rakitic e Arhur, che sta salendo nella considerazione perché bravo anche nel coprire le linee di gioco avversarie e poi c’è il tridente di attacco in cui mancherà la stella.

Lionel Messi si è infortunato al radio e Valverde ha deciso di non sostituirlo con Coutinho, lasciandolo nella posizione più vicina al centrocampo per creare gioco, ma con Rafinha, che già contro l’Inter ha mostrato l’impossibilità di avere la pericolosità continua di Messi, ma di sapersi far trovare pronto negli spazi che gli apre il centravanti, Luis Suarez.

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Rakitic, Busquets, Arthur; Rafinha, Suarez, Coutinho.

Real Madrid (4-3-3): Courtois; Nacho, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Kroos, Casemiro, Modric; Bale, Benzema, Isco.

1x2: le quote dei bookmakers

Con un Real Madrid in questa confusione e il Barcellona che può sfruttare il Camp Nou, la favorita d’obbligo non può che essere la squadra di Valverde, con l’1 dato a 1,95, mentre il 2 può arrivare anche a 3,90. Stranamente per la forza delle due compagini, un X su questo Barcellona-Real Madrid è dato ad un buon 3,70. Con gli attaccanti che hanno le due squadre sembra in effetti difficile, ma una quota a 15 per Under 0,5 è succulenta, anche perché il Real Madrid in queste condizioni potrebbe pensare prima a non prenderle e salvare la pelle. I risultati esatti sono tutti buoni, ma forse il migliore potrebbe essere il 3-2 dato a 18. Se il Real Madrid si schiaccia molto per non subire le folate blaugrana, la partita potrebbe sbloccarsi su un calcio piazzato e il 30 come quota legata a Piqué primo marcatore non è male. 

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