Barcellona-Real Madrid, come sarebbe cambiato il Clasico col VAR

Domenica, per la prima volta nella storia, lo scontro tra le due grandi di Spagna si avvarrà dell'aiuto da parte della tecnologia. Cosa sarebbe successo nelle gare che hanno fatto la storia di questa sfida?

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L'attenzione di gran parte degli appassionati di calcio, domenica 28 ottobre, sarà completamente dedicata alla Spagna: è qui infatti che si giocherà Barcellona-Real Madrid, una delle sfide più affascinanti nel panorama calcistico mondiale e che in moltissime occasioni si è rivelata decisiva per la vittoria della Liga. Quella che andrà in scena alle 16,15 al Camp Nou di Barcellona sarà l'edizione numero 272 del Clasico, la 239esima in gare ufficiali e la 177esima nel campionato spagnolo da sempre dominato da queste due vere e proprie superpotenze del pallone.

Quella di quest'anno, oltretutto, sarà la prima edizione nella storia a contemplare l'utilizzo del VAR, l'aiuto tecnologico che assisterà il direttore di gara designato per l'incontro Jose Maria Sanchez Martinez. L'occasione perfetta, dunque, per andare a ritroso nella storia e analizzare le precedenti edizioni, domandandosi come si sarebbero potute concludere se questa tecnologia fosse stata disponibile già negli anni passati. È quello che ha fatto il noto quotidiano sportivo spagnolo Marca, che sul proprio sito ufficiale è andato a "riscrivere la storia" di alcune delle partite più importanti che hanno contraddistinto la storia di questa sentitissima sfida, che come ha confessato l'ex stella del Real Madrid Bernd Schuster è stata spesso al limite della correttezza.

Mi pare che oggi la rivalità tra Barcellona e Real Madrid sia più sana di un tempo, ricordo che quando sono venuto a giocare un Clasico al Camp Nou da giocatore una volta il nostro bus venne preso a sassate, intorno a noi vedevamo solo fumo. Erano gare in cui succedevano cose impensabili oggi, con tutte quelle telecamere. Tra noi giocatori ci rispettavamo molto, ma poi in campo ci prendevamo a calci, ci sputavamo, ci insultavamo. Mi piace il VAR, protegge il calcio e i calciatori, è grazie a lui che vengono evitati interventi duri, ad esempio su Messi, che così può evitare gravi infortuni e durare più a lungo.

Il Clasico Barcellona-Real Madrid si giocherà al Camp NouGetty Images

Barcellona-Real Madrid, come sarebbero andate certe sfide con la tecnologia?

In Barcellona-Real Madrid del 28 ottobre Messi non ci sarà a causa di un infortunio, e com'è noto mancherà anche Cristiano Ronaldo, ceduto in estate dalle merengues alla Juventus: dopo 11 anni l'argentino e il portoghese non saranno in campo uno di fronte all'altro con le maglie che hanno contraddistinto le rispettive carriere, ma si tratterà comunque di una sfida che promette spettacolo e soprattutto risposte sul momento poco brillante delle due squadre, divise da appena 4 punti ma con situazioni decisamente differenti.

Se il Barcellona è comunque primo in classifica, a pari punti con i concittadini dell'Espanyol che però hanno giocato una gara in più, il Real Madrid non vince in campionato da 4 partite ed è reduce dall'umiliante sconfitta casalinga patita con il Levante che ha posto le condizioni per un quasi inevitabile prossimo addio del tecnico Julen Lopetegui, a cui certo non basterà la risicata vittoria in Champions League contro il Viktoria Plzen arrivata martedì. Sarà fondamentale per entrambe le squadre ogni dettaglio, evitare ogni errore in una gara che avrà un peso enorme e che come detto l'arbitro potrà per la prima volta dirigere con serenità, potendo contare sull'aiuto del VAR.

Ma come sarebbero andate certe sfide del passato? Marca parte da Barcellona-Real Madrid della stagione 1969/1970, quarti di finale della Coppa del Generalissimo, com'era stata rinominata all'epoca la Coppa del Re. Dopo aver vinto la gara di andata in casa per 2-0, le merengues si trovano a soffrire al Camp Nou al ritorno, e sotto di un gol trovano il pareggio su rigore dopo che l'arbitro Guruceta punisce un fallo del capitano blaugrana Rifé avvenuto fuori area. Ne nasce una rissa che porta a diverse espulsioni, una situazione che certo il VAR avrebbe evitato.

Ancora: 4 giugno 1983, allo stadio della Romareda di Saragozza è di scena Barcellona-Real Madrid, finale della Coppa del Re: la gara si conclude 2-1 per i catalani, che alzano il trofeo grazie al gol siglato in pieno recupero da Marcos Alonso Pena, padre dell'attuale terzino sinistro del Chelsea. La sfida avrebbe però potuto prendere una piega del tutto differente se l'arbitro si fosse reso conto grazie al VAR del gravissimo intervento di Migueli, difensore blaugrana autore di un intervento al limite del codice penale su Paco Bonet. Pur ravvisando il fallo, il direttore di gara non sembra comprendere la gravità del fallo del difensore blaugrana, evitandogli così un'espulsione che oggi sarebbe inevitabile e insindacabile.

Esattamente dieci anni dopo il Real Madrid supera il Barcellona grazie a una decisione arbitrale a dir poco controversa. Teatro della sfida è il Santiago Bernabeu, dove dopo aver pareggiato 1-1 l'andata le squadre si sfidano nel ritorno valido per l'accesso alla finale di Coppa del Re: sul punteggio di 1-1 il centrocampista delle merengues Michel è protagonista di un clamoroso tuffo in area di rigore avversaria che l'arbitro premia con un clamoroso rigore che rivisto al VAR sarebbe stato sicuramente annullato e avrebbe anzi causato al giocatore un'inevitabile cartellino giallo per simulazione.

Il primo Clasico riguardante la Liga analizzato da Marca risale alla stagione 1999/2000: Barcellona-Real Madrid finisce 2-2 a causa di un clamoroso errore dell'arbitro Diaz Vega, peraltro lo stesso che sette anni prima ha concesso il rigore a Michel per un fallo inesistente. Stavolta il direttore di gara non vede un tocco di mano sulla linea di porta da parte di Sergi che con il VAR avrebbe portato all'espulsione del difensore e alla concessione di un calcio di rigore a favore delle merengues.

La situazione si ribalta nella stagione successiva: anche stavolta il Clasico termina 2-2 e anche stavolta viene ricordato per un clamoroso errore arbitrale, ma stavolta la squadra penalizzata è il Barcellona. Nei minuti finali Rivaldo scocca un tiro che deviato da Helguera finisce in rete, ma l'arbitro annulla ravvisando la posizione di fuorigioco di alcuni giocatori blaugrana che sono però ininfluenti sullo svolgimento dell'azione. Si può senz'altro affermare che grazie al VAR il gol sarebbe stato convalidato.

Nel momento in cui a sedere sulle panchine di Real Madrid e Barcellona sono rispettivamente José Mourinho e Pep Guardiola, due allenatori a dir poco agli antipodi, la rivalità si infiamma ed esplode nel vergognoso gesto di Pepe, che durante la sfida di andata dei quarti di finale di Coppa del Re 2011/2012 vinto dai catalani per 1-2 calpesta intenzionalmente la mano di Messi, finito a terra dopo un contrasto con Callejon. Non c'è alcun dubbio che questo gesto, sfuggito all'occhio dell'arbitro, non sarebbe sfuggito alle telecamere e avrebbe portato all'espulsione del portoghese per condotta anti-sportiva.

Liga 2013/2014, si gioca uno dei Clasicos più spettacolari e sentiti della storia: a spuntarla, in una gara decisa dall'espulsione di Sergio Ramos, è il Barcellona di Messi, autore di ben tre reti. Dopo una di queste, mentre l'argentino riporta il pallone a centrocampo, Pepe avvicina a muso duro Fabregas. I due, immediatamente circondati dai rispettivi compagni, cadono a terra negli istanti concitati che seguono ed è in quel momento che Sergio Busquets approfitta della situazione per calpestare la faccia del difensore portoghese, un gesto che con il VAR sarebbe stato inevitabilmente punito con l'espulsione.

L'ultimo Clasico rivisto da Marca risale alla stagione 2016/2017: si gioca a Barcellona, e dopo appena 2 minuti di gioco Lucas Vazquez scappa a Mascherano che lo stende in piena area di rigore. Il fallo sembra evidente, così come il conseguente tiro dal dischetto, ma l'arbitro è di altro avviso e lascia continuare a giocare una gara in cui le merengues, in svantaggio poi a causa di un gol di Luis Suarez, pareggeranno soltanto nel finale con Sergio Ramos.

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