Atletica, Mare Dibaba e Kelkile Gezahegn favoriti alla Maratona di Francoforte

Grande fine settimana di corsa con le popolari maratone di Francoforte e Venezia in programma domenica 28 ottobre.

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Francoforte ospita la trentasettesima edizione della Mainova Frankfurt Marathon Domenica 28 Ottobre. La manifestazione nata nel 1981 si concluderà come ogni anno sul “red carpet” all’interno della Frankfurter Messe, la sede della Fiera di Francoforte. L’atmosfera festosa e il pubblico sempre numeroso presente all’interno della struttura indoor della Fiera all’arrivo dei maratoneti hanno reso unica in tutto il mondo la più antica maratona tedesca e il secondo evento di questo paese per numero di partecipanti dopo la BMW Berlin Marathon.

Quattordici atleti con un personale al di sotto della barriera delle 2 ore e 10 minuti e dieci atlete con record inferiori alle 2h25’ compongono uno dei migliori cast nella lunga storia della maratona di Francoforte.

L’obiettivo degli organizzatori della Mainova Frankfurt Marathon è la prima prestazione al di sotto delle 2h20’ nella gara femminile.

Per la prima volta nella storia della maratona di Francoforte correrà un’atleta accreditata di un personale al di sotto delle 2h20’. Si tratta dell’etiope Mare Dibaba, campionessa mondiale della maratona a Pechino 2015 e medaglia di bronzo olimpica a Rio de Janeiro 2016. La fuoriclasse etiope torna nella città tedesca otto anni dopo il quinto posto in 2h25’27”. Negli anni successivi ha corso due volte il record personale di 2h19’52” a Dubai nel 2012 e a Xiamen nel 2015. Di recente Dibaba ha vinto la mezza maratona di Glasgow in 1h09’15” nell’ultimo test prima di Francoforte.

Il cast allestito dal responsabile dei top runners Christoph Kopp propone tre atlete etiopi, che sono scese al di sotto delle 2 ore e 22 minuti in questa stagione e sei altre top runner con personali tra le 2h22’ e le 2h25’. Si tratta della ventiquattrenne Haftamnsesh Tesfay e di Dera Dida. Tesfay ha corso in 2h20’13” (quarto miglior tempo di sempre per una debuttante in maratona) sul velocissimo percorso di Dubai. La ventunenne Dera Dida ha corso la prima 42 km della sua carriera sempre nella stessa gara di Dubai in 2h21’45”. Due mesi dopo le due giovani etiopi sono tornate in gara alla Roma Ostia Half Marathon dello scorso Marzo. Nella gara capitolina Tesfay si impose in 1h09’02” precedendo Dida di 19 secondi.

Un’altra atleta etiope con ottime credenziali è la trentaduenne Meskerem Tesfay, terza nell’edizione dell’anno scorso in 2h24’38. Lo scorso Marzo si è migliorata rispetto al precedente personale vincendo in 2h21’45” alla maratona giapponese di Nagoya.   

Torna nella città bagnata dal fiume Main la statunitense Sarah Hall, quinta un anno fa in 2h27’21”, tempo migliorato la scorsa primavera a Ottawa con 2h26’20”.

Il contingente keniano è guidato da Nancy Kiprop,  due volte vincitrice alla Maratona di Vienna e autrice di un personale di 2h24’18” realizzato in occasione del secondo successo nella capitale austriaca, e da Betsy Saina, quinta sui 10000 metri alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e vincitrice alla Maratona di Parigi nel 2018 in 2h22’56”.

Betsy Saina:

La vittoria a Parigi mi ha dato molta fiducia. Dopo quesl successo ho capito che la maratona è la mia distanza. Voglio migliorare il mio personale a Francoforte

Jo Schindler, direttore della Mainova Frankfurt Marathon

A livello tecnico abbiamo allestito il miglior cast femminile nella storia di questa manifestazione. Ci aspettiamo una gara emozionante e di alto livello. Con quattro atlete accreditate di tempi così veloci ci aspettiamo prestazioni intorno alle 2 ore e 20 minuti. Il nostro obiettivo è far crescere lo standard della gara femminile e avvicinarlo al livello della gara maschile

In pericolo è il record della gara femminile stabilito sei anni fa dall’etiope Meselesh Melkamu con 2h21’01”.

L’atleta di casa in gara è la portacolori del locale club di atletica dell’Eintracht Frankfurt Katharina Heinig, figlia d’arte della grande specialista Kathrin Dorre Heinig (terza ai Mondiali di Tokyo 1991 e tre volte vincitrice alla Maratona di Francoforte nel 1995, 1996 e 1997) e di Wolfgang Heinig. La ventottenne originaria di Francoforte ha corso un personale di 2h28’34 in occasione del quinto posto alla maratona di Berlino nel 2016. Nella passata edizione della Maratona di Francoforte si è classificata ottava in 2h29’39”. Solo nelle ultime settimane ha deciso di correre nella gara di casa dopo il sedicesimo posto alla Maratona degli Europei di Berlino in 2h35’00” e il recente matrimonio.

Il ricco contingente giapponese presente a Francoforte è guidato da Reia Iwade, che ha stabilito il personale di 2h24’38” a Nagoya nel 2018.

La gara maschile non vedrà al via l’annunciato Guye Adola, ma propone la sfida tra il keniano Martyn Kosgei e l’etiope Kelkile Gezahegn, che si sono classificati al secondo posto nelle ultime due edizioni della maratona di Francoforte.

Gezahegn migliorò il suo record personale di due minuti in occasione del secondo posto nell’edizione dell’anno scorso in 2h06’56”. Nello scorso Aprile l’etiope si è migliorato di un minuto esatto con 2h05’56” in occasione del terzo posto alla Maratona di Rotterdam.

Kelkile Gezahegn:

Il mio obiettivo è raggiungere un livello di prestazioni che mi possa consentire di venire preso in considerazione per la convocazione alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Domenica voglio correre in 2h04’

Nelle sue precedenti apparizioni a Francoforte Kosgey si è classificato secondo nel 2016 in 2h07’22” e quarto in 2h09’39”.

L’atleta accreditato del tempo più veloce è il keniano Wilson Chebet, noto agli appassionati come “Mister Amsterdam” per le tre vittorie alla Maratona della città olandese e il record personale di 2h05’27” realizzato nel 2011 alla Maratona di Rotterdam, anche se in tempi recenti non è riuscito più ad avvicinare queste performances.

Wilson Chebet:

“Mi sono allenato con l’ex primatista mondiale Wilson Kipsang che vinse due edizioni della Maratona di Francoforte. Wilson mi ha dato alcuni consigli su come affrontare questa gara. Mi ha detto che Francoforte ha un percorso perfetto per correre grandi tempi. Francoforte ha un percorso più veloce rispetto a quello di Amsterdam”.

Un altro passato vincitore della maratona di Amsterdam è Gilbert Yegon, che si impose in Olanda nel 2009 con il record personale di 2h06’18”.  

Da tenere d’occhio anche il keniano Alex Kibet, che debutterà in maratona dopo aver corso in 59’06” alla Ras Al Khaimaih Half Marathon.

Il quarantaduenne Mark Kiptoo (vincitore a Francoforte nel 2014 e autore di un personale di 2h06’00) insegue l’obiettivo di battere il record del mondo master stabilito dal connazionale Kenneth Mungara a Milano nel 2016.

Wilson Kipsang detiene il record del percorso con lo straordinario 2h03’42” realizzato in occasione della seconda vittoria consecutiva a Francoforte nel 2011.

Il primatista tedesco Arne Gabius correrà per la quarta volta a Francoforte. Il trentasettenne è sceso tre volte sotto le 2h10’ nelle tre edizioni disputate in questa manifestazione. Nel 2015 il vice campione europeo dei 5000 metri di Helsinki 2012 migliorò dopo 27 anni il record nazionale detenuto da Jorg Peter fermando il cronometro in 2h08’33”.  

Arne Gabius:

Francoforte è la mia città preferita. Mi sono sempre trovato bene e mi sono sempre piazzato tra i primi dieci scendendo sotto le 2h10’ in ognuna delle mie tre partecipazioni a questa manifestazione. In questa città riesco ad esprimermi sempre al meglio. Mi sono dovuto ritirare a Boston a causa di alcuni problemi fisici. L’anno scorso mio figlio Frederik è nato due giorni prima della maratona di Francoforte. Abbiamo visto insieme alla televisione la gara del record del mondo di Eliud Kipchoge a Berlino e due giorni dopo ha imparato a muovere i primi passi. Forse Kipchoge lo ha ispirato. Eliud mi ha motivato. Sarei contento di un tempo tra le 2h09’ e le 2h11’. A Boston sono stato costretto a ritirarmi per un problema al collo. Una buona prestazione a Francoforte mi darebbe fiducia in vista dell’anno prossimo. Il mio grande obiettivo è correre la maratona alle Olimpiadi di Tokyo 2020”

Il giapponese Hiroyuki Yamamoto guiderà un forte contingente di atleti nipponici. L’atleta asiatico vanta un personale di 2h09’12” realizzato a Tokyo nel 2017.  

La Maratona di Francoforte toccherà i luoghi più caratteristici della capitale finanziaria tedesca, città che unisce la skyline dei grattacieli che ospitano la sede della Banca Centrale Europea e della Commerzbank e gli edifici storici come la casa di Goethe, il Kaiserdom, il Roemerberg (la piazza centrale della città) e la Paulskirche.

Kawauchi stella del Sol Levante alla Maratona di Venezia:

Yuki Kawauchi inseguirà l’obiettivo di diventare il primo maratoneta giapponese a vincere la trentatreesima edizione della Venice Marathon, gara in programma Domenica 28 Ottobre con partenza da Villa Pisani a Stra e arrivo in Riva dei Sette Martiri a Venezia. La gara veneziana fu inaugurata nel 1986 dall’allora Presidente della IAAF Primo Nebiolo e da Piero Rosa Salva, tuttora Presidente di Venice Marathon, nel periodo del boom della maratona italiana degli anni 80 dopo i successi di Orlando Pizzolato nel 1984 e nel 1985 e di Gianni Poli nel 1986 nella leggendaria maratona della Big Apple di New York.

Dopo tanti anni di dominio africano e l’ultima edizione vinta dall’azzurro di origini eritree Eyob Faniel, Kawauchi proverà ad aggiungere il Giappone nel prestigioso albo d’oro di Venice Marathon.

Il “citizen runner”, come il maratoneta giapponese è stato soprannominato per il fatto di non far parte delle società professionistiche giapponesi, è entrato nella storia per la vittoria alla Maratona di Boston davanti al campione iridato di Londra 2017 Geoffrey Kirui in una giornata climaticamente molto difficile con pioggia, freddo invernale e tanto vento. Nonostante il tempo quasi proibitivo Kawauchi raccontò dopo la gara di Boston di aver trovato le migliori condizioni per correre.

Kawauchi lavora per tanti come impiegato statale nella segreteria di un liceo serale di Kuki  a nord di Tokyo, ma lascerà questo lavoro per diventare atleta professionista dal prossimo Aprile.

A Venezia correrà l’ottantasettesima maratona della sua carriera e la decima corsa sui 42 km nel 2018. Solo tre settimane fa ha corso alla maratona di Chicago dove si è classificato diciannovesimo.

Kawauchi salì sulla ribalta nel 2011 quando si classificò terzo alla Maratona di Tokyo in 2h08’37”. Nel 2013 corse le due maratone più veloci della sua carriera fermando il cronometro in 2h08’14” e in 2h08’15” nello spazio di appena sei settimane. Nelle grandi rassegne internazionali ha rappresentato il Giappone ai Mondiali di Londra 2017 dove si è classificato al nono posto. Quest’anno ha disputato oltre 20 gare su tutte le distanze della corsa dalla mezza maratona fino all’ultramaratona.

Yuki Kawauchi:

Voglio diventare il primo atleta giapponese della storia a vincere la Venice Marathon. Quest’estate ha fatto molto caldo in Giappone ma, con l’arrivo dell’autunno sono tornato a correre regolarmente e voglio correre in 2h10’ a Venezia. Non vedo l’ora di mangiare il cibo italiano e il famoso tiramisù. La maratona e il cibo renderanno questo fine settimana indimenticabile. Lavoro quaranta ore a settimana dalle 12.30 alle 21.30. Al mattino corro dai 90 ai 100 minuti e mi alleno da solo senza un allenatore. Faccio di testa mia senza tabelle di allenamento. Agli inizi della mia carriera mi allenava mia madre Mika. Era severa ed esigente. Mi faceva fare sempre un giro in più e mai uno in meno. Per sfogarmi andavo a cantare il karaoke. Per me correre è libertà. Voglio girare il mondo correndo e conoscere le città dove disputo le mie maratone

I principali avversari di Kawauchi saranno i corridori africani Philip Kangogo Cheruiyot, autore di un personale di 2h08’16” alla maratona di Barcellona nel 2015, Kipkemei Mutai, che ha corso un record di 2h10’16” in carriera a Gongiu nel 2013, John Komen, vincitore alla Venice Marathon nel 2009 con il primato del percorso tuttora imbattuto di 2h08’13”, Gilbert Kipleting Chumba, idraulico di professione che ha chiamato la sua mucca Venice dopo il quarto posto nell’edizione dell’anno scorso, e l’etiope Mekuant Ayenew Gebre, che ha stabilito il personale di 2h09’00” a Praga nel 2017.

La favorita nella gara femminile è la keniana Angela Jemesunde Tanui, che ha realizzato il personale di 2h26’31” a Vienna nel 2017 e vanta un record di 1h07’16” sulla mezza maratona alla Roma Ostia. La migliore europea in gara sarà la croata Nikolina Sustic, vincitrice del titolo mondiale della mezza maratona.

La Venice Marathon con partenza da Villa Pisani a Stra e arrivo in Riva dei Sette Martiri richiamerà 7000 maratoneti e un totale di 13000 appassionati della corsa che daranno vita alla maratona e alla VM 10km con partenza dalle 8.30 dal Parco di San Giuliano.

Cheroben favorito alla mezza maratona di Valencia

Il vice campione del mondo della mezza maratona Abraham Cheroben è il favorito alla Media Maraton di Valencia Trinidad Alfonso. Il venticinquenne campione del Barhein ha vinto la mezza maratona spagnola per tre edizioni nel 2014, 2015 e nel 2017 e ha stabilito il record del percorso con uno straordinario 58’48” in occasione del primo successo in questa manifestazione.

Agli ultimi Mondiali di mezza maratona disputati nella città iberica l’atleta di origini keniane si è classificato secondo alle spalle di Geoffrey Kamworor. Il cast propone ben 17 atleti accreditati di un record personale al di sotto dei 60 minuti. Gli altri favoriti per la vittoria finale saranno il keniano Mangata Ndiwa (59’07” al debutto sulla distanza in Aprile a Verbania), Abraham Kiptum (secondo a Copenaghen lo scorso Settembre in 59’09”), gli etiopi Jemal Yimer (59’00” alla Mezza Maratona di Ras Al Khaimah e quarto ai Mondiali di mezza maratona di Valencia a due secondi dal podio) e Getaneh Molla (quinto ai Mondiali di Valencia e autore di uno straordinario 12’59”58 sui 5000 metri a Bruxelles), Solomon Kirwa Yego (58’44” di personale alla Roma Ostia e 2’07”37 al debutto in maratona a Berlino), Jorum Okombo (58’48” a Copenaghen), Simon Cheprot (59’20”) e Morris Gachaga (59’36” di personale stabilito quest’anno a Ras Al Khaimah) e Stephen Kiprop (59’41” a Usti nad Labem a soli 19 anni).

La gara femminile vedrà tra le favorite la keniana Edith Chelimo, autrice di un personale di 1h05’’52” stabilito alla Cardiff Half Marathon lo scorso anno e di un record stagionale di 1h07’13” a Houston, e il trio etiope formato da Buze Diriba, vincitrice a Houston in 1h06’50” davanti a Chelimo, Gudeta Bekelech, ottava ai Mondiali di mezza maratona di Valencia e autrice di un personale di 1h07’03” e Gelete Burka, campionessa mondiale indoor sui 3000m a Valencia nel 2008 e ottima interprete delle gare su strada con personali di 2h20’45” sulla maatona e 1h08’18” sui 21 km.

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