Serie B, ricorso al Consiglio di Stato: "La FIGC deve tutelarci"

In seguito alla riunione straordinaria andata in scena oggi pomeriggio a Milano la Lega B annuncia compatta il ricorso alla decisione del TAR che aveva chiesto l'ampliamento del torneo in corso a 22 squadre.

Il pallone della Serie B Getty Images

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Come sarà ricordata questa edizione della Serie B? Come la prima a 19 squadre o come la prima partita con 19 squadre e poi terminata con 22? La domanda è lecita dopo quanto accaduto negli ultimi giorni, con il TAR del Lazio che accogliendo le istanze cautelari presentate da Pro Vercelli e Novara aveva di fatto chiesto un ritorno immediato al format a 22 squadre asserendo che l'allora commissario straordinario della FIGC Fabbricini non aveva nessun potere per avallare un cambio di regole in corsa.

Una sentenza che non è stata affatto digerita dalla Lega Serie B, rappresentante le 19 squadre che compongono attualmente la cadetteria e che oggi si è sono riunite in via straordinaria a Milano trovandosi unite e compatte contro la decisione del TAR: il campionato è già cominciato da 8 giornate e non esiste che il format scelto in fretta e furia la scorsa estate per dare via al torneo venga stravolto in corso d'opera.

Ecco perché al termine della riunione la Lega ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione cautelare emessa dal TAR del Lazio, con l'obiettivo di difendere i propri interessi e quelli dei tifosi e la credibilità stessa di un movimento che dalla scorsa estate, in seguito alla mancata iscrizione di Avellino, Bari e Cesena, ha vissuto nel caos e nell'incertezza, tra partite giocate in campo e altre, ben più feroci, disputate in tribunale. Caos e incertezza che devono finire, questo è il concetto espresso dalle squadre di Serie B per bocca del presidente Mauro Balata.

Il presidente della Lega Serie B Mauro BalataGetty Images
Mauro Balata, presidente della Lega Serie B dal novembre 2017

La Serie B compatta: ricorso all'allargamento in corsa a 22 squadre

Il tutto nasce in seguito alla mancata chiarezza sui criteri da adottare per decidere quali sarebbero state le squadre ripescate in estate al posto di Avellino, Bari e Cesena, un caos che aveva portato alla decisione di iniziare il campionato con 19 squadre: stilati i calendari e giocate le prime giornate, tuttavia, la Serie B aveva vissuto nella continua incertezza, consapevole che qualcosa sarebbe cambiato nelle aule di tribunale a cui si erano rivolte le squadre interessate, cioè Novara, Pro Vercelli, Siena, Ternana.

La svolta è arrivata nella giornata di mercoledì 24 ottobre, quando il TAR del Lazio ha accolto le istanze presentate dalle società coinvolte affermando che Fabbricini, allora commissario della FIGC che aveva accettato il cambio di format per dare il via al campionato, non aveva il potere di farlo: la FIGC stessa, che nel frattempo ha eletto Gabriele Gravina come nuovo presidente, ha del resto sorprendentemente annunciato che non presenterà ricorso contro la decisione del TAR.

Al termine della riunione le 19 squadre che attualmente compongono l'organico della Serie B hanno annunciato il ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR del Lazio: nessun allargamento è possibile a questo punto del torneo, che intende proseguire con l'attuale formula. Questo il senso delle dichiarazioni rilasciate dal presidente di Lega Mauro Balata, che intende tutelare le società iscritte regolarmente al campionato e i tifosi.

Non possiamo più aspettare di sapere quello che accadrà, qui ci sono 19 società che hanno dei diritti. Fino a oggi siamo stati galantuomini, cercando confronti continui, adesso è ora di farla finita con la politica: bisogna giocare a calcio e tutelare milioni di tifosi e i tanti giovani che giocano nel nostro campionato. Siamo stufi, la FIGC deve tutelarci.

Dichiarazioni battagliere che però non scongiurano il possibile blocco della Serie B chiesto da più parti in attesa di capire cosa succederà: la decisione del Consiglio di Stato potrebbe arrivare già nella giornata di domani, e in caso di esito negativo potrebbe spingere le 19 squadre che attualmente compongono la cadetteria a un blocco addirittura fino al prossimo 26 marzo 2019, data della prossima udienza fissata dal TAR. Mauro Balata rincara la dose coinvolgendo la FIGC, che secondo lui contraddice sé stessa.

Voglio ricordare che la Serie B ha iniziato il proprio campionato avendo 19 società legittimamente iscritte al campionato. Oggi scopriamo che la FIGC non ha rispettato le proprie delibere, saranno cambiati i soggetti ma la federazione è la stessa. Siamo sconvolti dal fatto che la FIGC non intenda impugnare anch'essa un'ordinanza che censura i propri provvedimenti. Qualora vi fossero eventi tali da sconvolgere il nostro campionato, le nostre 19 associate si tuteleranno in ogni sede e contro i soggetti responsabili. 

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