MotoGP, Valentino Rossi: "Il limite di Marquez? Non lo conosco"

Valentino Rossi prova l'assalto al titolo di vicecampione del mondo di MotoGP. In conferenza stampa non può eludere le domande sulla vittoria iridata di Marc Marquez...

MotoGP, Valentino Rossi a Phillip Island Getty Images

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Valentino Rossi e Marc Marc Marquez, il vecchio campione e il nuovo che avanza, sempre fianco a fianco in ogni conferenza stampa di MotoGP. Un'ironia della sorte che entrambi sarebbero pronti a pagare per evitare, ma rispondono con sorrisi e sguardi beffardi, sempre attenti alle parole dell'altro in lingua inglese, con il Dottore che ha persino rifiutato di stringergli la mano a Misano davanti a mezzo mondo. Stavolta a Phillip Island il pilota spagnolo si siede da nuovo campione in carico, una predominanza psicologica e atletica che il Dottore non può che accettare di buon grado. 

Anche alla vigilia del GP d'Australia Valentino Rossi non rivolge mai la parola a Marc Marquez, nessuno sguardo incrociato, né il campione di Tavullia si è mai congratulato con l'iridato. I fatti di Sepang del 2015 hanno lasciato un segno incancellabile, la gara di Rio Hondo dello scorso aprile ha messo il dito nella piaga scatenando vecchi rancori covati sotto la cenere in silenzio, in maniera diplomatica, per il senso dell'ordine che impone la MotoGP. Ma mai spenti, perché tre anni fa in Malesia i due piloti erano due lame da macellaio che si affilavano a vicenda già dalla consuetudinaria conferenza stampa del giovedì, a perderci è stato Valentino Rossi, fino a quel momento ad un passo dal decimo titolo in carriera. Prima che la squalifica rendesse Valencia una prova ancora più difficile di quanto già non fosse sulla carta.

Da allora il popolo giallo non ha avuto pietà nei confronti del pilota di Cervera, investendolo di insulti sui social, di fischi nel paddock. Una scia di rivalità destinata a protrarsi ancora a lungo. In Australia il pesarese non ha potuto dribblare le domande sul trionfo di Marc, affrontandole con la solita freddezza, rivolgendo lo sguardo sui giornalisti, mai sul vicino avversario seduto a pochi centimetri. Una questione di orgoglio, una ferma presa di posizione di un vecchio "capo clan" che rischia di essere soppiantato dal nuovo padrone delle piste che per il momento deve fare i conti ancora con la "Rossi-mania", come sottolineato da un altro campione del calibro di Jonathan Rea.

Valentino Rossi pilota MotoGPGetty Images

MotoGP, Valentino Rossi all'assalto del titolo di vicecampione

Con una Yamaha M1 in preda a ritardi tecnici non è immaginabile pensare di tenere testa a Marc Marquez. Il premio di consolazione è restare sul podio mondiale della MotoGP in attesa di tempi migliori, se mai arriveranno. L'argomento che tiene banco in Australia è la recente vittoria iridata del pilota Honda, il 'no comment' non può essere preso in considerazione quando gli viene chiesto il punto di forza dell'avversario.

Il punto di forza principale è che è sempre veloce, in ogni condizione e su ogni tracciato. Ci sono altri piloti che possono essere forti, ma non tutti possono mantenere sempre lo stesso livello. Il suo limite? Difficile da dire, non lo so.

Il boss Honda Yoshishige Nomura ha espresso il desiderio di tenere Marc Marquez a vita, il sette volte iridato non ha escluso l'ipotesi. I giornalisti chiedono un parere a Valentino.

Cambiare moto è una cosa strettamente personale, non devi cambiare moto, devi sentirlo. Se lui si sente bene con il team e con la Honda può fare anche tutta la carriera. Sarà una sua scelta personale legata a quello che sente, al suo feeling, alla motivazione – ha concluso il campione di Tavullia -. Ognuno ha il suo approccio.

Alle spalle di Marc assisteremo ad una sfida tutta italiana per il titolo di vicecampione del mondo di MotoGP. Tre gare alla fine del campionato, Andrea Dovizioso grande favorito, non solo per i 9 punti di vantaggio in classifica. Phillip Island è un circuito favorevole alle Yamaha, Sepang e Valencia alle Ducati. Ma con una Desmosedici in piena forma c'è ben poco da fare per il Dottore.

È importantissimo lottare con Dovizioso, ma soprattutto è importante arrivare tra i primi tre perché sei sul podio del Mondiale... Non sarà facile perché ha 9 punti in più, poi in Malesia e soprattutto a Valencia può essere più veloce - ha detto Valentino Rossi ai microfoni di Sky Sport MotoGP -. Però ci proviamo, è una cosa per mantenere alta la concentrazione.

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