Francesco Bagnaia ad un passo dal Mondiale... aspettando la MotoGP

Francesco Bagnaia può diventare campione del mondo a Phillip Island. L'allievo di Valentino Rossi approderà in MotoGP attraverso la porta principale.

Francesco Bagnaia pilota dello Sky Racing Team VR46 Getty Images

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Francesco Bagnaia a Phillip Island si gioca il suo primo match-point per la conquista del titolo di Moto2. Quando mancano tre Gran Premi alla fine del Motomondiale il giovane pilota dello Sky Racing Team VR46 vanta 37 punti di vantaggio sull'inseguitore Miguel Oliveira. Il successo iridato di Pecco e della sua Kalex sarà legato al risultato del pilota portoghese: a Bagnaia non basta vincere, l'avversario dovrà piazzarsi sesto o peggio. Se l'italiano chiuderà secondo o terzo Oliveira dovrà piazzarsi rispettivamente nono o tredicesimo (o peggio). Sarebbe campione del mondo anche con un quarto posto, ma il rider KTM non deve fare punti.

Pecco vuole entrare in MotoGP dalla porta d'ingresso anche se la firma con il team Pramac Racing è avvenuta a febbraio scorso, ancor prima che iniziassero i giochi. Una prova dell'occhio clinico Ducati che da tempo segue da vicino l'allievo della VR46 Academy, con i vertici di Borgo Panigale quest'anno sempre pronti ad accoglierlo al traguardo per festeggiare una eventuale vittoria. Nel novembre 2016, grazie alle due vittorie in Moto3 con il team Pull & Bear ha avuto modo di effettuare il suo primo test MotoGP in sella alla Ducati GP14.2 sul circuito di Valencia, una vera e propria premonizione per il futuro.

Sono bastate due stagioni in Moto2, la prima di adattamento e la seconda di conferma, per arrivare ad un passo dalla conquista del primo Mondiale. Otto vittorie e tre podi nel 2018, tre gare alla fine, bisogna restare concentrati senza troppo rischiare. Francesco Bagnaia ha la maturità psicologica e atletica per affrontare questa fase di tensione finale tra Phillip Island, Sepang e Valencia. Un trionfo personale ma non solo, perché dopo il successo di Franco Morbidelli nel 2017 sarebbe la giusta ricompensa all'importantissimo lavoro svolto dall'Academy di Valentino Rossi e la riconferma del motociclismo italiano nella classe di mezzo, che ricalcherebbe l’epoca d’oro degli anni ’90 con il trio Biaggi, Capirossi e Rossi (sei titoli di fila dal 1994 al 1999 in 250cc). Ma il tricolore è presente anche in Moto3 con Marco Bezzecchi (un altro allievo VR46) in corsa per il titolo iridato e in MotoGP Valentino Rossi e Andrea Dovizioso in lotta per il secondo e terzo posto.

Francesco Bagnaia pilota Moto2Getty Images

Francesco Bagnaia ad un passo dal sogno MotoGP

Dal 2019 Francesco Bagnaia esordirà in sella alla Ducati Desmosedici in MotoGP, un sogno che diventa realtà inseguito con lavoro e sacrifici, allenamenti al Ranch e in palestra con lo storico preparatore di Rossi, Carlo Casabianca. Una passione ereditata dal padre e dallo zio Claudio che giravano in pista a livello amatoriale portandolo al loro seguito, fino a quando sotto l'albero di Natale non ha trovato una minimoto da cross, una Beta 50cc, provata nel giardino di casa. Il passo verso le minimoto è stato breve, le prime gare, il titolo europeo nel 2009 con la MiniGP, nel 2010 con la PreGP, fino all'approdo nel Mondiale nel 2013 e all'ingresso nell'Academy di Valentino

Lavorare con Vale è sicuramente un privilegio, ma soprattutto una grandissima opportunità. È sempre disponibile: ci guarda quando siamo in pista, ci dà dei consigli, ci ascolta... Sono sicuramente fortunato: faccio parte della VR46 Riders Academy da diversi anni, mi seguono sotto tutti gli aspetti, dagli allenamenti fino al weekend di gara in pista. Inoltre, sono un pilota dello Sky Racing Team VR46, team con cui ho iniziato un percorso di crescita nel 2014 in Moto3. Sky mi ha sostenuto anche nei due anni con il Team Aspar e sono tornato in squadra per l’esordio nella nuova categoria nel 2017. Ci siamo tolti delle belle soddisfazioni.

Ducati ha deciso di puntare su Francesco Bagnaia già nel 2017, l'ufficializzazione è arrivata solo a febbraio 2018. Per compiere il grande passo in testa alla classifica è bastato un anno di esperienza in Moto2 e che Kalex passasse dalle sospensioni WP alle Ohlins per esprimere il suo potenziale di guida. Dal prossimo anno andrà a far coppia con Jack Miller nel team satellite Pramac.

Arrivare in MotoGP è il sogno di qualsiasi pilota. Il mio, fin da bambino, era arrivarci in sella ad una Ducati. Sono contento di aver chiuso la trattativa prima dell’inizio della stagione in maniera tale da poter rimanere concentrato al 100% sul mio ultimo anno in Moto2 con lo Sky Racing Team VR46.

Ma non dire gatto se non ce l'hai nel sacco. Ancora presto per pensare alla nuova avventura in classe regina. Restano tre gare da affrontare e un titolo Moto2 da mettere in cassaforte e difendere dagli attacchi di Oliveira. 

Quest'anno Oliveira è stato premiato dalla costanza che ha avuto soprattutto nella prima parte della stagione, con 5 vittorie in meno è ad appena 28 punti da me - ha detto Francesco Bagnaia a Sky Sport -. Non possiamo permetterci di commettere errori, perché sappiamo che lui non mollerà fino alla fine. Dobbiamo restare concentrati e fare come abbiamo fatto in Thailandia dove abbiamo lavorato soprattutto in ottica gara, che alla fine è la cosa più importante.

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