Serie A, il Parma torna a Nuovo Inizio, sollevato Jiang Lizhang

Il gruppo che aveva rilanciato la squadra nell'estate del 2015 torna socio di maggioranza sollevando Jiang Lizhang: in attesa della nomina di un nuovo presidente, l'obiettivo rimane la salvezza sul campo.

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Il Parma non è più cinese: al termine di una conferenza stampa il gruppo Nuovo Inizio, che deteneva fino a oggi il 30% delle quote societarie, annuncia di avere avviato le pratiche per rientrare in possesso dell'altro 30% ceduto lo scorso novembre alla Desports di Jiang Lizhang, che viene così sollevato dal ruolo di presidente dopo un periodo breve coinciso con il ritorno dei ducali in Serie A al termine della stagione passata.

Nuovo Inizio, che adesso controllerà il 60% della società e che era stato artefice della rinascita sportiva del Parma dopo il fallimento successivo alla retrocessione arrivata nella Serie A 2014/2015, ha spiegato ai giornalisti presenti di essere rientrato in possesso del club grazie a una clausola che prevedeva questa possibilità in determinate condizioni economiche e a seguito di un aumento di capitale che effettuato ha ridotto le quote di Desports al 30%. Il 10% restante rimane di proprietà dell'azionariato diretto "Parma Partecipazioni Calcistiche".

L'accordo sottoscritto con il precedente socio di maggioranza prevedeva appunto l'autorizzazione a riacquistare il 30% delle quote per tutelare gli interessi del Parma Calcio, quindi la partecipazione azionaria da noi detenuta è tornata ad essere al 60%. È intenzione di Nuovo Inizio nelle forme e nei tempi necessari, proporre a breve termine un rafforzamento del capitale. Parallelamente verranno proposte le rappresentanze degli organi sociali. Ci servirà quindi qualche settimana per l'assetto definitivo.

Cambio di proprietà al Parma, torna Nuovo Inizio: l'obiettivo resta quello di restare in Serie AGetty Images

Serie A, il Parma torna italiano

La decisione è stata presa da Nuovo Inizio nella notte come atto di responsabilità nei confronti del Parma Calcio e dei suoi tifosi ma era nell'aria già da giorni e sarebbe nata da mancati investimenti da parte del gruppo Desports che potrebbero essere legati anche alle politiche cinesi nei confronti degli investimenti all'estero. Il gruppo nuovamente in possesso del club ducale, protagonista di una scalata vertiginosa che ha riportato in Serie A i gialloblù dopo tre promozioni dirette, nominerà presto le nuove cariche societarie: l'obiettivo stagionale resta quello di una promozione, quello a lunga termine di una programmazione oculata che eviti disastri come quello del 2015 attraverso la ricerca di un socio di maggioranza affidabile.

Credo che in questi anni i tifosi del Parma abbiano imparato a conoscerci, non era nei nostri programmi ne nelle nostre intenzioni tornare alla maggioranza, ma alla luce della situazione che si era creata abbiamo ritenuto fosse nostra responsabilità intervenire a tutela del club. Non è il nostro mestiere e non ci consideriamo "imprenditori calcistici", quindi la ricerca di un socio di maggioranza nel lungo periodo. rimane assolutamente nella nostra agenda.

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