Milan, ecco la lettera di licenziamento a Fassone: "Condotta gravissima"

La lettera di licenziamento scritta dall'attuale presidente Scaroni all'ex amministratore delegato rossonero.

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È finita male, come peggio non poteva. Questo nonostante un'estate di grande passione passata a sognare. Marco Fassone e il Milan si sono lasciati in malo modo. L'ex amministratore delegato rossonero è stato licenziato per giusta causa, avendo compromesso il rapporto fiduciario col club.

A luglio il divorzio ufficiale e definitivo. Che fosse stato un addio brusco e poco amichevole era trapelato. In realtà però il Milan e Fassone si sono lasciati peggio di quanto potesse sembrare. L'attuale presidente della società rossonera, vale a dire Paolo Scaroni, ha firmato una lettera molto dura con la quale comunicava il licenziamento (in tronco) all'ormai ex amministratore delegato.

Il titolo della lettera, datata 17 agosto 2018, è più che esplicito: comunicazione di licenziamento. All'interno della stessa accuse pesantissime. Fassone viene accusato di negligenza nei confronti della società rossonera, colpa resa ancor più grave dalla posizione di vertice ricoperta.

L'ex amministratore delegato del Milan FassoneGetty Images
L'ex amministratore delegato del Milan Fassone

Milan, pubblicata la lettera di licenziamento di Fassone

Scaroni, in quanto presidente del Milan, accusa Fassone di aver disertato sistematicamente riunioni importanti. Di fatto l'ex amministratore delegato avrebbe violato alcuni compiti incombenti. Comportamenti ritenuti talmente gravi da spingere il club a interrompere immediatamente la collaborazione. Le parole usate dall'attuale presidente rossonero, d'altronde, non lasciano spazio a fraintendimenti:

Le condotte da Lei tenute, del resto, evidenziano una grave indifferenza e negligenza rispetto a fondamentali interessi della nostra Società. Non possiamo, poi, non rilevare come Lei abbia disertato, sistematicamente e senza alcuna valida e giuridicamente apprezzabile ragione, ogni incontro fissato ai fini delle audizioni a difesa ex art. 7 L. n° 300/1970.

Il presidente del Milan ScaroniGetty Images
Il presidente del Milan Scaroni

Scaroni parla anche di altre lettere di richiamo precedentemente inviate a Fassone, sottolineando come la fiducia nei suoi confronti sia venuta meno:

I suoi comportamenti hanno determinato in maniera inemendabile e radicale, il venire meno dell’elemento fiduciario, che deve accompagnare ogni rapporto di lavoro subordinato, soprattutto se caratterizzato da elevata posizione e poteri, quale quello di cui Lei è parte. Le comunichiamo, pertanto, il Suo licenziamento per giusta causa e con effetto immediato ai sensi e per gli effetti dell’art. 2119 c.c. e con decorrenza ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, co. 41 L. n°92/2012.

Che fosse finita male fra Fassone il Milan era evidente, non era però emerso che il livello di tensione fosse così alto. Al punto che quella passionale estate 2017, vissuta a sognare, è stata cancellata in fretta.

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