FIFA 19 spiegato bene, dopo averci giocato a lungo in solitudine

EA Sports ha creato un prodotto che vive di dettagli, velocità e piccole, esaltanti soddisfazioni personali, cesellato nei minimi particolari, una piccola opera d'arte.

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FIFA 19 non è un gioco da recensire subito. Non può essere una botta e via, non ci si può sbrigare: il rischio, alto, è di perdersi qualcosa. Questa è l'edizione dei dettagli, è l'edizione in cui bisogna stare attenti, bisogna osservare con cura. Proprio quella che gli sviluppatori hanno profuso in abbondanza. 

Anche perché, diciamolo seriamente, è per raffinati (risate in sala). Non è solo il solito upgrade: qualsiasi sia la console, quest'anno EA Sports ha confezionato un prodotto per intenditori. Una specie di bistrot fatto calcio virtuale. 

Perfetto, se siete tra coloro che credono che l'inserimento di 16 variabili di rabona faccia di FIFA 19 un gioco volgare, o "tamarro", accomodarsi verso l'uscita. Gli altri, co noi. Soprattutto se giocate a FIFA 19 da soli. Ci sono molti modi per apprezzarlo, per degustarlo. Uno, è in solitaria, in attenta contemplazione senza nessun altrui parere.

Neymar sembra quasi uscire dallo schermo del televisore in FIFA 19Twitter
Zoom dettagliato su Neymar: ogni particolare è studiato con cura

Recensione di FIFA 19 spiegata bene e giocata peggio

Diciamolo subito: ci sono correnti di pensiero molto diverse che ruotano intorno al gaming. Per alcuni, giocare è un gesto collettivo. Lo devono condividere: se non riescono a trovare un gruppo di amici, di certo faranno in modo di entrare nell'immensa community online, chattare, in un continuo investimento affettivo. Per altri, FIFA è un gioco come un altro (miscredenti!). Infine, c'è una ristretta setta di sapienti che gioca in solitudine assoluta, in cima ad una torre d'avorio, in assoluto silenzio, senza audio. E considera FIFA un atto d'amore unico di EA Sports nei confronti dell'umanità. E con immenso atto di fede lo gioca, in religiosa e assorta contemplazione. 

Diciamolo subito: la raffinatezza è nel dettaglio. Mai come in FIFA 19: il motore grafico Frostbite trova punte di squisito dettaglio, ma è ovviamente lo stesso motore grafico di FIFA 18. Più profondo, più attento, pieno di piccoli dettagli gratificanti per il giocatore. Rinforzato, più fisico, più attento ad una serie di variabili che rendono l'edizione corrente un gioco veloce, rapido, incredibilmente attento anche alle traiettorie del pallone. Per la prima volta, è tangibile il concetto di contrasto, in cui si inseriscono variabili fisiche di giocatore in giocatore ma anche un controllo imperfetto, o un rimpallo favorevole. Mi è capitato di sbagliare un passaggio, con un mio giocatore dunque in ritardo sul pallone che, entrando in contrasto, è riuscito comunque a mantenere il possesso. E quando capita, la sensazione di realismo è gratificante come una doccia calda dopo una giornata al freddo. 

La velocità delle azioni di FIFA è elevata, ma mi preme sottolineare come sia un gioco alla portata di tutti. Anche dei giocatori occasionali, di chi, schiacciato da impegni, lavoro, figli, burocrazia, lunghe giornate fuori casa, può ricavare al massimo 10 minuti al giorno per giocare. Ecco, quel giocatore potrà comunque ritrovarsi a fare gol belli, anche di fattura elevata, in acrobazia. Per questo è definito, da alcuni, un gioco "tamarro": imparare i trick è facile, eseguire dribbling roboanti, con poca pratica, si può fare. Ma anche segnare in semirovesciata avventandosi su un contrasto in area tra l'attaccante che prova a colpire di testa e il difensore: si può fare. E anche in questo caso, bisogna dirlo: regala soddisfazioni. E le regalerà nelle lunghe serate tra amici, anche tra amici che non conoscono a menadito le meccaniche di gioco.

Per questo, giocando peggio, si può ottenere una partita avvincente, divertente, veloce: questo gioco predilige il ritmo, permette di cambiare tattica in corsa e godere immediatamente dei benefici di una scelta azzeccata. In particolare se si gioca in 4 è incredibilmente utile: in questo modo si interromperà meno il gioco, deo gratias. Non solo: contro l'AI va tutto a beneficio della concentrazione. Ve ne sarete accorti, ogni volta che mettete in pausa, la trance agonistica va a farsi benedire (lo so, sono ossessionato, ma sono dettagli importanti, anche in questo caso). 

Alle tattiche sono state aggiunte diverse variabili interessanti. In particolare si può scegliere di risalire il campo velocemente (uno stile di gioco molto Liverpool). Per capirci: all'interno delle variabili tattiche si può inserire la Manovra veloce. Se sei solito impostare dalla difesa e andare con calma, le difficoltà saranno molte. I portatori di palla non avranno l'appoggio immediato, ma dovranno cercare la giocata difficile, visto che i compagni "scapperanno" in cerca di un'immediata ripartenza. Pericoloso*, ma estremamente efficace se utilizzato a dovere.

*non più pericoloso di tante altre cose, tipo impostare troppo lentamente dalla difesa.

FIFA 19 è soprattutto cura maniacale dei dettagliFIFA 19 Twitter
FIFA 19 è soprattutto cura maniacale dei dettagli

A proposito di dettagli, le esultanze di FIFA non sono del tutto pazzesche: in qualche modo i giocatori sono più realistici nel vivo dell'azione che nelle animazioni. Come se, all'improvviso, si trovassero dentro Westworld e non provassero emozioni. Vero, dopo un super-gol di Bernard all'Everton non si fa troppo caso alla fissità di certe espressioni, ma siccome questa è una recensione zoomata sul dettaglio, bisogna farci caso. 

Non è detto che qualcuno, in futuro, decida che sia il caso di renderle in qualche modo più vive. Sono realistiche, ma non sono coinvolgenti. In qualche modo questo effetto "bella statuina" c'è perfino all'ingresso in campo delle squadre. Bella la Champions, iconica, affascinante, pazzesca: ma se l'incedere verso il campo ha qualcosa che non va, potrebbe essere un segno negativo

Il realismo del volto è importante in FIFA 19, c'è una cura del dettaglio notevole, e nel dettaglio includo anche i tatuaggi (non sul volto, non sempre, a volte sì), ma resta una qualche fissità di fondo. Materiale per le prossime edizioni. 

Timed Finishing? Francamente non se ne trova grande traccia: deve essere uno sforzo di volontà notevole metterlo in atto, sembra più una caratteristica da Pro Player. Se ci si sente poco avvezzi ad aggiungere stranezze che potrebbero storpiare un'azione fluida, meglio evitare. 

FIFA 19 è profondo, dettagliato: provarlo da solo per credere

FIFA 19 in qualche modo è un gioco maturo: si fa preferire, come sempre, perché accompagna da anni passo passo il player. A volte lo lancia in avanti, in un mondo nuovo: l'arrivo di Frostbite, per esempio, è stato una specie di shock. Un volo verso l'alto. La fisicità sempre più accentuata, i dettagli, fanno parte di un accompagnamento successivo, una svolazzatina. FIFA 19 non è come gli altri giochi: è una specie di lunga amicizia consolidata. Il giocatore solitario non ha modo di approfondire FUT, gioca a "Il Viaggio" a febbraio-marzo, quando l'estasi si è un po' frenata, e ha bisogno di nuove ispirazioni. Ma c'è un fatto: il giocatore solitario ha provato a lungo FIFA 19 prima di scriverne. La contemplazione dei dettagli, è questa la parola-chiave. In questa edizione, se non ci si sofferma sui dettagli, si spreca tempo. Il piacere è nei dettagli.

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