Calciomercato: Barella piace a tutti, ma l'Inter è in pole position

L'esordio in campo internazionale contro Ucraina e Polonia ha acceso i riflettori sul talento del Cagliari, che piace a mezza Serie A e che sicuramente sarà tra i protagonisti principali della prossima estate.

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Quella cominciata da pochi mesi è la terza stagione da protagonista per Nicolò Barella con la maglia del Cagliari, il club dove è cresciuto fino a consacrarsi come uno dei migliori centrocampisti della Serie A con una serie di prestazioni di altissimo livello che lo hanno portato al centro delle voci di calciomercato.

Per lui, già protagonista della scorsa estate - quando il suo nome fu accostato a diversi top club nostrani - la fila sembra essersi allungata: all'Inter, interessata dalla prima ora e che nell'ultima sessione di calciomercato tentò seriamente di intavolare una trattativa con il Cagliari, si sarebbero aggiunte Juventus, Milan e Napoli e anche un paio di società straniere tra cui il Liverpool di Jurgen Klopp finalista nell'ultima edizione della Champions League.

22 anni il prossimo 7 febbraio, dopo essere maturato in quella che è la squadra della sua città, per cui tifa fin da bambino, Nicolò Barella sembra destinato a cambiare aria nella prossima estate: la recente consacrazione in campo internazionale, che lo ha visto esordire con la maglia dell'Italia nelle sfide contro Ucraina e Polonia, ha aumentato l'interesse nei suoi confronti al punto che sembra ormai certo che nel prossimo calciomercato estivo il ragazzo lascerà il Cagliari, sensazione peraltro confermata dallo stesso presidente del club sardo Tommaso Giulini.

Nicolò Barella nel prossimo calciomercato dovrebbe lasciare il CagliariGetty Images

Calciomercato, big d'Italia e d'Europa su Barella

Il motivo dietro a tanto interesse è evidente: difficile trovare in circolazione un giovane capace di abbinare così bene qualità e quantità, duttile, capace di giostrare in tutti i ruoli del centrocampo con la sicurezza e la personalità di un veterano. Dopo essersi fatto le ossa nel Como in prestito, da tre stagioni Nicolò Barella è uno dei punti fermi di un Cagliari dove quest'anno, sotto la guida di Rolando Maran, è arrivato l'ultimo salto di qualità necessario per ambire a palcoscenici indiscutibilmente più importanti.

Pur essendo legato in modo viscerale tanto alla sua terra quanto alla maglia della squadra per cui tifa fin da bambino, Barella è consapevole che lo scenario di Cagliari non possa garantirgli quei margini di crescita che un giovane forte e ambizioso desidera, quelle sfide che chi vuole arrivare ai massimi livelli sogna di affrontare. La stessa consapevolezza, del resto, espressa dal presidente Giulini, che a Tuttosport ha lasciato intendere a tifosi e addetti ai lavori come questa potrebbe essere l'ultima stagione del ragazzo con la maglia rossoblù, che potrebbe partire la prossima estate per una cifra non inferiore ai 40-50 milioni di euro.

Nicolò ha trovato in Maran un allenatore che gli dà tantissimo, è merito del mister se il ragazzo è esploso. Se resterà? Dovesse farlo sarei l'uomo più felice al mondo, ma è chiaro che intenda giocare ad alto livello, la Champions League, una competizione che al momento qui non potrebbe giocare.

Dopo aver rifiutato la scorsa estate offerte che si attestavano intorno ai 30-35 milioni di euro, Giulini quasi sicuramente lascerà partire Barella nel prossimo calciomercato estivo, chiudendo una storia iniziata il 14 gennaio del 2015, quando l'allora 17enne centrocampista faceva il suo esordio da professionista in Coppa Italia contro il Parma. Da allora sono passati ormai quasi quattro anni e la maturazione è stata evidente, anche se come confessato dal giocatore a Sport Week oltre al Cagliari deve essere ringraziato anche il Como, con cui ha disputato sei mesi in prestito in Serie B.

Quell'esperienza mi servì a capire cosa stavo perdendo, che stavo sbagliando tutto nell'approccio al lavoro. Avevo iniziato al Cagliari una stagione che per tutti mi avrebbe consacrato e non mi impegnavo a migliorare perché tanto, mi dicevo, avrei giocato comunque. Così finii in prestito al Como, da una squadra che lottava per la promozione a una che lottava per salvarsi. Perché qui tutti mi vogliono bene, ma nessuno mi ha mai regalato niente.

"Via solo per ambizione, non per soldi"

Capace di disimpegnarsi senza perdere qualità nei ruoli di mediano, trequartista e interno - il preferito perché può abbinare capacità offensive a un pressing feroce e una grande determinazione nel recuperare il pallone che a volte gli causa qualche giallo di troppo - Barella in passato è interessato alla Juventus, sempre in cerca di giovani di qualità, e all'Inter, la squadra per cui si è detto tifi fin da bambino, circostanza smentita dallo stesso calciatore.

Ho sempre e soltanto tifato Cagliari, ma in casa mia erano tutti interisti per cui è normale che quando vinceva ero felice.

Il club nerazzurro sarebbe ancora in pole per assicurarsi le prestazioni di quello che potrebbe diventare uno dei migliori centrocampisti italiani e il faro della Nazionale del futuro: si è mossa per prima, ha contatti importanti con l'agente del ragazzo - che è lo stesso di Radja Nainggolan - e potrebbe garantirgli da subito quello spazio che altrove non sarebbe così facile conquistarsi, permettendogli di proseguire un percorso di crescita che per Barella è la cosa più importante, più dei soldi.

Non ho paura di essere considerato un traditore: se dovessi lasciare il Cagliari non sarebbe per soldi, ma per ambizione. 

Una dichiarazione che unita a quella del presidente Giulini ha acceso nuovamente i riflettori del calciomercato su Nicolò Barella, corteggiato dalle grandi d'Italia e adesso, pare, anche da alcuni top club europei tra cui quel Liverpool che gioca nel campionato preferito dal ragazzo, la Premier League, dove servono quel fiato e quel coraggio che a lui non fanno difetto. E con il ritorno di fiamma di Juventus e Napoli e lo sguardo interessato di Milan e Atletico Madrid sarà bene che l'Inter stringa, prima che quei 40-50 milioni di euro non diventino altro che una base d'asta.

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