Bayern Monaco, i dirigenti attaccano i media. E Hoeness distrugge Bernat

Rummenigge si è detto irritato per le feroci critiche a Neuer, Robben e Ribery. Mentre il presidente ha spiegato la cessione dello spagnolo: "Non può giocare a questi livelli".

I dirigenti del Bayern Monaco rispondono con durezza ai media. E Hoeness se la prende con Bernat Getty Images

636 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Bisogna fermarsi e riflettere. Al Bayern Monaco l'hanno fatto. Undici partite stagionali, sette vittorie, due pareggi e due sconfitte. Il problema è che i quattro risultati negativi sono arrivati in fila. Per questo si parla di crisi. Per questo la panchina di Niko Kovac non è così solida. Questo almeno secondo i media che in questi giorni hanno anche preso spunto dalle difficoltà della nazionale tedesca (e dei suoi veterani) per spiegare i problemi dei bavaresi.

Hummels, Boateng, Muller e Neuer. Sul banco degli imputati ci sono loro. Prestazioni evidentemente in calo, che però non sono sinonimo di giocatori arrivati a fine carriera. Questo hanno voluto comunicare i dirigenti del Bayern Monaco che hanno indetto una conferenza stampa durante la quale hanno parlato tutti i dirigenti più importanti: il presidente Hoeness, l'amministratore delegato Rummenigge e il direttore sportivo Salihamidzic.

Pezzi grossi, al punto che l'ultima conferenza stampa congiunta è datata 9 ottobre 2017, quando venne presentato Heynckes, individuato per sostituire Carlo Ancelotti. Servivano però tutti e tre per mostrarsi uniti, per far capire che da ora non si scherza più. Non con il Bayern Monaco.

Manuel Neuer e Mats Hummels in difficoltà al Bayern Monaco e in nazionaleGetty Images
Manuel Neuer e Mats Hummels in difficoltà al Bayern Monaco e in nazionale

Bayern Monaco, i dirigenti attaccano media ed ex giocatori

Quel che non è piaciuto ai dirigenti del Bayern Monaco sono gli attacchi personali. Come se non si analizzasse il momento della squadra ma esclusivamente quello dei singoli giocatori. Per questo Rummenigge, il primo a prendere la parola, ha puntato subito il dito contro i media.

Non accetteremo più un comportamento del genere da parte vostra. Dopo la sconfitta della Germania con l'Olanda si sono attaccati i singoli giocatori. Specie i nostri. Mi mancano le parole per commentare quanto ho letto su Neuer. Ricordiamoci che viene da un anno di infortunio. Su Boateng e Hummels invece sento dire che giocano un calcio da vecchi. Siete seri? La polemica non ha più confini o limiti. Questo vale per i media, gli esperti e gli esperti che un tempo giocavano qui.

Vota anche tu!

Kovac merita di allenare il Bayern Monaco?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

Rummenigge probabilmente si riferiva a Matthaus ed Effenberg, due leggende del club che però ultimamente hanno attaccato gli attuali giocatori del Bayern Monaco evidenziandone l'età. L'amministratore delegato dei bavaresi ha poi diveso anche Robben e Ribery:

Loro qui hanno vinto tutto ma vengono trattati in maniera inaccettabile. Da oggi non permetteremo più critiche del genere, difenderemo i nostri giocatori e il nostro allenatore. I media non sono responsabili del momento negativo, non cerchiamo alibi, chi gioca male non può essere lodato. Ma gli articoli devono contenere un'analisi pratica e concreta.

Il direttore sportivo Salihamidzic ha invece parlato esclusivamente della posizione di Niko Kovac, che secondo i media non è stato mai difeso pubblicamente dalla società bavarese. Per questo il ds ha risposto a tono alle critiche:

Che vuol dire che non lo sosteniamo pubblicamente? Dobbiamo baciarci davanti a voi? Stimiamo il suo lavoro, è indecente e irrispettoso quel che accade qui, le insinuazioni che vengono fatte.

Rummenigge e HoenessGetty Images
Rummenigge e Hoeness

Infine ha preso parola il presidente Uli Hoeness, storicamente non sempre allineato al pensiero di Rummenigge, che in questo caso ha però sottolineato che la società, da adesso in avanti, sarà unita contro chi criticherà senza cognizione di causa:

Sottoscrivo quanto detto da Rummenigge. Questo club tornerà unito come da tempo non lo percepite, anche perché certi atteggiamenti non sono più tollerabili. C'è chi critica la cessione di Bernat, ma contro il Siviglia, ai quarti della scorsa Champions League, stavamo per essere eliminati solo a causa sua. Non è un giocatore da questo livello. Prima di criticare quindi si analizzino le cose.

Insomma, a Monaco sono stati chiari: bisogna fermarsi e riflettere. Lo devono fare i media e, visti i recenti risultati, è giusto che lo faccia anche la società. Perché i quattro risultati negativi di fila non si cancellano con una conferenza stampa.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.