Serie A, Ancelotti innamorato: "Napoli è il paradiso, qui sto da Dio"

Il tecnico azzurro ricambia l'affetto ricevuto in questi primi mesi: "Niente stress, qui sto benissimo". E sulla finale di Champions persa con il Milan: "Non è un demone".

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C’è poco da fare, Napoli ti mette di buon umore. Soprattutto se la tua ultima esperienza da allenatore è stata nella fredda Monaco di Baviera. Carlo Ancelotti ha conquistato i tifosi azzurri e la città. C’era il pericolo che la squadra, dopo l'addio di Maurizio Sarri, potesse subire un contraccolpo. Invece no, eccola lì. Seconda in Serie A sempre sulle tracce della Juventus.

Durante la presentazione del libro “Demoni” del giornalista Alessandro Alciato, andata di scena alla Feltrinelli di Napoli, il tecnico ha parlato della sua nuova esperienza. Che è partita subito alla grande. Ma Carletto non dimentica nemmeno il passato fatto di successi e delusioni. Con un pensiero sempre al Milan.

Ancelotti è voglioso di allenare, lo lascia capire chiaramete: “Per ora niente stress”. La gente lo applaude, lui ride. Questa è Napoli. Che lo incita e lo sostiee, è già dimenticato il mago Sarri. Sono sei i punti di distacco in Serie A dalla Juventus. Ora c'è la trasferta di Udine per continuare a sognare.

Serie A, Ancelotti innamorato di Napoli: ho ancora voglia di allenareGetty Images
Serie A, Ancelotti innamorato di Napoli: la dichiarazione del tecnico

Serie A, la voglia di Ancelotti e il Napoli che va

Napoli e i napoletani adorano Re Carlo. Si sono innamorati in appena 4 mesi. Ancelotti piace per come ha preso in mano la squadra, per il bel gioco, per la simpatia, per quel secondo posto in Serie A. Due vittorie in meno rispetto alla Juventus, certo, ma si può sognare ancora. Il tecnico non si nasconde:

I demoni ci sono nel calcio e nella vita, ma qui a Napoli no. A Napoli si sta da Dio, questa città è un paradiso.

Una dichiarazione d’amore in piena regola. Poi ha continuato:

Sacchi è stato un innovatore nel nostro mestiere, ma ha avuto una carriera breve a causa dello stress. Io per ora lo gestisco bene. Quando non riuscirò più a farlo lascerò un giorno prima. Chi gestisce bene lo stress, poi lo trasforma in energia. Io ora sto bene, mi piace quello che faccio, il giorno che sentirò che lo stress non diventa gestibile, lascerò

Successo

Carlo Ancelotti è stato non a caso tre volte Campione d’Europa. Ma non dimentica la delusione di quella finale di Champions League persa nel 2005:

Il mio segreto? Ho tanta voglia di allenare, faccio quello che mi piace fare con una passione costante. La finale persa ad Istanbul contro il Liverpool non la considero un demone. In un percorso ci sono episodi positivi e negativi. Preferisco ricordare le notti Champions del 2003 e del 2007

Serie A, Ancelotti ai tempi del Milan con la ChampionsGetty Images
Serie A, Ancelotti ai tempi del Milan con Maldini

E sugli attaccanti allenati in carriera, ecco il ricordo di una grande coppia: Schevchenko-Inzaghi.

Sheva parlava di meno per i problemi con la lingua, quindi guardava le cose piuttosto che sentirle da me. Lui e Pippo hanno giocato tante partite assieme, erano due attaccanti forti ma molto diversi caratterialmente. Ibrahimovic? L’immagine che dà di sé è completamente diversa da quella che regala nello spogliatoio

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