Serie A, Allegri: "Temo la prima dopo la sosta e l'aggressività del Genoa"

Alla vigilia di Juventus-Genoa, il tecnico predica concentrazione: "È un momento importante, sbagliato pensare di vincere prima di giocare. Cristiano Ronaldo? Sereno".

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Quante ne ha vissute Massimiliano Allegri di vigilie come queste in Serie A? Prima la sosta della Nazionale, con una squadra come la Juventus che ha mezza rosa in giro per il mondo, poi il rientro con lunghi trasferimenti e i giocatori che ti arrivano stanchi, malandati o magari troppo appagati.

Se poi l'impegno seguente in campionato è di quelli difficili ma non proibitivi, il rischio di un calo di concentrazione è perlomeno doppio. Proprio quello che il tecnico bianconero vuole evitare a questo punto della stagione.

Tutto sembra andare col vento in poppa alla Juve: il Napoli è già sotto di 6 punti e l'Inter di 8 e in mezzo, per giunta, non c'è nessuno. Guardando le partite di questo turno, poi, con gli uomini di Ancelotti a Udine e il derby meneghino, Max vuole, anzi pretende la zampata allo Stadium contro il Genoa.

Serie A: Allegrigetty

Serie A, Allegri: "La prima dopo la sosta è sempre pericolosa"

Per questo in conferenza stampa il mantra è "concentrazione". Allegri non vuole cali: se i rivali perdono punti, la Juventus deve assolutamente trarne vantaggio. Non sarebbe un'ipoteca sulla Serie A ma poco ci mancherebbe:

La troppa positività abbassa l'energia. È un momento importante, se pensiamo di vincere prima di giocare sbagliamo. La prima partita dopo la sosta è pericolosa, il Genoa farà una gara di grande aggressività.

Cristiano Ronaldo è sereno

Testa, corsa e tecnica, insomma, le doti che la sua Juve ha in abbondanza, ma è la prima quella a cui si appella il tecnico livornese. Per quel che lo riguarda, lui schiererà la formazione migliore, Chiellini escluso, per un turno di riposo in Serie A. Lui ha le idee chiare ma non intende svelarle: al centro della difesa rimangono in ballottaggio Rugani e Benatia, così come a sinistra si giocano il posto Alex Sandro e De Sciglio. A centrocampo mancherà ancora Khedira ma c'è Bentancur, mentre in attacco, con CR7 e Mandzukic giocherà uno fra Dybala, Cuadrado e Bernardeschi. E a proposito di Cristiano Ronaldo, Allegri lo ha visto tranquillo:

Cristiano è molto sereno, sta lavorando bene, il resto sono cose personali su cui non posso e non devo rispondere. Qui si è inserito molto bene, con grande umiltà, ha portato ancora più senso di responsabilità che questa squadra ha sempre avuto. Il duello con Piatek? Il polacco è un catalizzatore di palloni in area, la palla arriva dove c'è lui.

Cristiano Ronaldo Juventusgetty

Infine un accenno alla Nazionale e alla Figc:

L'Italia ha giocato un calcio bello, piacevole, e poi ha vinto la partita con la Polonia. Che cosa deve fare la Federazione? Questo nuovo corso deve solo fare, investire sul futuro della società italiana, sui bambini. Dovranno organizzarsi con delle idee, per dare, con semplicità, un'organizzazione al calcio italiano.

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