Esclusiva FOXSports.it, Caligiuri: "Merito una chance in nazionale"

L'esterno dello Schalke chiede a Mancini una possibilità: "Credo mi conosca, gli segnai contro in un Inter-Wolfsburg".

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Scommesse, esperimenti e qualche certezza. L'Italia che Roberto Mancini sta provando a metter su è un miscuglio di queste cose. Dopo il fallimento dello scorso anno, quando gli Azzurri (guidati da Ventura) non sono riusciti a qualificarsi per i Mondiali, il tecnico ha provato tantissimi giocatori. Ha puntato su Balotelli, che aveva allenato all'Inter e al Manchester City, ha convocato Zaniolo, benché non avesse ancora esordito in Serie A (l'esordio con il Frosinone è successivo alla convocazione), ha pensato a Insigne falso 9. Sta valutando tutti, tutti tranne Daniel Caligiuri.

L'esterno italiano (nato e cresciuto in Germania) ha trascinato lo Schalke al secondo posto in Bundesliga nella passata stagione. L'anno scorso è stato il migliore del club di Gelsenkirchen. Difficile pensare inoltre che sia un caso che il Wolfsburg sia calato drasticamente quando lui è andato via (gennaio 2017, precedentemente i Lupi arrivavano con continuità in Europa, dopo non ci sono più riusciti) e che lo Schalke, che non entrava in Champions League da anni, ci sia riuscito nella scorsa stagione, alla prima intera giocata da Caligiuri con il nuovo club.

Daniel ormai è un vero e proprie leader all'interno dello spogliatoio. Ha responsabilità sia in campo che fuori. A fine allenamento si ferma spesso a parlare con i più giovani per dar loro consigli. Eppure tolta una convocazione con Conte (per uno stage), la nazionale italiana, il suo più grande sogno, non lo ha mai realmente preso in considerazione. Lo sta snobbando anche Mancini sebbene stia provando tantissimi giocatori.

Caligiuri in azione con la maglia dello SchalkeGetty Images
Caligiuri in azione con la maglia dello Schalke

Caligiuri chiede una chance a Mancini: "Sono pronto per la nazionale"

In un'intervista rilasciata in esclusiva a FoxSports.it Caligiuri, pur mantendendo sempre i piedi ben piantati a terra, ha ribadito il suo desiderio di giocare con la nazionale italiana. Lo merita, sa di meritarlo. Eppure quest'occasione non gliel'ha mai data nessuno.

Si sente uno dei migliori esterni italiani?

Non sta a me dirlo. Io faccio di tutto per esserlo perché voglio avere l'occasione di esordire in nazionale. Ci tengo tremendamente.

Ha parlato con Mancini da quando è diventato commissario tecnico?

No, ma sono convinto che mi conosca. Gli segnai contro in un Inter-Wolfsburg di Europa League. Vedo che sta cambiando molto di partita in partita, vedo che prova giocatori e sistemi di gioco diversi. Spero arrivi anche la mia occasione. Ci sono giocatori che non hanno ancora grande esperienza che sono stati visionati e convocati. Io ho giocato in Champions League con Wolfsburg e Schalke, ho disputato un buon campionato l'anno scorso, sto crescendo. Spero che i miei sforzi vengano ripagati. Per me la nazionale non è un obiettivo ma un vero e proprio sogno. Lo è per la mia storia umana prima ancora che per quella calcistica.

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Caligiuri merita una chance in nazionale?

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Qualche anno fa venne chiamato da Conte per uno stage, in cosa si sente più maturo ora?

Conte cercava un esterno a tutta fascia, cosa che io non avevo mai fatto. Ora con Tedesco allo Schalke ho giocato spesso come quinto in un 3-5-2, ho fatto sia l'esterno alto che l'esterno basso. Sono più completo, posso giocare in più ruoli. Poi so che ovviamente sta a me dimostrare tutte le settimane di essere all'altezza.

Dopo un inizio difficile lo Schalke sta cominciando a venir fuori dalla crisi...

Abbiamo perso le prime 5 partite di Bundesliga, ma era evidente che fosse un momento no. Abbiamo troppa qualità in rosa per non arrivare in alto.

Caligiuri esulta dopo il gol segnato all'InterGetty Images
Caligiuri esulta dopo il gol segnato all'Inter

Come si affrontano crisi di risultati così?

Non ci si deve abbattere. Lo sport è pieno di alti e bassi. Individuali e di squadra. Siamo rimasti uniti, noi come spogliatoio, come uomini, continuando ad avere fiducia nelle nostre qualità e in quelle del tecnico. Ormai ho uno status importante all'interno dello spogliatoio, so che devo sempre dare il buon esempio, specie ai più giovani.

In Champions League, essendo terza fascia, lo Schalke avrebbe potuto incontrare tutte e quattro le italiane. Deluso non sia successo?

Molto. In carriera ho già giocato contro Inter e Napoli, per questo mi sarebbe piaciuto sfidare Juventus o Roma. Speriamo di poterlo fare agli ottavi.

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