Serie A, Higuain: "La Juve mi ha cacciato, Ibra sarebbe il benvenuto"

L'attaccante del Milan alla Gazzetta dello Sport punge anche De Laurentiis: "Con lui è sempre colpa degli altri. È successo con me, Lavezzi, Cavani, Sarri...".

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Sarà il suo primo derby di Milano e Gonzalo Higuain non vede l'ora di giocare. L'acquisto più importante del Milan nell'ultima sessione di calciomercato è pronto per guidare la squadra di Gattuso contro l'Inter, così come ha già fatto del resto in questo avvio di stagione, realizzando 6 gol (4 in Serie A, 2 in Europa League) in 7 partite.

El Pipita ha riscoperto una seconda giovinezza da quando è passato a indossare la maglia rossonera, per sua stessa ammissione si sente ringiovanito "di almeno 4-5 anni".

È uno dei passaggi di cui parla nella lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, un botta e risposta in cui l'argentino mostra di non avere peli sulla lingua, esattamente come il suo nuovo allenatore, Rino Gattuso: 

Lui è un mister capace di esprimere il calcio che piace a me. Sta provando a tirare fuori il meglio di me e lo apprezzo molto. È una persona molto intensa, che muore per i suoi giocatori. È un onore essere allenato da lui, ho fatto la scelta giusta perché mi sta migliorando

Serie A, Higuain su Juventus e Napoli

Una scelta, sì, ma fino a un certo punto. Perché se fosse stato per Higuain, lui non avrebbe certo lasciato la Juventus la scorsa estate. A spingerlo lontano da Torino è stato altro e a quel punto l'argentino ha optato per il progetto offertogli dal Milan, rimanendo così in Serie A:

Praticamente, lo dicono tutti, mi hanno cacciato [...] Il giorno della finale di Coppa Italia ho avuto la sensazione che qualcosa si fosse rotto. Poi hanno preso Ronaldo. La decisione di andare via non è mia. Ho dato tutto per la Juve, ho vinto diversi titoli. Dopo di che è arrivato Cristiano, il club voleva fare un salto di qualità e mi hanno detto che non potevo restare e che stavano provando a cercare una soluzione. La migliore è stata il Milan

I sassolini dalla scarpa però non sono ancora finiti, perché Higuain ne ha anche per la squadra che lo ha portato per la prima volta in Serie A, il Napoli di Aurelio De Laurentiis, con il quale non si è lasciato proprio benissimo:

No, ma è colpa di tutti noi, non sua... Lavezzi si è lasciato male, Cavani idem, con Sarri in panchina è stato contattato un altro allenatore. E con me si è preso 94 milioni. Tutti hanno problemi con lui e la gente insulta gli altri. Io con i tifosi del Napoli non ho nulla da dire di negativo. Mi hanno amato e ora mi odiano. Un giorno racconterò quello che penso, ora non posso

Higuain con De Laurentiis al suo approdo in Serie AGetty Images
Serie A, Higuain con De Laurentiis ai tempi del Napoli

La nuova vita al Milan e l'ok a Ibrahimovic

A voler essere maliziosi, si potrebbe leggere come una piccola frecciatina nei confronti di chi lo ha sostituito a Torino, Cristiano Ronaldo, anche la risposta quando gli viene domandato chi siano i suoi modelli e i giocatori più talentuosi che abbia mai incontrato:

Tutta la vita Ronaldo (il Fenomeno, ndr). Ecco, a lui porterei via tutto quello che aveva. È imparagonabile, non c'è nulla che io sappia fare meglio di lui. I giocatori più talentuosi che ho incontrato sono stati Messi e Guti. Leo lo conoscono tutti ed è stato un onore giocare con lui, ma Guti è quello che più mi ha sorpreso

Dopo questa omissione del portoghese, si può passare poi a parlare del calciomercato del Milan, che potrebbe riportare in rossonero un top player come Zlatan Ibrahimovic:

Premesso che sono cosa da chiedere alla società, posso solo dire che a me piace condividere il campo con i grandissimi giocatori. E lui lo è

Sarà un discorso che verrà certamente ripreso più avanti, per ora il presente è il derby imminente. E il Pipita sogna di poter entrare nella cerchia di campioni (come ad esempio Shevchenko, Kakà e Inzaghi) capaci di segnare all'esordio nella stracittadina milanese:

Sarebbe straordinario unirmi a loro, ma l'importante per me è vincere

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