Serie A, Icardi: "Il derby vale più di 3 punti. A loro toglierei Higuain"

Il capitano nerazzurro ha parlato del derby col Milan, ma anche del prossimo rinnovo: "L'Inter è la mia casa". Sul Barcellona: "Ci penseremo da lunedì".

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I derby non sono partite come le altre, lo si dice sempre e si rischia di cadere nel banale. Ma è davvero così. Pensate a Mauro Icardi, che ha giocato il suo primo Inter-Milan il 22 dicembre 2013: pur essendo il bomber di riferimento dei nerazzurri, uno che ha segnato a tutte le squadre della Serie A, ha dovuto attendere tre anni e mezzo per raccogliere il suo primo pallone nella rete rossonera.

Data, infatti, 15 aprile 2017 il primo gol del capitano ai cugini, una gioia che, vabbé, il pareggio di Zapata al 97' gli strozzò in gola. Maurito masticò amaro ma si rifece con gli interessi nella stracittadina successiva, quella del 15 ottobre dell'anno scorso, rifilando una strepitosa tripletta a Donnarumma, comprensiva di un calcio di rigore decisivo, realizzato al 90'.

In tutto sono quattro le reti che Icardi ha segnato nel derby meneghino, su 10 disputati. Non è il Milan, insomma, la vittima preferita dal bomber nerazzurro, almeno per il momento. Ansia da stracittadina?

Serie A: Icardigetty
15 ottobre 2017: Icardi realizza su rigore il gol della vittoria al 90'

Serie A, Icardi e il derby: "Non è una partita come le altre"

Mauro Icardi non è uomo che manifesti troppo le proprie emozioni, ma dalle sue parole ai microfoni di Sky Sport si capisce quanto tenga a vincere il derby della nona giornata di Serie A in programma domenica 21 ottobre alle 20.30:

È la partita della città, quella che i tifosi si aspettano di più. Vale più di tre punti, ma la cosa importante è giocare una grande partita, dare continuità a quello che abbiamo fatto. Vincere un derby aiuta a lavorare meglio.

Icardigetty

"A loro toglierei Higuain"

Sdrammatizzando, poi, il capitano nega che la stracittadina rappresenti uno snodo cruciale della stagione: l'Inter gioca sempre per vincere e anche le prossime saranno partite difficili. Se potesse, al Milan toglierebbe Higuain, uno che sa fare la differenza con la sua esperienza e i suoi gol. Chi segnerà di più? Si vedrà a fine campionato, lui è tranquillo. Il club, poi, ha fatto sforzi consistenti nel calciomercato estivo e dalle sue parti sono arrivati, fra gli altri, Martinez e Nainggolan:

Tocca al mister decidere se schierare Lautaro insieme a me: se giocheremo insieme faremo bene perché lui è bravo e ha esperienza. L'intesa col Ninja? Sta andando bene, ci troviamo alla grande perché è forte e ha qualità.

Icardi golgetty
Nainggolan, Lautaro e Icardi festeggiano insieme a Politano

Fra Champions League e rinnovo

Ma non c'è solo la Serie A: dopo il Milan i nerazzurri sono attesi dalla trasferta di Champions League al Camp Nou contro il Barcellona, ma Icardi preferisce pensare a un match per volta, forte anche della buona partenza europea. Parlare di Champions e di Barça, poi, evoca il Triplete, nulla più che un sogno in questo momento:

Del resto non credo che a quel tempo i giocatori pensassero a vincere le tre coppe. È una cosa nata e cresciuta di giorno in giorno.

La chiusura, ormai glielo chiedono anche al bar, non poteva che riguardare il rinnovo e una trattativa che si sta allungando:

Sono contento di restare qua, tengo a questa squadra. Cercheremo di trovare una soluzione anche se non so se arriverà prima di Natale. Mi piacerebbe vincere qualcosa con l’Inter e se si fanno le cose bene il premio poi a fine anno può arrivare.

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