Scontri Liverpool-Roma: Filippo Lombardi condannato, ma non colpì Cox

Filippo Lombardi, ultrà della Roma, è stato condannato a tre anni di carcere per disordini violenti. Ma non fu lui a colpire Sean Cox.

Scontri Liverpool-Roma, messaggio per Sean Cox Getty Images

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La Corte di Preston ha decretato che Filippo Lombardi non è colpevole dell'accusa di aver inflitto danni corporali a Sean Cox, il tifoso irlandese di 53 anni, rimasto a terra dopo gli scontri tra ultras nelle ore precedenti alla partita di Champions tra Liverpool e Roma. Il tifoso giallorosso è stato però condannato a scontare 3 anni di carcere per l'accusa di disordini violenti.

La giuria ha impiegato nove ore per raggiungere un verdetto di maggioranza. In passato era già stato condannato a due anni e mezzo un altro tifoso della Roma, Danilo Sciuscio, anche lui ritenuto non responsabile dell'aggressione al tifoso irlandese. Adesso sarà il turno di un terzo ultras identificato per il momento con la sigla N40, perchè in attesa dell'estradizione in Inghilterra, considerato l'uomo che avrebbe materialmente colpito con una cinta Sean Cox.

Ad attendere il verdetto della Giuria c'erano una dozzina di famigliari di Sean Cox, compresa la moglie Martina. Lombardi, che ha avuto a disposizione un interprete durante il processo in tribunale, ha affermato di essersi perso in prossimità di Anfield Road e di aver sfoderato la cintura per autodifesa. Dopo quel maledetto 24 aprile Sean Cox ha riportato danni cerebrali permanenti. Pochi giorni fa sua moglie Martina, in preda alla disperazione, ha descritto la condizione clinica di suo marito: "Vede doppio, a volte triplo... ha la parte destra del corpo paralizzata".

Ultras della RomaGetty Images

Ultras della Roma condannato a tre anni di carcere

Mancavano poche ore all'incontro di Champions League tra Liverpool e Roma, quando un gruppo di tifosi ospiti incappucciati ha fatto irruzione davanti all'Albert Pub, un ritrovo dei tifosi di casa. Circa ottanta ultras provenienti dalla Capitale, armati di cinghie, hanno attaccato la tifoseria rivale dopo essere sbucati all'improvviso da Venmore Street. Due i tifosi incriminati, uno prelevato direttamente all'interno dello stadio, nove il bilancio complessivo dei fermati.

Le immagini della rissa hanno fatto il giro del mondo, riprese da decine di testimoni con gli smartphone. A restare sull'asfalto è stato Sean Cox, padre di due figli, ricoverato d'urgenza al centro neurologico di Walton. Una brutta pagina sportiva che ha infangato ancora una volta lo sport più seguito al mondo, ma soprattutto i colori giallorossi.

Non c’è dubbio che il vostro scopo era quello di provocare uno scontro violento con i tifosi di Liverpool - ha sentenziato il giudice Mark Brown -. Hai avuto un ruolo attivo. Tragicamente Sean Cox ha subito lesioni catastrofiche. È stato colpito da un altro uomo conosciuto come N40... Lombardi tu avevi una cintura in mano e eri a capo di un gruppo aggressivo e intimidatorio di tifosi della Roma. Martin Cox stava cercando di aiutare il fratello ed è stato preso a calci e ribaltato da un altro tifoso della Roma. Le vostre azioni e quelle degli altri hanno gettato fango sul buon nome del calcio. Con le vostre azioni avete portato disonore a tutti i tifosi della Roma e al calcio italiano. C’erano molte persone innocenti intorno ed è stato probabilmente una fortuna che altri non siano stati feriti. Il tuo scopo era quello di avere uno scontro violento con i sostenitori avversari.

L'avvocato di Filippo Lombardi ha sottolineato che egli era precedentemente un giocatore della AS Roma Academy ed ha militato nella quinta categoria, a dimostrazione che fosse un ragazzo impegnato e dedito al lavoro. Ma il giudice non ha accettato scuse o prove che dimostrassero che Lombardi non fosse lì per provocare disordini.

Era a capo di un branco. Era con la cintura in mano. Si va contro il buon senso se si dice che non era lì a causare problemi. Ha avuto un ruolo chiave negli scontri.

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