Volley, Paola Egonu: la pallavolista che ha conquistato il mondo

Paola Egonu, 19 anni, ha trascinato la Nazionale italiana del Volley in semifinale iridata. Ecco chi è la pallavolista di cui tutti parlano in questi giorni.

Paola Egonu Italia Volley Getty Images

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L'Italia del Volley femminile ha conquistato un Paese intero con la sua lunga scia di dieci vittorie consecutive nel Mondiale in Giappone, fino alla sconfitta indolore contro la Serbia per 3-1, che ha decretato la Cina come avversaria nella semifinale del 20 ottobre. Nella prima fase le azzurre orchestrate da Davide Mazzanti hanno già incontrato e sconfitto il sestetto orientale per 3-1, ma a Yokohama sarà tutta un'altra gara. Per abbattere la Muraglia Cinese servirà quel martello pneumatico di nome Paola Egonu, l'opposta afroitaliana capace di lanciare bordate a oltre 100 km/h. Una sua legnata ha mandato all’ospedale la palleggiatrice russa Evgenya Startseva per degli accertamenti dopo essere stata colpita al volto (anni prima ha costretto una compagna di squadra a fermarsi per mesi, dopo averle causato il distacco della retina in seguito ad una pallonata ricevuta in allenamento).

La 19enne "panterona" Paola Egonu sta trascinando la Nazionale del Volley con forza e simpatia, verso un sogno che potrebbe diventare realtà dopo l'unico successo mondiale del 2002 a Berlino. La Cina è il penultimo scoglio, prima di poter conoscere l'altra finalista tra Serbia e Olanda. Sarebbe la seconda finalissima nella storia della pallavolo rosa. Cuore e mente sono già programmati alla semifinale di sabato alle 09:15 (ora italiana, diretta su Rai2), sarà una lunga gara dentro o fuori, con le asiatiche favorite per la loro esperienza, già detentrici di cinque finali e due vittorie mondiali.

Per scardinare la veloce coordinazione di una squadra ben rodata come la Cina serve la massima armonia tra le ragazze azzurre. Il palleggio vellutato di Ofelia Malinov. La granitica difesa di Anna Danesi e Cristina Chirichella. La ricezione puntuale e precisa di Monica De Gennaro. Le schiacciate di Fatime Sylla e Lucia Bosetti. La forza al servizio e in attacco di Paola Enogu, un'autentica bomber capace di tirare fuori dal cilindro magico quel jolly che districa le situazioni più difficili, in grado di far viaggiare la sfera a velocità supersonica per le avversarie. Vincere è possibile, ma bisogna crederci.

Paola Egonu con la Nazionale italiana di VolleyGetty Images

Paola Egonu, gioventù semplice ma già da record

Duecentoquarantasei i punti messi a segno in 11 partite, 17 ace, 23 i muri, 49,64 la percentuale in attacco (è la quarta della manifestazione iridata), 0 le medaglie internazionali anche se con la maglia azzurra ha vinto l'oro Mondiale under 18 e un bronzo nel 2015 con l'under 20. Paola Ogechi Egonu è nata a Cittadella il 18 dicembre 1998, alta 193 cm per 80 kg di peso e taglia 46 di scarpe, milita nel Novara, non ha mai tagliato il rapporto ombelicale con la sua terra d'origine, dove conta decine di parenti e il nonno a cui è molto affezionata, anche se non ha mai accettato il suo abbigliamento in gara troppo striminzito. Una famiglia troppo religiosa che considera il corpo un dono di Dio, motivo per cui non porterà mai nessun tatuaggio, concedendosi solo il piercing al naso come unica piccola trasgressione.

Non sono normale, essere normali è noioso, quindi preferisco essere speciale

Entra nel Club Italia, società federale con sede a Roma, nella stagione 2013-14 con cui disputa il campionato di Serie B1. Resterà legata alla stessa squadra per quattro anni, nel 2014-2015 salta in A2, l'anno dopo in A1. Nel terzo match contro l'Azzurra Volley San Casciano mette a segno 46 punti, miglior risultato di sempre nella massima serie di volley femminile. Nel 2015 si merita in pieno la  prima convocazione nella Nazionale maggiore italiana, con cui vince la medaglia d'argento al World Grand Prix 2017. Nella stagione 2017-18 viene ingaggiata dall'AGIL Volley di Novara, si aggiudica la Supercoppa italiana 2017 e la Coppa Italia 2017-18, venendo premiata in quest'ultima occasione come MVP. Nel frattempo si è anche diplomata in ragioneria a Milano, con il progetto di laurearsi in Giurisprudenza.

Ho scelto di restare a Milano, voglio sfruttare le opportunità che mi dà la pallavolo

La 19enne atleta afroitaliana è considerata un talento puro di livello mondiale, capace di elevarsi ad un'altezza di 3,44 metri e schiacciare la palla come pochissime altre. Un'autentica promessa per il nostro sport con un notevole potenziale di crescita che fa ben sperare per il volley italiano. Una ragazza solare e semplice, molto attiva sul profilo suo Instagram da cui sembra felicemente single in attesa del principe azzurro.

Non penso di diventare la giocatrice più forte del mondo perché tutte le giovani stanno uscendo adesso e non penso di essere l'unica, ma spero di arrivarci. la mia qualità migliore è l'attacco, ci sto ancora lavorando - ha ammesso ai microfoni di rai Sport qualche mese fa -. Francesca Piccinini mi aiuta sempre, ha sempre molta pazienza e la ringrazio... Prima di vincere bisogna saper perdere, bisogna soltanto crederci, nessuno ha detto che sarà facile, ma tutto è possibile

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