Atletica, Dalia Kaddari e Carmelo Musci sul podio alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires

Buenos Aires ha ospitato i Giochi Olimpici Giovanili, manifestazione riservata ai migliori giovani under 18 dei cinque continenti, giunta alla terza edizione dopo le precedenti rassegne a Cinque Cerchi di Singapore nel 2010 e di Nanchino nel 2014.

Musci Musci

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L’edizione olimpica di Buenos Aires è stata l’occasione per sperimentare un nuovo format con due gare per tutti senza turni eliminatori. La classifica finale era determinata dalla somma delle due prestazioni ottenute da ogni atleta. Le gare di mezzofondo prolungato (1500m, 3000mm e 2000 siepi) erano abbinate ad una prova di corsa campestre, disciplina che in futuro potrebbe trovare di nuovo spazio anche nelle Olimpiadi dei grandi a partire dai Giochi di Parigi 2024.

La classifica era stilata in base ai punti ottenuti nelle prove di mezzofondo in pista abbinati alla prova della corsa campestre. I Giochi di Buenos Aires hanno rappresentato un momento storico per il ritorno del cross country nel programma olimpico 94 anni dopo l’ultima volta in cui questa disciplina venne disputata in una manifestazione a Cinque Cerchi a Parigi nel 1924. 

A livello organizzativo Buenos Aires è stata una sorta di “laboratorio” per sperimentare alcune novità che potrebbero venire adottate nelle Olimpiadi a livello assoluto. L’innovazione più significativa era costituita dalla cerimonia inaugurale non più all’interno dello stadio ma nel cuore della città argentina.

Kaddari e Musci salgono sul podio

Il team italiano ha festeggiato le splendide medaglie della sarda Dalia Kaddari sui 200 metri femminili (argento) e del pugliese Carmelo Musci nel getto del peso maschile (bronzo) e ben dieci piazzamenti tra i primi otto. Per l’Italia si tratta del miglior risultato di sempre in questa manifestazione. Davvero una bella soddisfazione per il responsabile della nazionale italiana giovanile della Federazione Italiana di atletica Tonino Andreozzi, che ha accompagnato il team azzurro nella lunga trasferta in terra argentina.

La diciassettenne cagliaritana di Quartu Sant’Elena Dalia Kaddari ha conquistato il secondo posto sui 200 metri in un eccellente 23”45 riprendendosi il record italiano under 18 che la romana Chiara Gherardi le aveva strappato con 23”62 in occasione del Golden Gala Pietro Mennea. Kaddari, terza classificata nella prima manche con 24”24, si è aggiudicata la seconda serie in rimonta precedendo Gudbjorg Jona Bjornadottir di due centesimi. L’islandese (campionessa europea a Gyor 2018) si è però aggiudicata la medaglia d’oro per il grande vantaggio accumulato con la netta affermazione nel primo round in 23”55. Kaddari è arrivata a 24 centesimi di secondi dal record italiano juniores di Vincenzina Calì. Il terzo posto è andato alla brasiliana Leticia Maria Nonato con 23”71. Il padre di Dalia è di origini marocchine ma vive in Sardegna da 30 anni. La studentessa di liceo linguistico si diverte nel suo tempo libero con le sfilate di moda e ha posato come fotomodella.

Carmelo Musci ha esordito con un eccellente 20.67m nel getto del peso maschile, che è valso al giovane atleta di Molfetta il quarto posto dopo il primo round a 18 centimetri dal cinese Xing Jialiang. Nel secondo round l’allievo di Gaetano D’Imperio ha fatto meglio con 20.76m avvicinando il suo recente record italiano di 20.94m realizzato lo scorso Luglio a Molfetta.

L’argentino Nazareno Sasia ha realizzato la migliore misura con un eccellente 21.94m nella prima fase. Il sudamericano ha consolidato il primo posto in classifica grazie al 21.25m nella seconda manche. Il cinese Xing Jialiang ha vinto la medaglia d’argento con il 20.89m nella prima fase e il 20.85m nella seconda.

Il romano Lorenzo Benati ha corso i 400 metri in 48”58 sotto il diluvio e in una giornata fredda e ventosa con una temperatura di 14°C guadagnandosi un piazzamento tra i primi otto che hanno dato vita all’ultima prova nel secondo round. Il miglior tempo è stato realizzato dal messicano Luis Antonio Aviles con 47”45. La seconda fase disputata in condizioni climatiche decisamente migliori con sole e una temperatura di oltre 20°C ha visto il figlio d’arte dell’ex mezzofondista Mario Benatti classificarsi al quinto posto in 48”00.

Il campione europeo under 18 dei 400 metri di Gyor 2018 ha concluso la sua prima esperienza olimpica al quinto posto nella classifica complessiva che tiene conto della somma dei punti. Benati è secondo tra gli europei alle spalle del turco Ilias Kanacki. In una gara di altissimo livello lo zambiano Kennedy Luchembe ha vinto la seconda manche in 46”36 davanti ad Aviles, che con 46”78 ha difeso il primo posto nella classifica complessiva per 11 centesimi di secondo davanti all’africano, che è salito dalla quarta alla seconda posizione. Il terzo posto è andato a Nicholas Ramey, autore del tempo di 47”27 nella seconda gara.

Brava Emma Silvestri nei 400 ostacoli

La vice campionessa europea under 18 dei 400 ostacoli Emma Silvestri ha fatto registrare il quarto miglior tempo di gara 1 con 1’00”88 a soli quattro centesimi di secondo dal terzo posto. La colombiana Valeria Cabezas ha fatto registrare il miglior tempo del primo round con 59”19. Nella seconda gara la marchigiana si è migliorata rispetto al tempo della prima fase facendo registrare 1’00”62 chiudendo quinta nel compito delle due gare. La colombiana Valeria Cabezas ha dominato in 58”39 coronando una grande Olimpiade per il suo paese che ha vinto 1 oro, 1 argento e 1 bronzo

Finocchietti e Bertini nella top 5 nella marcia

Il campione europeo under 18 dei 5000 metri di marcia Davide Finocchietti ha migliorato di 30 secondi il record personale su questa distanza ottenendo il sesto posto nella prima manche con 20’51”96, quinto miglior tempo italiano all-time di categoria. Nella seconda manche il diciassettenne toscano si è classificato quarto in 21’41”62 chiudendo con lo stesso piazzamento nella classifica generale. L’equadoregno Oscar Patin ha vinto la prima manche in 20’13”69 e ha consolidato il primo posto vincendo anche nel secondo round con 20’38”17 davanti all’indiano Suraj Panwar e al portoricano Jan Moreau.

Sempre nella marcia la medaglia di bronzo europea Simona Bertini ha recuperato una posizione rispetto alla prima fase passando dalla sesta alla quinta posizione nel secondo round nei 5000 metri di marcia in 24’48”81. La cinese Xi Ricuo ha ripetuto il successo della prima fase vincendo anche il secondo round in 22’40”23 davanti alla messicana Sofia Ramos (23’29”45).

Favro sesto nel lungo

Il sedicenne piemontese Davide Favro ha migliorato due volte il record personale nel salto in lungo con 7.10m e 7.18m (oltre ad un 7.16m ventoso) che gli è valso il settimo posto dopo la prima manche. Nella seconda manche l’azzurro ha confermato il sesto posto con la misura di 7.11m con vento a favore di +4.2 m/s. Il vice campione europeo under 18 di Gyor è stato il secondo degli Europei dopo il tedesco Nick Schmal (7.2m con vento a favore di +3.1 m/s). Il cubano Lester Lescay si è aggiudicato la medaglia d’oro con la misura di 7.89m con troppo vento a favore di +4.3 m/s precedendo di sette centimetri Joshua Cowley, mentre il terzo posto è andato al nipponico Koki Wada (7.66m).

Francesco Guerra si è classificato al settimo posto sui 3000m con 8’24”27 (a 14 centesimi di secondo dal personale). L’ex iridato di corsa in montagna ugandese Oscar Chelimo ha realizzato il miglior tempo con 8’08”20 davanti all’etiope Berihu Aregawi (8’09”17). Le prove del mezzofondo erano abbinate alle gare di corsa campestre per determinare le classifiche finali. Guerra si è ritirato dopo il terzo dei cinque giri nella prova della corsa campestre quando si trovava in diciottesima posizione. Ritiro anche per l’altro azzurro Carmelo Cannizzaro al termine del secondo giro. La medaglia d’oro è andata al keniano Jackson Kavesa Muema, che ha conquistato il successo nella classifica combinata 3000 metri + campestre precedendo l’etiope Berihu Aregawi (terzo ai Mondiali Under 20 sui 10000m) e l’ugandese Oscar Chelimo. Le prime tre della prova di corsa campestre si sono aggiudicate le medaglie a livello femminile. L’ugandese Sarah Chelangat ha vinto la classifica finale combinata campestre + 3000 metri precedendo le keniane Edinah Jebitok e Fancy Cherono.  

La veneta Diletta Fortuna (figlia d’arte dell’ex discobolo Diego Fortuna) ha realizzato la settima migliore misura del primo round nel lancio del disco femminile con 48.42m. La diciassettenne vicentina ha realizzato decima misura nel secondo round con 45.95m concludendo ottava nella classifica finale. La cubana Melany Matheus ha vinto l’oro grazie alle misure di 53.70m e di 54.95m nelle due manche precedendo la russa Violetta Ignatyeva e la turca Ozlem Becerek.

Il romano Ivan De Angelis si è classificato ottavo nel salto con l’asta con 4.82m dopo essersi migliorato di sette centimetri rispetto al primo round. Baptise Thiery ha tenuto fede alla tradizione della scuola francese del salto con l’asta vincendo la medaglia d’oro con 5.32m al termine di una gara avvincente con il giapponese Kazuki Furusawa (5.22m) e il russo Dimitry Kachanov (5.12m).

Mahuchik e Diaz stelle in campo internazionale

La stella ucraina Yaroslava Mahuchik ha realizzato la miglior misura nel primo round del salto in alto con 1.92m, arrivando a 2 cm dal record personale stabilito in occasione del titolo europeo conquistato a Gyor. Mahuchik si è migliorata ulteriormente vincendo la seconda manche con il record personale di 1.95m, miglior risultato tecnico dell’intera manifestazione. La toscana Idea Pieroni (quarta a Gyor) si è classificata decima nella classifica generale dopo aver avvicinato il record personale di 3 centimetri con 1.76m nella seconda manche avvicinando il personale di 3 centimetri.

Il miglior risultato a livello maschile è arrivato dal salto triplo maschile dove il il formidabile cubano Jordan Diaz (primatista e campione mondiale sia a livello under 18 sia under 20), che ha superato i 17 metri nel salto triplo con un eccellente 17.14m nel primo turno e 17.04m nel secondo.

Doppietta africana nello sprint

La nigeriana Rosemary Chukwuma si è laureata campionessa olimpica giovanile sui 100 metri femminili in un ottimo 11”17 con vento a favore oltre la norma di +3.3 m/s precedendo la rappresentante di Santa Lucia Julien Alfred (11”23) e l’equadoregna Gabriela Suarez (11”29).

Il sudafricano Luke Davids ha trionfato nella finale dei 100 metri in 10”15 con vento a favore di +3.4 m/s.

Nacheva batte Vicente nel triplo

La bulgara Alexandra Nacheva (campionessa mondiale under 20 a Tampere a soli 16 anni e seconda agli Europei Under 18 di Gyor) si è aggiudicata l’oro vincendo la seconda manche del salto triplo con 13.86 precedendo la medaglia d’oro europea del triplo e dell’eptathlon Maria Vicente (13.67m).

Due ori per il Qatar

A meno di un anno dai Mondiali di Doha il Qatar continua a sfornare talenti. Sui 110 ostacoli Owaab Barrow ha fatto registrare il record personale con un eccellente 13”33 nel primo round e 13”17 (migliore prestazione mondiale under 18 e record asiatico di categoria) nella seconda gara. Il francese Kenny Fletcher ha vinto la medaglia d’argento con 13”25. Un altro talento del Paese del Golfo Persico Abdelaziz Mohamed ha vinto la medaglia d’oro sui 200 metri in un ottimo 20”68.

La greca Elina Tsengo ha stabilito il record olimpico e il personale nel lancio del giavellotto due volte con 62.47m e 63.34m e si è confermata vincendo anche il secondo round con 61.74m. Il sudafricano Jano Esterhuizen ha realizzato la migliore prestazione della prima manche del giavellotto maschile con 77.69m precedendo l’argentino Gustavo Augustin Osorio (76.03m).   

Chen Long supera 2.22m nell’alto a 15 anni

Grande spettacolo sulla pedana del salto in alto maschile dove il quindicenne cinese Chen Long e l’australiano Oscar Miers hanno stabilito il record della manifestazione con 2.22m. La vittoria finale è andata all’asiatico ma l’australiano ha avuto la soddisfazione di salire in classifica dal settimo al secondo posto migliorando in un colpo solo il primato personale di sette centimetri.

Doppietta ucraina nel martello

Eccellenti risultati anche nel lancio del martello tutto di marca ucraina sia in campo maschile con il vice campione mondiale Mykhaylo Kokhan (85.97m e 85.14m) sia in campo femminile con Valeriya Ivanenko (74.90m e 72.08m).

La campionessa mondiale ed europea under 18 Barbora Malikova della Repubblica Ceca ha completato l’en-plein vincendo l’oro sui 400 metri femminili grazie al 54”18 nella prima gara e al 54”68 nella seconda.

L’australiana Keely Small ha dominato la seconda manche degli 800 metri femminili in 2’04”76 confermando il successo della prima fase in 2’05”68.

La tedesca Leni Freyia Wildgrube ha vinto il salto con l’asta con 3.95m nel primo round e con 4.17m superando la francese Emma Brentel.

La belga Maite Beemaert è salita dal quarto al primo posto nel salto in lungo femminile con 6.31m precedendo l’ungherese Klaudia Endresz e l’austriaca Ingeborg Grunewald.

La statunitense Grace Stark si è aggiudicata l’oro nei 100 ostacoli davanti alla giamaicana Ackera Nugent dominando entrambe le gare con 13”31 e 12”83.

Il giapponese Haruto Degushi ha stabilito il record personale sui 400 ostacoli due volte con 51”40 e 51”28.

Il capofila mondiale stagionale di categoria Connor Bell della Nuova Zelanda ha dominato il lancio del disco maschile grazie alla misura di 66.84m nella prima manche e 66.24 nella seconda gara precedendo il portoricano Jorge Luis Contreras e il polacco Gracjan Kozak. Il friulano Enrico Saccomano si è classificato undicesimo nella prima fase con 48.33m sotto la pioggia, ma ha fatto molto meglio nel secondo round grazie a condizioni climatiche decisamente migliori nella giornata di Domenica ottenendo un ottimo 59.49m che gli ha permesso di salire all’ottavo posto nella classifica complessiva delle due manche.

La cinese Li Xinhui ha realizzato la migliore misura della prima manche nel getto del peso femminile con 18.42m e si è confermata anche nel secondo round con 18.33m.

L’etiope Tasew Yada è stato il più veloce della prima fase degli 800 metri con 1’49”38 e ha fatto il bis vincendo la seconda manche in 1’50”38.

La Finlandia ha proseguito la tradizione nel giavellotto vincendo la medaglia d’oro con Topias Laine con 78.85m con attrezzo da 700 grammi.

Le Olimpiadi Giovanili sono state una fucina di grandi campioni che sono saliti sulla ribalta dopo essere saliti sul podio nella manifestazione a Cinque Cerchi. Tra gli atleti più importanti emersi da questa importante manifestazione vanno annoverati Maria Kuchina (futura signora Lasitskene) e Alessia Trost, prima e seconda nel salto in alto nell’edizione inaugurale di Singapore 2010, Noah Lyles, primo sui 200 metri a Nanchino 2014 (nell’edizione in cui gareggiò anche Filippo Tortu), Yomif Kejelcha (oro sui 3000m a Nanchino), Yulia Levchenko (prima nel salto in alto a Nanchino), Konrad Bukowiecki (campione olimpico nel getto del peso a Nanchino), Angelica Bengtsson (campionessa olimpica a Singapore 2010 nel salto con l’asta), Danil Lysenko (campione olimpico nel salto in alto a Nanchino 2014) e Elvira Herman (oro sui 100 ostacoli a Nanchino 2014).

Filippo Tortu: “Pietro Mennea è sempre stato il mio traino”

Il primatista italiano dei 100 metri Filippo Tortu è intervenuto al Festival dello Sport organizzato nei giorni scorsi dalla Gazzetta dello Sport a Trento. All’incontro dedicato al tema del record e al ricordo del grande e indimenticato Pietro Mennea hanno partecipato anche Don Quarrie, campione olimpico sui 200 metri a Montreal 1976, Manuela Olivieri, moglie del campione barlettano, Stefano Tilli, Pierfrancesco Pavoni e Carlo Simionato, che vinsero la medaglia d’argento con la staffetta 4x100 insieme a Mennea ai Mondiali di Helsinki 1983 con il record italiano di 38”17, rimasto imbattuto fino al 2010.

Filippo Tortu:

Il paragone con Pietro Mennea per me non è mai stato un peso ma è un traino. L’ho sempre ammirato non solo per le sue imprese sportive ma anche per quello che ha fatto al di fuori della pista, come ad esempio all’università dove ha conseguito quattro lauree. Purtroppo l’ho conosciuto quando ero ancora troppo piccolo per apprezzare la sua personalità

Campionati sudamericani under 23 di Cuenca

Il cileno Humberto Mansilla ha vinto il titolo sudamericano under 23 del lancio del martello con il nuovo primato continentale di categoria di 76.87m. L’equadoregna Angela Tenorio ha vinto i 100 metri in 11”09.

L’indiano Murali Shraasankar ha stabilito la migliore prestazione mondiale under 20 dell’anno nel salto in lungo con 8.19m ai Campionati nazionali di Bubaneswahr.

Mezza maratona di Lisbona: vittorie per Melese e Al Azis, decima Giovanna Epis

L’etiope Yebrugal Melese ha vinto la mezza maratona femminile di Lisbona in una giornata fortemente condizionata dal vento in 1h07’18” davanti alla campionessa europea dei 10000m Lonah Chemtai Salpeter (1h07’55”). Quinto posto per la campionessa mondiale della maratona Rose Chelimo in 1h10’25”. La veneziana residente a Legnano Giovanna Epis si è classificata decima nella prestigiosa mezza maratona di Lisbona avvicinando di 22 secondi il record personale con 1h12’49”. La portoghese Ana Dulce Felix (campionessa europea sui 10000m a Helsinki 2012) si è classificata ottava in 1h11’50” nella prima gara dopo la maternità.

Il marocchino Mustapha El Aziz ha vinto la mezza maratona maschile stabilendo il record del percorso con 1h00’16” precedendo l’etiope Abdiwark Tura (1h00’41”). Stanley Biwott non è andato oltre il quinto in 1h01’47”, mentre il primatista mondiale Zersenay Tadese si è dovuto accontentare dell’undicesimo posto in 1h02”55.

Otto atleti sono scesi sotto le 2h10’ e sei sotto le 2h08’ nella maratona maschile dove il successo è andato all’etiope Limenih Getachew in 2h07’34” (miglior tempo mai realizzato su suolo portoghese) davanti ai keniani Samuel Ndungu (2h07’51”), Justus Kipkosgei (2h07’58”) e Ishimael Chemtan (2h08’18”). L’etiope Kuftu Dadiso ha demolito il record personale con 2h24’56” precedendo la keniana Monica Jepkoech (2h27’35”).

Giro di Pettinengo: bis di Jacob Kiplimo

Il diciassettenne ugandese Jacob Kiplimo ha vinto il Giro Internazionale di Pettinengo sulla distanza dei 9.6 km in 26’21” una settimana dopo il successo al Giro al sas di Trento davanti a Muktar Edris. Kiplimo, campione mondiale under 20 di corsa campestre a Kampala 2017 e vice iridato juniores sui 10000m a Tampere 2018, ha preceduto il keniano Philemon Rono di 2 secondi. Il Giro di Pettinengo ha visto in passato i successi di molti dei più grandi campioni del mezzofondo prolungato come Francesco Panetta Haile Gebrselassie, Paul Tergat, Khalid Skah, e in anni più recenti di Muktar Edris, vincitore nel 2014. Joan Chepkemoi è diventata la terza keniana nella storia della corsa biellese a vincere ad imporsi sulla distanza dei 4 km davanti alla vice campionessa europea dei 5000 metri Elish McColgan. La prima atleta è stata la piemontese Valeria Roffino.

Maratona di Eindhoven

Elisha Rotich si è aggiudicato la maratona olandese di Eindhoven in 2h07’32 davanti a Laban Mutai (2h07’37”) e a Vincent Rono (2h07’49”).La belga Nina Lauwaert si è migliorata di sette minuti con 2h30’33” precedendo di un minuto la keniana Betty Chepleting.

10 km di Durban: doppietta ugandese-Wanders batte il record europeo di Mo Farah

I campioni del Commonwealth dei 10000 metri Joshua Cheptegei e Stella Chesang si sono aggiudicati la FNB Durban 10 km City Surf Run, corsa su strada sudafricana. Il ventiduenne Joshua Cheptegei, vice campione mondiale a Londra 2017 sui 10000 metri, ha migliorato di 13 secondi il suo record nazionale in 27’16” precedendo il ventiduenne talento svizzero Julien Wanders, che ha battuto di 12 secondi il record europeo della distanza detenuto da Mo Farah fermando il cronometro in 27’32”. Wanders vive per sei mesi all’anno in Kenya dove si allena con i grandi campioni degli altopiani. L’atleta classe 1996 si rivelò nel 2016 quando si classificò quarto alla Stramilano Half Marathon. La scorsa primavera Il ginevrino è stato il migliore degli europei e ottavo assoluto ai Mondiali di Mezza Maratona di Valencia e ha realizzato il record europeo under 23 a Barcellona con 1h00’09”. Il keniano Moses Koech si è classificato al terzo posto in 27’46” precedendo l’altro ugandese Stephan Kissa di un secondo. Stella Chesang ha preso un vantaggio di 11 secondi nei confronti della connazionale Mercyline Chelangat a metà gara e ha aumentato il suo gap fino a 22 secondi ad un chilometro dalla fine. Chesang ha tagliato il traguardo in 31’14” battendo di 19 secondi il record nazionale detenuto da Chelangat, che si è classificata seconda in 31’33” davanti alla sudafricana Irvette Van Zyl (32’06”).

Bridgestone 10 km di Berlino: Alina Reh vince in 31’23”

Alina Reh si è confermata l’atleta del momento del mezzofondo prolungato tedesco vincendo per il secondo anno consecutivo la Bridgestone 10 km Run di Berlino con arrivo al Castello di Charlottenburg in 31’23” davanti a Gladys Kimaina (31”46) e alla vice campionessa europea dei 3000 siepi Fabienne Schlumpf (32”03) una settimana dopo il successo nella mezza maratona di Colonia in un ottimo 69’23”. Soltanto la francese Clemence Calvin ha fatto meglio a livello europeo con 31’20”. La ventunenne di Ulm, quarta classificata agli ultimi Europei di Berlino sui 10000 metri, ha realizzato il secondo miglior tempo tedesco di sempre sui 10 km a 26 secondi dal record nazionale di Irina Mikitenko. In futuro Reh potrebbe dedicarsi alla maratona. Il diciannovenne keniano Vincent Kibet ha vinto la gara maschile in un ottimo 27’21” precedendo di 17 secondi il connazionale Matthew Kimeli diventando il terzo più veloce al mondo in questa stagione. Solo a Praga e a New York si è corso più velocemente che nella capitale tedesca.

20 km di Parigi: vincono Tsegay e Boxberger

L’eritreo Samuel Tsegay e la francese Ophelie Claude Boxberger si sono aggiudicati la quarantesima edizione della 20 km di Parigi (IAAF Silver Label Road Race) correndo la distanza rispettivamente in 58’23” e in 1h09’48”.

La quarantunenne australiana Sinead Diver ha vinto la maratona di Melbourne migliorando il personale di sei minuti con 2h25’19”.

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