Quando il wrestling non segue il copione: lo “shoot” di Austin Aries

L'ex Cruiserweight della WWE ha lottato probabilmente il suo ultimo incontro a Impact: dopo la sconfitta con Johnny Impact è uscito dal personaggio in modo plateale.

86 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

Si sa, il wrestling è uno sport da combattimento diverso da tutti gli altri, perché oltre al fattore atletico aggiunge la componente della recitazione, rendendo questa disciplina uno sport-entertainment.

Per quanto in molti continuino a ridurre la questione a un superficiale "ma tanto è tutto finto", gli atleti (perché lo sono a tutti gli effetti) devono allenarsi quotidianamente, a volte con dei tour stremanti in giro per il mondo, per potersi esibire in performance fisiche al di sopra della norma.

E allo stesso tempo devono essere necessariamente anche degli attori, capaci di interagire con il pubblico e coinvolgerlo il più possibile nei match e nei vari segmenti al microfono. Gli incontri sono predeterminati, c'è sempre un copione che viene deciso dai "booker" (quelli che in WWE vengono definiti "Creative Team") per rendere più avvincenti le puntate e al quale i wrestler devono inderogabilmente attenersi.

Quando il wrestling non segue il copione

Almeno così dovrebbe essere, perché nel corso della storia del wrestling non sono mancate delle eccezioni. I wrestler sono infatti essere umani prima che professionisti e può capitare che qualcuno di loro perda la bussola, prendendo iniziativa e uscendo fuori dal proprio ruolo.

Questo nel gergo si chiama "shoot", ossia l'inserimento di un evento reale fuori programma, da non confondersi (e non è affatto semplice) con "worked shoot" (cioè la finzione di un evento reale). E il più celebre in assoluto è rappresentato senza dubbio dallo "Screwjob di Montreal" del 9 novembre 1997.

In quell'occasione il proprietario della WWE (all'epoca WWF) Vince McMahon fece in modo che Bret Hart perdesse il suo titolo contro Shawn Michaels senza avvertirlo prima, modificando di fatto il finale predeterminato all'insaputa del canadese, che di lì a poco sarebbe passato alla federazione concorrente (la WCW). La reazione di Hitman fece storia e, con le dovute proporzioni, ciò che ha messo in scena Austin Aries al termine dell'edizione Bound for Glory 2018 di Impact l'ha ricordata almeno in parte.

Lo "Shoot" di Austin Aries a Impact

Bound of Glory 2018 è stata la ventesima edizione del pay-per-view prodotto dalla federazione Impact Wrestling e si è tenuto domenica 14 ottobre. Il main event ha messo l'uno di fronte all'altro l'Impact World Champion, appunto Austin Aries, e il suo sfidante, Johnny Impact. Ecco, la sfida è stata vinta da quest'ultimo, che è riuscito ad avere la meglio grazie alla sua finisher, la Starship Pain.

Generalmente, subito dopo il pin, il copione vuole che lo sconfitto rimanga a terra a contorcersi dal dolore, o quantomeno a protestare invano con l'arbitro dicendo di essere riuscito a far interrompere il conteggio prima del tre e così via. Austin Aries invece non ci ha pensato minimamente e subito si è alzato come se niente fosse avviandosi verso le corde per uscire dal ring.

Prima di farlo però ha iniziato il suo "show", sputando sul quadrato in direzione del suo avversario, rimasto seduto attonito a osservarlo, e poi urlando di tutto in direzione di una parte precisa del pubblico, quella dove si trovava il co-executive vice president di Impact, Don Callis. Non contento, l'ex Cruiserweight WWE ha mostrato il dito medio a tutti, compresi i fan che lo fischiavano, abbandonando lo stage senza i suoi due alleati, Killer Kross e Moose. Immediatamente tutti hanno capito che si trattasse di uno shoot e la conferma è arrivata subito dopo da Petey Williams, wrestler e produttore di Impact:

Il contratto di Austin Aries si è concluso. Quello di Bound of Glory era l'ultimo del suo contratto con Impact.

Visto il suo comportamento, difficilmente ce ne saranno altri.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.