Modric: "Eravamo certi che Cristiano Ronaldo restasse. Mai con Messi"

Intervistato da France Football, il croato si confessa: il rapporto con Ronaldo, la stima per certi avversari e un Pallone d'Oro che potrebbe incoronarlo migliore al mondo.

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Se spetterà a lui interrompere l'egemonia di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo per quanto riguarda la vittoria del Pallone d'Oro (l'ultimo a riuscirci è stato Kakà nel lontano 2007) è ancora presto per dirlo, ma certo è che se l'intenzione di Pascal Ferré - che lo ha intervistato per conto di France Football - era quella di farlo sbilanciare sull'argomento si può dire che la missione è fallita: Luka Modric si confessa alla prestigiosa rivista francese ma preferisce non sbilanciarsi sul premio che sarà assegnato il prossimo 3 dicembre.

In compenso il centrocampista croato del Real Madrid, che quest'anno ha già conquistato il premio come miglior calciatore dei Mondiali di Russia 2018 e i corrispondenti assegnati da UEFA e FIFA, si lascia andare a una serie di retroscena interessantissimi e considerazioni su quelli che sono i colleghi che stima di più, compreso l'argentino del Barcellona e il portoghese, ex compagno nelle merengues e poi passato alla Juventus in quello che i media hanno definito "il trasferimento del secolo".

Ecco allora che l'intervista concessa nel numero oggi in edicola di France Football da Modric non manca di regalare spunti d'interesse notevoli: quello che senza dubbio può essere definito oggi il miglior regista al mondo parla degli idoli d'infanzia, dice la sua su diversi colleghi, accenna a un futuro ancora tutto da scrivere e soprattutto racconta del doppio addio di Zidane e Cristiano Ronaldo al Real Madrid, che ha sorpreso il mondo del calcio e gli stessi giocatori del club campione d'Europa.

Luka Modric e Cristiano Ronaldo si stimano e rispettano nonostante le voci che dicono il contrario.Getty Images

Le verità di Modric: "Avevamo scommesso che Cristiano Ronaldo sarebbe rimasto"

Non me lo aspettavo da nessuno di loro due, non credevo che Zidane se ne sarebbe andato. Stessa cosa per Cristiano, anzi, quando sono cominciate a circolare le voci su una sua possibile partenza ne abbiamo parlato negli spogliatoi, avevamo persino scommesso che sarebbe rimasto, ne eravamo convinti. Ma ognuno fa le proprie scelte di vita. Abbiamo avuto un ottimo rapporto e lo stiamo mantenendo, nonostante qualcuno ami inventarsi che non è così.

L'addio di Cristiano Ronaldo al Real Madrid, vera e propria fine di un'epoca dopo tanti anni di trionfi sul campo, ha dunque sorpreso gli ex compagni del campione portoghese, che si trovano in un momento a dir poco delicato: da 4 gare senza vittorie e senza gol, il tecnico Lopetegui in bilico, le merengues hanno faticato ad assorbire due partenze che come lo stesso Modric confessa erano tutt'altro che ipotizzabili fino a quando non si sono concretizzate.

Insieme, il croato e CR7 hanno giocato per sei stagioni, un periodo di grandi trionfi che li ha visti vincere numerosi trofei tra cui soprattutto 4 Champions League in 5 anni, le ultime 3 consecutive e con la presenza in panchina di Zinedine Zidane, tecnico che da calciatore, per Modric, è stato anche un vero e proprio idolo. È lui stesso a raccontarlo.

Con quale calciatore mi sarebbe piaciuto giocare? Prima di tutti con Boban, il mio idolo. Poi con Zidane, che ho avuto la fortuna di avere come allenatore. Con lui abbiamo vissuto i momenti più belli della storia del Real Madrid, tra cui le tre vittorie consecutive della Champions League. A volte, in allenamento, veniva a giocare con noi ed era impressionante vedere la sua eleganza e i suoi movimenti. Avrei davvero voluto giocare con lui, e anche con Ronaldo Nazario.

Luka Modric abbraccia Zinedine ZidaneGetty Images

"Con Messi? Mai. Mbappé è il futuro. Per il Pallone d'Oro spetta ad altri decidere"

Se vorrei giocare con Messi? No, io gioco contro di lui, non insieme a lui. È uno dei migliori di sempre, ma non giocheremo mai nella stessa squadra.

Tornando a Cristiano Ronaldo, tra lui e Modric c'è stata una grande intesa in campo ed esiste tutt'ora una grande stima e rispetto: accomunati dal genio e dalla classe, i due però non potrebbero essere più diversi tanto in campo quanto fuori, nella vita di tutti i giorni.

Io sono una persona timida e riservata, non apprezzo questa sovraesposizione mediatica che sto vivendo, è un mondo che francamente non mi interessa, preferisco la semplicità. Ronaldo è un calciatore di un altro livello, di gran lunga superiore a tutti, e penso sia normale che lo sia anche dal punto di vista dei media.

Sia Modric che Ronaldo hanno 33 anni e rappresentano il passato recente e il presente del calcio ad alto livello: chiamato ad indicare un talento per il futuro, il croato non ha dubbi e fa il nome di Kylian Mbappé, giovane fenomeno del PSG esploso nella Francia campione del mondo a Russia 2018.

Luka Modric e Kilyan MbappéGetty Images

È un talento straordinario, è una grande promessa per il futuro ma già adesso è un calciatore di altissimo livello, è davvero speciale. Daniel Subasic, mio compagno di Nazionale, una volta mi parlò di lui quando ancora non era conosciuto, mi disse "c'è un giovane incredibile al Monaco, vedrete che diventerà uno dei migliori al mondo". Sono sicuro che migliorerà ancora.

Messo alle spalle un Mondiale bellissimo, pur se concluso amaramente con la sconfitta in finale contro la Francia, Modric guarda al futuro: nei suoi piani c'è risollevare il Real Madrid dall'attuale momento negativo, inseguire ancora un successo in Spagna e Europa e magari alzare al cielo il Pallone d'Oro. Sarebbe il primo croato nella storia a riuscire nell'impresa e spezzerebbe il lungo dominio di Cristiano Ronaldo e Messi, ma preferisce non parlarne.

Non mi farete dire che vincerò il Pallone d'Oro o che me lo merito, non mi piace parlare in questo modo. Sta agli esperti che votano decidere, l'assegnazione è nelle loro mani. La cosa importante per me è giocare come ho fatto in questi ultimi mesi, il 2018 è stato senza alcun dubbio il migliore anno della mia carriera e il mio unico obiettivo è continuare in questo modo.

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