Premier League, Morata: "I soldi e la fama spesso sono un problema"

L'attaccante spagnolo ha ripercorso la passata stagione che è stata ricca di difficoltà.

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La scorsa stagione non è stata semplice per Alvaro Morata. L'attaccante spagnolo ha scelto di trasferirsi al Chelsea e lasciare la sua casa, il Real Madrid, che per farlo partire ha chiesto e incassato 80 milioni di euro. L'avventura inglese è stata però ricca di ostacoli e alla fine dell'anno l'ex Juventus ha perso il treno che portava ai Mondiali di Russia 2018. 

In una lunga intervista a El Mundo, Morata ha ripercorso l'ultima annata e ha parlato della recente rinascita sotto la guida di Maurizio Sarri: 

Nella passata stagione ho imparato molto, non è stato un anno semplice. Ho lasciato casa mia per giocare il Mondiale e mi sono ritrovato senza Nazionale. Con l'arrivo dei miei figli ho imparato a gestire le emozioni positive e negative, oggi mi reputo una persona felice soprattutto fuori dal campo. In campo invece vorrei esserlo di più, quindi devo fare più gol. Ho spesso parlato delle mie difficoltà, la mia non era depressione ma ho vissuto molto male. Appena arrivato a Londra ho segnato sette gol in sette partite, i tifosi mi amavano. Poi mi sono infortunato e ho sbagliato a giocare nonostante non stessi al meglio

Premier League, Morata si confessa: "I soldi non fanno la felicità"

Morata ha continuato: 

Ero sempre nervoso e ne pagavo le conseguenze. Non avevo voglia di parlare con nessuno, poi un giorno mia moglie mi ha detto: "Stai sbagliando". Io mi arrabbiavo, credevo che anche lei fosse contro di me. I calciatori alla fine hanno gli stessi problemi di tutti, forse anche di più perché il denaro e la fama possono arrivare ad essere un problema. C’è molta gente che pensa che la nostra vita sia invidiabile e che abbiamo più privilegi di altre persone, ma spesso i soldi ti possono portare problemi 

Lo spagnolo si è soffermato su questo aspetto: 

Il denaro ti aiuta, certo, ma può anche toglierti tante cose perché ti ritrovi a gestire cose troppo grandi per la tua età. La gente forse non se ne rende conto, pensa che siamo sempre felici. Un po' quello che succede su Instagram, dove viene messa in mostra una falsa felicità. Magari anche quando sei triste metti una foto in cui sei felice. Nei giorni liberi poi può succedere che vai a bere una birra perché sei giovane e ti ritrovi con 300 cellulari al tuo fianco con persone che vogliono una foto con te

Infine sull'esclusione dal Mondiale:

A giugno mi sono ritrovato escluso dal Mondiale, poi lo scorso settembre ho pensato che la convocazione fosse una sorta di premio. Non ero pronto mentalmente, ma tornare a vestire quella maglia e rivedere i miei amici mi ha fatto piacere. Oggi sono più cosciente, ho più fiducia e sono molto contento

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