"Smetto, anzi no, anzi sì": tutti i ripensamenti di Antonio Cassano

Storia degli ultimi due anni folli del talento barese, che ha cambiato idea molte volte e che adesso sembra davvero aver detto addio al calcio. Forse.

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Nota: per scrivere l'articolo è stato necessario prendere (letteralmente) carta e penna e buttare giù la cronistoria degli ultimi 2 anni di Antonio Cassano. E in questo caso sono stati presi in considerazione solo i 24 mesi fatti di ripensamenti, contro-ripensamenti e contro-contro-ripensamenti. Per scrivere la cronistoria della sua carriera, invece, con ogni probabilità non sarebbe bastato l'inchiostro di quella sola penna.

Antonio Cassano ha detto addio al calcio, anche se il calcio ormai fa fatica a credergli. Lo ha detto troppe volte, è come la favoletta di "Al lupo, al lupo". Impossibile oggi dire che Fantantonio lascerà veramente il calcio. C'è una parola che va messa prima di tutto, come premessa generale: "forse". Forse Cassano ha detto addio al calcio. Forse adesso è finita. Forse.

Era tornato ad allenarsi, lo aveva fatto con l'Entella. Era entusiasta lui, erano entusiasti i tifosi, era entusiasta un club che ancora non sa in quale campionato giocherà. Assurdo il momento che sta vivendo il calcio italiano, e in questo delirio si inserisce perfettamente lo spin-off su Antonio Cassano, che ancora una volta stupisce tutti. O forse no: i suoi ripensamenti ormai sono all'ordine del giorno.

Cassano dice (di nuovo) addio al calcioGetty Images

Dalla Sampdoria all'Entella, gli ultimi due anni folli di Cassano

"Smetto o non smetto", Cassano sfoglia la margherita e adesso (forse) ha strappato l'ultimo petalo: la chiusura della parentesi mai aperta con l'Entella è solo l'ultimo capitolo di una saga cominciata due anni fa, quando la Sampdoria lo mise fuori rosa. Ecco gli step principali di una storia alla quale è impossibile mettere la parola fine

Fuori rosa con la Sampdoria (31 agosto 2016)

Fuori dai piani tecnici della Sampdoria, Cassano viene invitato dal presidente Ferrero a trovarsi una nuova sistemazione ma lui le rifiuta tutte: "Questa è casa mia". Il presidente blucerchiato risponde mettendolo fuori rosa. Da novembre gli concederà di allenarsi con la Primavera, ma il barese non giocherà più con la maglia della Samp.

Cassano con la maglia della Sampdoria addossoGetty Images

Risoluzione con la Sampdoria (25 gennaio 2017)

A gennaio arriva la separazione ufficiale: Cassano risolve consensualmente il suo contratto con la Sampdoria e si presenta da svincolato nella finestra invernale. Un'occasione ghiotta per diverse squadre, che alla fine resterà tale.

Antonio Cassano lascia ufficialmente la Samp nel gennaio del 2017Getty Images

No all'Entella (27 febbraio 2017)

Cassano avrebbe avuto l'opportunità di firmare per la Virtus Entella e di ripartire dalla Serie B, ma dopo due giorni di riflessioni ha detto "no, grazie". No anche alla Cina, ma nessun ritiro ufficiale dal calcio giocato. In estate, poi, arriva la svolta.

Sì al Verona (10 luglio 2017)

Il 10 luglio del 2017 l'Hellas Verona piazza il colpo Cassano: coppia con Pazzini che si ricompone e tifosi impazienti di vederli all'opera. Cassano è tornato, viva Cassano, lunga vita a Cassano. Tutto va bene, tutto per il verso giusto. Ma solo per una settimana.

No al Verona, anzi sì (18 luglio 2017)

In una sola giornata: Cassano ci ripensa e dice addio al Verona, ma poi no, era solo "un momento di debolezza". Conferenza stampa e tutto risolto: aveva ragionato di pancia, voleva solo staccare un attimo, nessun problema, l'avventura con l'Hellas continua. Almeno per qualche altro giorno.

No al Verona e no al calcio (24 luglio 2017)

Un'altra settimana e Cassano cambia ancora una volta idea. Il barese lascia Verona, lo comunica attraverso i profili social della moglie: "Addio Hellas, però continuo a giocare". No, anzi, rettifica della rettifica: "Mia moglie si è sbagliata, lascio sia il Verona che il calcio". Non ha più motivazioni e appende gli scarpini al chiodo. Ok, quindi capitolo chiuso? Niente affatto.

Sì al calcio (31 luglio 2017)

Ancora una settimana, ancora un'inversione di marcia. Cassano riprende gli scarpini: "Non smetto di giocare a calcio, aspetto una chiamata entro il 31 agosto". Semplicemente non se la sentiva di continuare con il Verona: "Non era scattata la scintilla", dichiara a La Stampa. Ok, quindi avventura con una nuova maglia in arrivo? No, non proprio.

Sì all'Entella (6 ottobre 2018)

Passano i mesi, di Cassano si sente parlare solo nei talk show: non ha ancora ufficialmente smesso con il calcio, ma non gioca una partita ufficiale da troppo tempo. "Solo i pipponi si sentono ex calciatori", lui invece si dice pronto per una nuova avventura, nell'estate del 2018 viene accostato a diversi club (il Parma su tutti), ma la firma non c'è. Cassano, dopo due anni, è ancora senza squadra. Poi comincia l'autunno e arriva l'Entella: c'è il sì, c'è l'entusiasmo. Nonostante lo scetticismo generale, Cassano è tornato. O forse no.

No all'Entella e no al calcio (13 ottobre 2018)

Ultimo capitolo, per il momento: il termometro calcistico del barese è fatto solo di settimane, ne passa un'altra e attraverso il profilo Twitter della moglie, Cassano ringrazia tutti e dice basta. Non giocherà più a calcio. Stop, the end, la fin, caput, libro chiuso e rimesso sullo scaffale, scarpini appesi al chiodo. Questa volta è finita davvero.

Forse.

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