Nations League, Bonucci: "Anno zero per l'Italia? No, è peggio"

In vista del match contro la Polonia il difensore ha affermato: "La Nazionale italiana non ha mai avuto un goleador da 50 o 60 reti". Nel derby meneghino tiferà Milan.

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La sfida di Chorzow è da cuori forti. Domenica sera l'Italia sarà davanti a un bivio: se malauguratamente dovesse perdere potrebbe persino conquistare il triste, e imbattibile, record di prima Nazionale retrocessa dalla Serie A della Nations League.

Leonardo Bonucci lo sa. Lui è abituato alle grandi sfide, ne ha vissute, e vinte, tante nella sua lunga carriera ed è anche ben consapevole, però, che quando l'Italia si trova con le spalle al muro, spesso finisce per dare il meglio di sé.

Tocca a lui, un senatore da 82 presenze e 6 gol con la maglia azzurra, parlare di questo match, ma anche del nostro campionato, della Juventus, di Ventura, del nostro calcio a 360 gradi, insomma. Lo fa nell'ultimo giorno di ritiro a Coverciano, da dove la Nazionale è in partenza per la Polonia.

Nations League: BonucciGetty Images

Nations League, Bonucci, Mancini e i giovani

Mancini è stato chiamato dalla Federazione per rifondare la Nazionale dopo la clamorosa eliminazione dalle qualificazioni ai Mondiali di Russia e sta utilizzando anche i match di Nations League - non potrebbe fare diversamente - per testare uomini e schemi. Bonucci  definisce il ct meno ossessivo di altri tecnici, ma non meno esigente. Mancini ha chiamato molti giovani, con risultati altalenanti:

Forse i giovani avvertono il peso della maglia azzurra. È compito di noi vecchi far capire loro che devono sfruttare al massimo ogni chance.

BonucciGetty Images
Bonucci: "Tocca a noi parlare ai giovani della maglia azzurra"

Il problema del gol e la mancanza di un bomber

Se l'Italia segna poco, e non solo in Nations League, il difensore ha una spiegazione che affonda le radici nella storia della Nazionale:

Da noi non c'è mai stato un bomber da 50 o 60 reti. Il miglior marcatore è Gigi Riva, che se non sbaglio ne ha 35 - ma in 42 partite, ndr -. In quest'ultimo periodo poi ci sono stati tanti attaccanti, trovarne uno da 20 gol è difficile. La maglia dell'Italia ha un peso diverso.

Fra Juventus, Inter e Milan

Il discorso poi scivola sulla Serie A. Fatto un doveroso in bocca al lupo a Ventura - "Ho esordito con lui, non posso che ringraziarlo" - Bonucci parla della Juventus e del piacere di vincere - "La vittoria ti fa lavorare meglio" - ma anche della questione della curva chiusa per i cori razzisti:

Questo problema non sarà mai sconfitto, ma deve essere affrontato con decisione.

BonucciGetty Images

E quando gli chiedono per chi tiferà alla ripresa di campionato nel derby meneghino, non ha dubbi a rispondere Milan, lui che è doppio ex. La chiusura è sui massimi sistemi del calcio italiano e Leo non si tira indietro:

Un anno fa abbiamo vissuto il punto zero e da allora non è cambiato praticamente niente. Anzi, forse la situazione è persino peggiorata. Spero che le cose possano migliorare con l'elezione di un nuovo presidente federale. Siamo all'11 di ottobre e la Viterbese, per esempio, non ha ancora giocato una partita e non credo sia normale. Serve una riforma importante perché il calcio possa ripartire.

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