MotoGP, Marc Marquez campione di cadute: dall'esordio ad oggi sono 100

Dall'esordio in MotoGP alla gara in Thailandia Marc Marquez è caduto 100 volte. Dopo il record di 27 'crash' nel 2017 il leader della Honda è a quota 17 nella stagione 2018.

Marc Marquez in MotoGP Getty Images

10 condivisioni 0 commenti

di

Share

Marc Marquez si appresta a mettere le mani sul settimo titolo mondiale in carriera, il quinto in sei stagioni di MotoGP, con una sequenza di record che già lo proiettano nella leggenda del motociclismo. Il segreto del successo non è semplicemente una Honda RC213V che ben si sposa alle sue caratteristiche, non è solo uno staff di persone fidate che lo circondano dall'esordio nel Motomondiale, nè soltanto gli allenamenti sullo sterrato in compagnia di suo fratello Alex o la formidabile forma fisica frutto di un'attività agonistica eclettica (mountain-bike, calcio, fitness, nuoto, ecc.).

Uno degli ingredienti del suo essere un fuoriclasse risiede nella continua ricerca del limite, quel filo sottile tra velocità e traiettoria che gli consente di guadagnare decimi preziosi curva dopo curva. Una costante del suo stile di guida sin dall'esordio in MotoGP nel 2013 con 15 cadute e il primo titolo iridato; nel 2014, anno del secondo sigillo nella massima serie, le cadute furono 11. Nel 2015, invece, gli scivoloni hanno pesato maggiormente sull'esito del campionato, perché 6 di 13 sono stati registrati durante la gara (celebre quello di Sepang dopo il contatto con Valentino Rossi). Nel 2016 Marc Marquez colleziona 17 cadute e il terzo titolo iridato, nel 2017 segna il record delle 27 cadute e porta a casa il quarto mondiale.

Un totale di 83 cadute dal 2013 al 2017 che vanno a sommarsi alle 17 della stagione 2018 per un totale di 100 cadute fino ad oggi, l'ultima nella terza sessione di prove libere nel GP della Thailandia. L'impatto con l'asfalto è avvenuto solo 16 volte durante una gara, le restanti nelle prove libere, nelle qualifiche e nel warm-up. Un dato non certo casuale, che dimostra come il campione spagnolo sfrutti le sessioni precedenti un GP per studiare il limite di ogni curva, capire fin dove e quanto sia possibile giocare sul gas, per guadagnare decimi o tentare un sorpasso. Un gioco pericoloso sul filo del rasoio perché a volte una caduta può significare restare fuori alcune gare e costare un mondiale. Un gioco pericoloso che gli è valso l'appellativo di 'Marc-attack'!. 

Marc Marquez pilota MotoGPGetty Images

MotoGP, la classifica delle cadute nella stagione 2018

Ha iniziato ad allenarsi all'età di 11 anni con un personal trainer per rendere il suo fisico più elastico e quindi meno propenso a infortuni in caso di impatto con l'asfalto o il terreno. Ma Marc Marquez non è solo campione di cadute ma anche di anti-cadute, come il salvataggio al GP di Valencia nel 2017 valso il titolo mondiale o quelli di Le Mans, del Mugello e del Montmelò in questa stagione. Quando perde il controllo dell'avantreno spinge il gomito interno verso l'asfalto, calibra il gas per dare o togliere peso sul davanti, mentre allarga il piede esterno per ritrovare equilibrio o per riequilibrare i pesi. Gli allenamenti sullo sterrato si rivelano particolarmente utili per compiere questi miracoli al limite della fisica.

Anche se si tratta dello stesso sterrato di ora in ora cambia completamente: ci sono buche, solchi creati ad ogni giro - ha spiegato Marc Marquez -. Questo ti fa improvvisare molto e ti dà quella velocità di reazione, è l’allenamento più completo e, personalmente, è la moto che mi piace di più.

Le 27 cadute del 2017 non sono sempre e solo frutto della forsennata ricerca del limite, ma anche di un problema di surriscaldamento dell'anteriore tipico delle Honda, che da tempo vi sta lavorando cercando di non compromettere altre aree. Non è certo un caso che Cal Crutchlow abbia evidenziato come la RC213V non possa quasi mai adottare la mescola soft all'anteriore, al contrario delle Ducati che da quest'anno hanno perfezionato ulteriormente il feeling con le Michelin. In caso di addio di Marc Marquez alla Honda sarà difficile affidare una moto costruita a sua misura ad un giovane proveniente dalla Moto2, motivo per cui HRC ha voluto puntare anche su Jorge Lorenzo per un discorso futuro e trovare altre strade di sviluppo.

A quattro gare dalla fine della stagione 2018 di MotoGP il fenomeno di Cervera guida la classifica piloti con 77 punti di vantaggio da Andrea Dovizioso, ma anche quella del maggior numero di cadute. Quest'anno Marc Marquez ha registrato 17 cadute, seguito da Cal Crutchlow (Honda) a quota 16 e Alvaro Bautista a 14 (Ducati). In fondo alla classifica Maverick Vinales con sole due cadute, Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci a quota 3. Proprio le tre cadute del forlivese della Ducati (a Jerez, Le Mans e Catalunya) pesano come un macigno sulla classifica iridata, più delle 17 di Marquez.

  • Marc Márquez 17
  • Cal Crutchlow 16
  • Álvaro Bautista 14
  • Takaaki Nakagami 12
  • Xavier Simeon 12
  • Pol Espargaró 11
  • Tom Luthi 11
  • Karel Abraham 10
  • Tito Rabat 10
  • Álex Rins 10
  • Jack Miller 9
  • Scott Redding 9
  • Aleix Espargaró 8
  • Franco Morbidelli 8
  • Dani Pedrosa 7
  • Bradley Smith 7
  • Hafizh Syahrin 7
  • Andrea Iannone 6
  • Jorge Lorenzo 6
  • Johann Zarco 6
  • Valentino Rossi 5
  • Danilo Petrucci 3
  • Andrea Dovizioso 3
  • Maverick Viñales 2

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.