L'Inter del Triplete si ritrova al Festival dello Sport di Trento

Al Festival dello Sport di Trento sono intervenuti alcuni giocatori della squadra che nel 2010 ha vinto Scudetto, Coppa Italia e Champions League.

L'Inter del Triplete al Festival dello Sport Instagram Materazzi

64 condivisioni 0 commenti

Share

Scudetto, Coppa Italia e Champions League: Triplete. Solo una squadra italiana è riuscita nell'impresa, l'Inter di José Mourinho che nel 2010 vinse tutto quello che si poteva vincere. Alcuni giocatori di quella squadra straordinaria si sono ritrovati al Festival dello Sport di Trento, evento organizzato da La Gazzetta dello Sport.

Tra i presenti Julio Cesar, Francesco Toldo, Paolo Orlandoni, Maicon, Javier Zanetti, Diego Milito e Marco Materazzi, che più di tutti ha documentato la reunion con varie foto su Instagram. 

Il primo a parlare è stato il capitano di quell'Inter, Javier Zanetti: 

Mourinho era convinto di vincere e ci ha trasmesso la sua voglia. Col tempo quella squadra è salita di livello e qualità. I nuovi acquisti ci hanno portato a essere competitivi in ogni competizione e alla fine abbiamo vinto il Triplete

Così invece Julio Cesar che ha ricordato il rigore parato a Ronaldinho in un derby vinto 2-0:

Ancora mi emoziono a parlarne visto che si tratta di un giocatore che per 3-4 anni è stato il migliore al mondo. Il derby vinto 4-0? Maicon veniva da me e mi spingeva ad ogni gol che segnavamo, era abituato a fare così 

Anche Materazzi ha parlato del derby vinto 4-0:

Gattuso fu espulso in quel derby ma a me non disse nulla, se la prese con Seedorf perché non era ancora pronto a entrare. Su Rino non posso dire altro, per me è come un fratello. Per quanto riguarda Mourinho, coi suoi gesti ci caricava molto. Dovreste chiedere a lui se erano naturali o fatti solo per caricarci

Inter, Moratti: "Vi dico quando ho deciso di puntare su Mourinho"

Moratti ha poi svelato quando ha scelto di puntare su Mourinho:

Mi è rimasto sempre nel cuore, oltre che per il Triplete, anche per una frase che disse dopo una partita giocata in Champions League quando allenava ancora il Porto. Gli chiesero un commento sulla gara e lui disse che stava già pensando alla finale. Lì ho capito che parlavamo di un grandissimo 

Infine le dichiarazioni di Tronchetti Provera sullo Special One: "Con un gesto (le manette, ndr) riuscì ad esprimere tutto quello che l'ambiente stava pensando in quel momento: è diventato un eroe ".

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.